Cosa sono i suoni armonici?

Siate sintetici ed elementari. inoltre rispondete a: come si formano?. Se volete includete degli esempi. grz

5 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La parola Armonia ebbe vari significati nel corso della storia della musica.

    In linea generale possiamo riassumere in poche parole il significato odierno del termine Armonia con:

    L’arte di disporre in combinazione simultanea suoni di frequenza diversa, oppure disciplina che studia gli accordi, la loro costituzione e concatenazione, e stabilisce criteri e norme per la loro classificazione e il loro impiego.

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    La trattatistica armonica si può distinguere in:

    Teorica, che consiste nell’indagine dei rapporti armonici principalmente basata sui fenomeni fisico-acustici;

    Storica, che si attua nell’analisi degli aspetti assunti dall’arte e dalla disciplina armonistica nel corso della storia musicale, e studio del loro sviluppo;

    Normativa, che comprende l’esposizione e prescrizione delle norme che regolano i fattori armonici di un determinato linguaggio musicale in un preciso contesto storico.

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    Storicamente si può affermare che la scienza dell’Armonia nasce dopo l’avvento della polifonia

    ( XI sec.). La polifonia ( poli = più – fonia = suoni , contemporaneamente) ovvero l’arte del contrappunto, nacque circa nel XI sec. e si sviluppò lungo tutta la storia musicale fino ai giorni nostri ed è stato la conseguenza di un’esigenza artistica analoga a quella che avvenne nella pittura con l’avvento della prospettiva.

    Il contrappunto (l’arte di sovrapporre più linee melodiche autonome orizzontali creando un insieme simultaneo di suoni in senso verticale dando un’esperienza acustica di profondità), si contrappose alla monodia ( una sola linea melodica orizzontale ).

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    L’Armonia si affermò empiricamente dalla pratica degli strumenti polivoci ( in grado, cioè, di eseguire più suoni simultaneamente): il liuto, l’organo, il clavicembalo e i suoi congeneri. L’esecuzione su questi strumenti richiamavano l’attenzione di coloro che li suonavano non più sullo svolgimento orizzontale delle varie voci, ma sulla verticalità di suoni che appartenevano a voci diverse, ed erano eseguiti simultaneamente; e ciò comportava la creazione di accordi.

    La teoria dell’armonia fu enunciata da Gioseffo Zarlino nelle Istituzioni armoniche (1558). Zarlino affermò anzitutto la legittimità di una scienza armonica, essendo gli accordi frutto e conseguenza delle leggi naturali che governano l’acustica.

    Secondo le leggi fisico – acustiche un suono prodotto da un corpo vibrante non è mai puro, ma costituito da un amalgama in cui al suono principale se ne uniscono altri, più acuti e meno intensi, che si chiamano suoni armonici o ipertoni.

    Essi sono originati dalla suddivisione del corpo sonoro in concamerazioni più o meno numerose, che vibrano simultaneamente secondo le leggi che regolano la vibrazione dei corpi elastici.

    I suoni armonici non sono percepibili direttamente dall’orecchio: per isolare ognuno di essi dal suono fondamentale che lo ha prodotto e dai suoni concomitanti si ricorre a speciali apparecchi, detti risuonatori di Helmholtz.

    La formazione di suoni armonici si può verificare sperimentalmente anche su uno strumento ad arco, per esempio un violoncello. Se sfioriamo col dito una corda ( per esempio, la quarta) a metà della sua lunghezza e la poniamo in vibrazione, essa si scinde in due parti vibranti simultaneamente, ma in direzione opposta; ognuna di esse forma un fuso lungo metà della corda intera, la quale darà un suono che è all’ottava del suono fondamentale, e si chiama secondo armonico. Si può continuare l’esperimento sfiorando la corda ad un terzo, un quarto, un quinto un sesto ecc. della sua lunghezza formando così il 3°, 4°, 5° suono armonico del suono fondamentale.

    ALTRO

    Armonici naturali

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    Armonici naturaliGli armonici naturali sono i suoni (ipertoni) emessi in genere dagli strumenti a corda e dagli ottoni.

    Un suono prodotto da un corpo vibrante non è mai puro, ma è costituito da un amalgama in cui al suono fondamentale se ne aggiungono altri più acuti e meno intensi: questi sono gli armonici, che hanno una importanza fondamentale nella determinazione del timbro di uno strumento e nella determinazione degli intervalli musicali.

    I suoni armonici corrispondono ai possibili modi naturali di vibrazione di un corpo sonoro (secondo un moto armonico).

    Ad esempio, se una corda di lunghezza L emette un Mi (primo armonico), la stessa corda vibra con meno intensità anche a frequenza doppia (pari alla lunghezza L/2, secondo armonico), emettendo un Mi all'ottava superiore, e così via, suddividendo la lunghezza d'onda in multipli interi L/3, L/4, eccetera. Lo stesso principio vale per le colonne d'aria che vibrano all'interno di tubi (come negli ottoni).

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    In questa

  • Anonimo
    1 decennio fa
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Gli armonici naturali sono i suoni (ipertoni) emessi in genere dagli strumenti a corda e dagli ottoni.

    Un suono prodotto da un corpo vibrante non è mai puro, ma è costituito da un amalgama in cui al suono fondamentale se ne aggiungono altri più acuti e meno intensi: questi sono gli armonici, che hanno una importanza fondamentale nella determinazione del timbro di uno strumento e nella determinazione degli intervalli musicali.

    I suoni armonici corrispondono ai possibili modi naturali di vibrazione di un corpo sonoro (secondo un moto armonico).

    Ad esempio, se una corda di lunghezza L emette un Mi (primo armonico), la stessa corda vibra con meno intensità anche a frequenza doppia (pari alla lunghezza L/2, secondo armonico), emettendo un Mi all'ottava superiore, e così via, suddividendo la lunghezza d'onda in multipli interi L/3, L/4, eccetera. Lo stesso principio vale per le colonne d'aria che vibrano all'interno di tubi (come negli ottoni).

  • 1 decennio fa

    bo XD prova a vedere qui

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  • 1 decennio fa

    sono suoni belli da sentire

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