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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 decennio fa

''quando inviso alla fortuna e agli uomini'' di william shakespeare...COMMENTO?

mi serve urgentemente il commento di questa poesia...

Quando inviso alla fortuna e agli uomini, in solitudine piango il mio reietto statoed ossessiono il sordo cielo con futili lamentie valuto me stesso e maledico il mio destino:volendo esser simile a chi è più ricco di speranze,simile a lui nel tratto, come lui con molti amicie bramo l'arte di questo e l'abilità di quello,per nulla soddisfatto di quanto mi è più caro:se quasi detestandomi in queste congetturemi accade di pensarti, ecco che il mio spirito,quale allodola che s'alzi al rompere del giornodalla cupa terra, eleva canti alle porte del cielo;quel ricordo del tuo dolce amor tanto m'appagach'io più non muto l'aver mio con alcun regno.”

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Nei momenti di sconforto, di solitudine, quando il poeta non ha fiducia in se stesso e pensa di essere il più sfortunato degli uomini, il più incapace, invidiando la condizione che gli sembra più fortunata e felice, di altri, e disprezzandosi fino quasi a odiare se stesso, ecco che l'immagine dell'amato apparendo all'improvviso tra i suoi pensieri di depressione, riporta la luce e risolleva l'animo.

    Il paragone squillante dell'allodola che col suo canto annuncia dopo l'oscurità notturna l'irrompere del giorno rende evidente nella sua gioiosità il felice cambiamento, l'innalzarsi dell'animo: la rinascita della gioia. L'allodola vola alta verso il cielo, il suo canto pure si innalza: i verbi indicano tutti questa risalita luminosa, e quasi ebbra che si contrappone al ritmo pesante alle immagini cupe dei versi precedenti.

    Nota anche la grande efficacia e forza di verità dei versi precedenti: tutti conosciamo quel disprezzo verso noi stessi, quel senso di non valere o di non sapere farci valere, quello sguardo invidioso verso gli altri. In questa descrizione si riconosce il grande Shakespeare del teatro, il creatore di personaggi e di situazioni morali.

    infine una notazione al margine, tanto per sorridere tra noi: se anche Shakespeare a volte si sentiva così infelice e incapace, vuol dire che davvero non bisogna fidarsi di questo sentimento quando anche noi lo proviamo verso noi stessi;-))

    Perché non hai copiato bene i versi?

    Dispiace vederli così maltrattati (anche se la traduzione non è bellissima)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Omnia vincit amor....

    e chi del suo amor è contento,

    contento vive e gode !

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