Tita ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 1 decennio fa

architetti e ingegneri....come funziona questo tetto?

http://www.d-earle.com/residential-architecture/sp...

http://www.d-earle.com/residential-architecture/sp...

cioe l'inclinazione, spessore,materiali,come funzionano i pannelli, se posso fare un po pannelli fotovoltaici e un po solari.....tutto quello che potete dirmi...

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Un tetto cosi' puo' funzionare solo in California, sperando che i mutamenti climatici non ci portino neanche un centimetro di neve.

    Scherzi a parte

    Devi progettare una struttura reticolare spaziale piuttosto complessa e rivestirla in qualcosa di veramente leggero titanio o alluminio in modo da ridurre i carichi propri al minimo a questo punto l'unica incognita e' studiare bene i carichi aerodinamici del sistema. Ad occhio quella struttura se sottoposta ad un vento sul lato minore dovrebbe avere una considerevole portanza avendo un profilo quasi alare quindi si deve calcolare anche l'ipotesi di un carico dal basso verso l'alto che tende a strapparla dagli agganci alla struttura.

    I puntoni a V che vedo sotto a mio parere sono molto sottodimensionati e per il calcolo aerodinamico e' necessario un software apposito che non saprei dove trovare.

    Sconsiglio i pannelli solari termici sono troppo pesanti per quella struttura

  • 1 decennio fa

    Bello, architettura hi-tech e minimalismo fusi insieme.

    Non dirmi che è casa tua, perché almeno che tu non viva in alta Italia o che sei molto ricca, questo edificio non te lo fanno costruire.

    Lasciando perdere questi discorsi, dalle immagini che mia hai postato posso dire che l'architetto/ingegnere, che ha progettato questo edificio, probabilmente ha avuto l'intenzione di evidenziare al massimo il ruolo dei pannelli solari separando la superficie di captazione dal resto della struttura, quasi a voler lanciare un messaggio.

    Nello stesso tempo è riuscito ad integrare la funzione di copertura creando un collegamento che si rende sempre più solidale e continuo muovendosi verso la parete vetrata.

    A livello architettonico è molto interessante cercare soluzioni che si integrino con l'edificio, ovvero, si cerca di nascondere per quanto possibile i pannelli, quello che hai postato è un evidente esempio che, almeno dove vivo io, non ti faranno mai fare. Da noi il pannello solare o l'insieme "pannello/struttura portante" è visto come un qualcosa che disturba la vista (il panorama) ed in effetti, se il progettista non è bravo, generalmente è quello che avviene. Quindi il primo consiglio è quello di andare sul classico, impiega pannelli che possono (più o meno) integrarsi con la copertura di casa tua (pannelli a clelle amorfe che prendono la forma delle tegole del tetto sono il massimo, altrimenti i pannelli classici piani).

    Dal punto di vista puramente ingegneristico, è buona norma controllare il rapporto costo/benefici, infatti non tutte le zone climatiche garantiscono una buona resa del sistema e quindi di compensare la spesa di installazione in termini di produzione dell'energia elettrica e dell'acqua calda. I fattori più importanti sono l'albedo, i gradi giorno, la possibilità di esporre i pannelli a SUD SUD-EST e tanti altri......

    Se vai da una ditta chiavi in mano, ovvero quelle che ti vendono il pannello e il progetto, ti diranno sempre che la resa è ottima e che farai un ottimo investimento, questo perché loro tirano a vendere.

    Anche gli ingegneri e gli architetti in genere se ne fregano e non fanno mai uno studio economico per vedere se al cliente conviene fare questo tipo di spesa. Ricorda, se la zona climatica e le condizioni di esposizione non sono buone, avrai acqua calda d'estate (che non te ne farai niente) e poca produzione elettrica (ci accendi una lampadina).

    Poi tienti presente che quando ti dicono che l'impianto produce 6kWP non significa che avrai una fornitura di 6kW (magari), facendo una media otterrai una fornitura pari al 30%.

    Per i pannelli solari la cosa è un po diversa, intanto serve un boiler che deve essere dimensionato in funzione di quello che vuoi fare con l'acqua calda (per il bagno o anche per le altre utenze), quindi serve avere o uno stanzino dove mettere il boiler o ulteriore spazio in copertura. Comunque per la produzione di acqua calda le cose vanno un po meglio che con i pannelli fotovoltaici, ma ti conviene sempre fare uno studio economico in funzione ai fabbisogni energetici.

    Infine, non ti rivolgere ad un geometra, non sono competenti.

    Ho visto casi limite progettati dai geometri dove i pannelli erano messi in ombra, addirittura nei disegni uno aveva rappresentato l'ombra che cadeva sul panello.

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