Fusillo29 ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 1 decennio fa

Qual'è la situazione energetica in Italia?

Si sente spesso parlare di energia tanto che le è stato dedicato appositamente un ministero. Ma qual'è la situazione energetica in Italia?? che cos'è il nucleare??che cosa le fonti rinnovabili?? che cosa le fossili??

PS No wikipedia

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    yuyu se non sai di che parli è meglio astenersi

    le scorie non esplodono, più tempo passa e meno pericolose sono (decadimento) e si seppeliscono a profondità tali che non basta scavare con una ruspa per farle saltare fuori

    si scelgono luoghi geologicamente adatti e stabili in modo cher nè l'acqua nè i terremoti possano in qualche modo disperdere le scorie nel sottosuolo

    quindi anche se i contenitori si rompessero, la roccia conterrebbe efficacemente le radiazioni e il materiale

    è FALSO che la quantità è incredibile

    le scorie rispetto ai fumi della combustione dei fossili sono pochissime e riciclabili in gran parte

    il problema esiste non si può negare ma continuare a sparare sentenze senza evidentemente conoscere l'argomento non aiuta

    detto ciò oggi si da al nucelare un valore più simbolico che altro, visto che le centrali producono solo energia elettrica, quindi l'impatto di 4 centrali sul'uso complessivo di energia in Italia sarebbe quasi irrilevante (così come sono irrilevanti eolico e fotovoltaico)

    grand parte dell'energia primaria si "consuma" per autotrazione, riscaldamento, uso industriale (forni, caldaie, ecc) e domestico (cucina, acqua sanitaria, ecc) impiegando principalmente petrolio e derivati e gas naturale

    comunque la raltà è quella descritta, da decenni non viene fatta una seria politica energetica e questo ci ha messo in posizione di debolezza a livello strategico in quanto siamo ricattabili da chiunque (e lo fanno, vedi Russia che appena il prezzo del gas scende e arriva l'inverno, litiga con l'Ucraina per avere una scusa per chiudere il gas e far salire il prezzo...)

    Fonte/i: questo sito tratta del picco di Hubbert ma nell'archivio trovi anche tanti articoli di analisi su vari aspetti energetici in italia e nel mondo http://www.aspoitalia.it/
  • 1 decennio fa

    Una fonte rinnovabile è una fonte teoricamente inesauribile:

    solare, eolico, maree, idroelettrico, per esempio

    Una non rinnovabile è soggetta ad esaurirsi:

    nucleare, carbone, petrolio, per esempio.

    Il nucleare è l'uso dell'energia contenuta nei nuclei degli atomi, come dice la parola stessa. L'energia chimica è meno "concentrata" del nucleare, ed è contenuta negli strati esterni degli atomi. L'energia nucleare si può ottenere da due tipi di reazioni: la fissione e la fusione. Se vuoi saperne di più ci vorrebbe tempo e spazio...

    La situazione energetica in Italia è caratterizzata dalla decisione di non decidere. Lasciando i problemi irrisolti i governi degli ultimi 40 anni hanno creato uno stato di completa dipendenza dall'estero, che in fin dei conti è poi anche questa una soluzione, anche se non molto soddisfacente.

    L'Italia vende sole, spaghetti e mandolino, e compra energia dall'estero.

    C'è una disinformazione incredibile su questi temi, e la sola cosa che posso raccomandarti è di leggere dei buoni libri, e di non credere alla televisione e ai giornali, insomma ai media.

    A proposito, per l'utente che ha risposto prima di me: le scorie non "esplodono" :-) ma in ogni caso con questo non voglio dire che non siano un problema. Le scorie "contaminano" nel caso che vengano messe in ricircolazione. Di fatto le scorie sono uno dei grandi e veri ostacoli del nucleare, anche se esisterebbero strade percorribili per risolvere il problema.

    Risposte come la precedente sono la dimostrazione vivente del grado di disinformazione esistente in Italia sui problemi energetici.

  • 1 decennio fa

    Dato che siamo in tema voglio aggiungere una cosa; la mia è una critica alla politica che è stata fatta sul fotovoltaico. Perchè, invece di dare soldi per costruire impianti che NON sono efficienti e che dovranno essere sostituiti perchè si degradano abbastanza facilmente (penso alla delicatezza degli inverter e delle celle), non sono stati finanziati progetti di ricerca volti a migliorare l'efficienza dei pannelli solari?! Poi, magari, quando l'impianto solare sarà un prodotto efficiente e un pò meno ingombrante a parità di energia elettrica prodotta, allora a quel punto si dovrebbe finanziare gli utenti che vogliono installare l'impianto.

  • 1 decennio fa

    Cercherò di essere sintetica. L'Italia, attualmente, importa in gran parte energia elettrica dalla Francia, che la produce attraverso le centrali nucleari. Il nucleare è una scelta che detesto infinitamente, per vari motivi. Prima di tutto, per costruirne una ci vogliono circa 20 anni; secondo poi, produce una quantità enorme di scorie radioattive, che possono essere smaltite solo nell'arco di migliaia di secoli, quindi le scorie che vengono prodotte resteranno, per tutto questo tempo, rinchiuse all'interno di cilindri isolanti che vengono sotterrati. Per far capire quanto ciò è rischioso, ti farò due esempi: 1) se dovesse scoppiare una nuova guerra, di qualsiasi scala essa sia, e qualcuno lanciasse bombe nelle zone piene di scorie radioattive, l'esplosione sarebbe così violenta da causare la completa estinzione del genere umano; 2) se le scorie riuscissero a restare indenni per, mettiamo, 5000 anni, e nel frattempo la zona venisse abbandonata dalla popolazione attuale, per essere sostituita da una nuova che nemmeno conosce (a causa di una distanza temporale così grande) la lingua attuale nella quale è stata segnalata la zona come pericolosa, e a qualcuno venisse in mente di scavare: che accadrebbe? Di nuovo, esploderebbero. E comunque le centrali nucleari non sono sicure come ci vogliono far credere. Prova a visitare un luogo dove è attiva una centrale nucleare, e conta il numero di casi di tumore nella zona.

    Le energie fossili (es. petrolio e carbone) sono fonti non rinnovabili, cioè destinate a finire, costituite principalmente da carbonio, e come tali sono altamente inquinanti.

    Infine, le fonti rinnovabili sono fonti praticamente eterne, perché dipendono dalla luce del sole (il solare) o dal vento (l'eolica); per di più non inquinano e la loro tecnologia si sta sviluppando sempre di più, rendendole maggiormente efficienti. Era infatti questo ciò che si rimproverava alle fonti rinnovabili: la scarsa efficienza. Ma ormai non è più così, quindi, viva le fonti rinnovabili, che sono efficienti e pulite!

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.