Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

ki mi aiuta kn qst riassunti di boccaccio ?

salve.potete fornirmi il riassunto dettagliato della peste(dall'introduzione alla prima giornata) e la brigata dei novellatori?

e un'analisi dettagliata dei 2 racconti...grazie

p.s nn fornitemi link

1 risposta

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  • 1 decennio fa
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    la peste (decameron,I,introduzione)

    La città di Orano è colpita da un'epidemia inesorabile e tremenda, preannunciata da una grande moria di topi. Isolata con un cordone sanitario dal resto del mondo, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico e il vetrino da esperimento per le passioni di un'umanità al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l'edonismo di chi non crede nelle astrazioni, ma neppure è capace di ' essere felice da solo ', il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda; l'indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l'egoismo gretto gli alleati del mondo. Tra i personaggi principali il dottor Rieux, il medico che, al di fuori di ogni opzione politica o religiosa, trova nell' esercizio della sua professione la giustificazione della sua esistenza. Si realizza nella lotta per strappare alla morte i suoi malati e si ribella contro l' assurdità della morte che non può accettare come espiazione, come gli suggerisce il gesuita Paneloux. Il gesuita stesso, sconvolto dalla crudeltà degli avvenimenti, a un certo punto metterà in dubbio la validità della massima 'sia fatta la tua volontà'. Tarrou, l'uomo che, dopo un passato ricco di esperienze, si ribella alla società costituita e, volontario dei servizi sanitari per combattere l' epidemia, ne muore quando questa è stata pressoché debellata. Rambert, giornalista straniero per caso nella città, che cerca con ogni mezzo di andarsene, ma resta infine perché capisce che un uomo non può abbandonare altri uomini che soffrono. La lotta contro il male è l' argomento di questa cronaca, che alla fine il lettore apprende essere opera del dottor Rieux. La peste sarà vinta, ma sul male che essa rappresenta non ci possono essere vittorie definitive. Un dramma collettivo dunque (la peste assume un evidente significato simbolico) spinge i protagonisti del romanzo a cogliere i valori connessi all'esistenza umana in quanto tale: 'vi sono negli uomini più cose da ammirare che da disprezzare'. E questi valori sono tanto più sostanziali e profondi quando si riferiscono all'essere umano come 'l'altro', come 'il prossimo': sollecitato da una situazione esterna avversa, l'uomo scopre di essere accomunato agli altri uomini dall'esistenza di sentimenti e aspirazioni simili- a cominciare dal desiderio di reagire alla disperazione e alla morte.L’autore racconta di come, durante la peste terribile del 1348, questa brigata di sette ragazze e tre ragazzi di elevata condizione sociale, decide di cercare scampo dal contagio del morbo, ma anche dalla dissoluzione morale e sociale della vita cittadina, ritirandosi in un casale di campagna e quindi, da un punto di vista metaforico, un ripudio della città (come nei Promessi sposi nell’assalto al forno delle grucce e quando Don Rodrigo, colpito dalla peste, viene abbandonato dal fedele bravo). Questi giovani trascorrono il loro tempo tra banchetti, balli e giochi e, per occupare piacevolmente le ore più torride, decidono di raccontarsi ogni giorno una novella. Quotidianamente viene eletto dalla brigata un “re”, cui spetta il compito di designare un tema che viene affidato ai narratori. Ad uno di questi narratori, Dioneo, viene concesso di non rispettare il tema generale. Due giornate (la prima e la nona) sono lasciate a tema libero. Nell’introduzione ad ogni giornata, viene descritta la vita gioiosa e idillica (paradisiaca) della brigata, in cui non ci sono avvenimenti particolari e tutto si svolge secondo un rituale. Tra novella e novella c’è un commento degli ascoltatori e ogni giornata è siglata da una conclusione in cui viene inserita una ballata, cantata a turno da uno dei giovani. Bisogna chiarire che questi novellatori non sono delineati nel dettaglio, cioè non hanno caratteri e psicologia definita, tranne forse Dioneo. Inoltre i loro nomi richiamano anche alcuni personaggi delle altre opere di Boccaccio (Fiammetta, Filostrato, Filopolo), oppure veri e propri personaggi letterari e mitologici [Elissa (Didone), Lauretta (da un’opera di Petrarca), Dioneo (Venere)].

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