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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Cerco una relazione del film : Il bambino con il pigiama a righe 10 punti al migliore..!!?

10 punti al migliore...

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Berlino, anni Quaranta

    Bruno è un tranquillo ragazzo di otto anni figlio di un ufficiale nazista, la cui promozione porta la famiglia a trasferirsi dalla loro comoda casa di Berlino in un’area desolata in cui questo ragazzino solitario non trova nulla da fare e nessuno con cui giocare. Decisamente annoiato e spinto dalla curiosità, Bruno ignora le continue indicazioni della madre, che gli proibisce di esplorare il giardino posteriore e si dirige verso la ‘fattoria’ che ha visto nelle vicinanze. Lì, incontra Shmuel, un ragazzo della sua età che vive un’esistenza parallela e differente dall’altra parte del filo spinato. L’incontro di Bruno col ragazzo dal pigiama a strisce lo porta dall’innocenza a una consapevolezza maggiore del mondo degli adulti che li circonda, mentre gli incontri con Shmuel si trasformano in un’amicizia dalle conseguenze terribili.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ciaoooo ecco la recensione::

    Il bambino con il pigiama a righe - la recensione

    Un critico americano scrive che i film sull’Olocausto sono come gli esami clinici: sappiamo che ci faranno bene, ma preferiremmo evitarli. La similitudine è un po’ forte, ma efficace, perché, se non si è Steven Spielberg o Roman Polanski, raccontare per immagini tematiche così difficili e spesso abusate, può rivelarsi insidioso. Il bambino con il pigiama a righe, che porta la firma di un regista impegnato come Mark Hermann, riesce però a evitare tutta una serie di trappole in cui sono precipitate tante produzioni che affrontavano lo stesso scomodo argomento.

    Prima di tutto non un film è ricattatorio, non è moralista e non produce nello spettatore uno struggimento che pian piano si trasforma in un senso di fastidio. Non è nemmeno consolatorio, perché in questa storia d’amicizia fra Schmuel, un bambino chiuso in un campo di concentramento, e Bruno, il figlio piccolo di un ufficiale nazista, non c’è assolutamente spazio per la redenzione. I cattivi, che sono gli adulti, restano cattivi, e nei loro sguardi non si coglie mai il rimorso o il pentimento. Il padre di Bruno, interpretato da un grande David Thewlis, riesce ad essere ottuso e sgradevole fino all’ultimo fotogramma, ed è una scelta giusta e coraggiosa, tanto più se si pensa che il film, targato Disney, nasce come prodotto destinato a un pubblico di bambini. Anche l’idea di base è originale (un bambino che crede che il campo di prigionia sia una fattoria in cui lavora gente in pigiama), anche se non possiamo non pensare a La vita è bella di Roberto Benigni.

    Ad averla non è stato Mark Herman, ma lo scrittore irlandese John Boyne, che per far presa sui giovani lettori è ricorso alla favola. Proprio questa sua intenzione, rispettata da Herman, spiega la semplicità di un film che ha il suo più grande difetto nella mancanza di uno stile efficace di regia, o di uno stile di regia tout court. Fastidiosamente patinato, Il bambino con il pigiama a righe quasi annoia nelle prime sequenze, fino a quando non appare chiaro che il film non vuole celebrare nessuno né presentarci degli eroi. Piuttosto ci racconta la malvagità umana, per poi lasciarci sconcertati con un finale a dir poco tremendo che ci fa capire perché ci troviamo di fronte a un opera coraggiosa. Interessanti sono poi i personaggi di Schmuel, che si porta dietro una dolorosa consapevolezza, e di Bruno, che smettendo di adorare il padre diventa adulto a soli 8 anni. Debole invece, e stereotipata, la mamma di Bruno (Vera Farmiga), divisa fra l’amore per il marito e l’orrore di fronte al massacro degli ebrei. Convincenti, infine, le performance degli attori, in particolare dei piccoli Asa Butterfield e Jack Scanlon. Sicuramente sentiremo ancora parlare di loro.

    Fonte/i: ecco il sito da dove ho preso la recensione:: http://www.comingsoon.it/Primo-Piano-Page.asp?key=... e se ti interessa qui c'e' la trama:: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?i...
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