Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaArte e cultura - Altro · 1 decennio fa

il periodo del 900!! qual'è l'argomento ke tratta il 900 in ed. artistica ?

vi prg aiutatemi 10 pt al migliore

4 risposte

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    Lv 4
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Arte nel '900

    Il concetto di arte ha subito, nel secolo scorso, uno sconvolgimento radicale, si è infranta sia la necessità che l'arte avesse una prerogativa specificamente estetica, sia che l'opera d'arte dovesse avere comunque una possibile spiegazione di tipo razionale e conscio.

    Già con Joyce in letteratura, con il simbolismo e parte dell'espressionismo -la sua frangia più legata al simbolismo - l'opera cessa di avere sempre un'ermeneutica di tipo razionale e rifugge nelle allusioni, nelle suggestioni, più propriamente nell'onirico se pensiamo al surrealismo.

    Si compie nel figurativo quel processo, in poesia già avviato dai simbolisti, per cui l'arte non è più necessariamente legata al reale, all'empirico, ma è intesa a potenziare le capacità conoscitive dello spettatore; l'opera diventa una porta aperta su altri e nuovi mondi, caratterizzati da sensazioni e non da oggetti.

    Pollock si riallaccia a questo tipo di sperimentazione, arricchendola ancora di legami con il mondo mistico ed esoterico dei riti sciamanici: l'autore deve perdere, quando dipinge, ogni protezione e controllo di tipo razionale, perché l'ispirazione artistica - simile al "genio" romantico- fluisca direttamente da forze inconsce. L'arte perde quindi la sua caratteristica di prodotto, di semplice risultato del lavoro e dello studio estetico-razionale dell'artista, e diventa invece "tranche de vie" spirituale, di cui l'artista è solo medium inconsapevole.

    Sembrano riscontrarsi, in questo nuovo concetto di arte, le teorie freudiane di inizio secolo, entro le quali viene associato al "calderone" pulsante dell'inconscio la genesi dell'ispirazione artistica, mentre l'artista deve riuscire ad annullare la sua parte conscia perché l'arte fluisca direttamente dal "Es" come viene concepita. Ecco che si annulla la forma, si annulla il valore semantico delle figure, perché la categorie spaziali e la ricerca perenne di un significato logico sono un "pre-giudizio" della coscienza, mentre la vera essenza del reale - come il " Wille" di Schopenauer - è incausata , senza tempo e spazio, quindi esprimibile solo attraverso un'arte segnica, fatta di suggestioni che rimandano all'idea del caotico e polimorfo fulcro dell'anima.

    Un'altra importante rivoluzione del concetto di arte è stata quella di rivalutare qualsiasi oggetto, di nobilitarlo a potenziale opera artistica, semplicemente ponendolo in un ambiente non propriamente suo. Rivoluzione nata con il beffeggiante dadaismo, che però si arricchisce di significati con personaggi come Burri, che annulla la mera rappresentazione dell'oggetto. I suoi sacchi di juta cessano di essere sacco e diventano teatro di guerre , i suoi strappi lacerazioni intime esistenziali , mentre l'orinatoio di Duchamp, seppur inserito in un museo, mantiene la sua fisionomia di oggetto quotidiano. Arte può quindi diventare qualsiasi oggetto che sia qualificato dall'essere il risultato di un percorso spirituale, che l'artista ha compiuto e ora propone allo spettatore. L'opera non deve più essere necessariamente armonica ed esteticamente giudicabile positivamente, ma solo essere significativa o puramente di impatto, ma non più per la sola retina, bensì per l'attività celebrale.

    L'arte deve ora pungolare e non solo essere ammirata.

    Anche Lucio Fontana apporta determinanti modificazioni al concetto di arte figurativa, tentando con i suoi "concetto spaziale- attese" di liberarla da un limitato spazio bidimensionale, scoprendo la terza dimensione. Allo stesso modo, più avanti, l'arte basata sugli "happening" aggiungerà alle tre dimensioni spaziali quella temporale - circa la correzione apportata da Einstein alla fisica classica - modificando la concezione di opera come oggetto e proponendo la moderna idea di arte come "evento".

    L'artista propone un istante di vita intensa, reale proprio perché fugace, che si avvicina maggiormente all'idea di musica o teatro che non a quella di arte figurativa tradizionale.

    Lo spettatore non è più una figura statica ed esterna, ma parte integrante dell'opera, che deve vivere e contribuire a creare. Si avvicina la realizzazione del concetto propagandato negli ultimi due secoli - dal simbolismo all'opera di Wagner , fino al Bauhause - secondo cui non ci devono essere più distinzioni puramente schematiche ed obsolete tra quelle che sono solo sfumature della stessa via di espressione : "l'arte totale".

    Come in filosofia si è sviluppato, a partire dall'importanza che Nietszche attribuisce alla "interpretazione", un relativismo gnoseologico ed in particolare un'attenzione alla distanza presente tra l'interpretazione del soggetto, basata su "pregiudizi" (Gadamer), e la realtà, allo stesso modo l'opera artistica non ha più una valenza univoca e assoluta, bensì il suo valore e significato dipendono dalla reazione dell'utente, che tramite la sue griglie interpretative, riorganizza, vivendola, l'opera d'arte.

    È probabile che la crisi di valori causata dal dramma umano dei conflitti bellici mondiali, dal

  • Anonimo
    1 decennio fa

    tutta l'art nouve,i fauves,epressionismo,munch..........spero che sia stata d'aiuto

  • 1 decennio fa

    Arte nel novecento La storia... Nel primo decennio del XX secolo, dopo le teorie di Marx ed Engels e le profonde trasformazioni sociali, economiche e politiche, prodotte dalla Rivoluzione industriale, si affermano in tutta Europa i movimenti popolari e socialisti, attraverso la costituzione di Sindacati e Partiti operai, che in Russia, nel 1917, avranno una realizzazione concreta con la Rivoluzione d'Ottobre. Dal 1914 al 1918 l'Europa è sconvolta da un conflitto che assumerà carattere mondiale ed al quale parteciperà anche l'Italia, inizialmente neutrale. Alla fine del conflitto, in conseguenza di una serie di scioperi e lotte operaie e contadine, causate dalla grave crisi economica postbellica, in Germania ed in Italia i ceti conservatori determinano una reazione che si concretizza in forme di governo totalitario (Nazismo-Fascismo). Queste dittature impediscono ogni manifestazione di dissenso, non solo politico, ma anche culturale, ponendo al bando tutti gli intellettuali e gli uomini non graditi al regime. I movimenti artistici italiani, che nella seconda metà dell'Ottocento avevano trovato difficoltà nello stabilire contatti con i movimenti europei, proprio a causa della complessa situazione politica precedente l'unità d'Italia, nel Novecento vedono ancora compromesso il loro sviluppo, che prenderà avvio solo dopo la fine del secondo conflitto mondiale. I principali movimenti d'arte moderna, fatta eccezione per il Futurismo, si sviluppano quindi fuori l'Italia, in Europa e in America, nei primi trent'anni del secolo, investendo tutti i settori della cultura e testimoniando le notevoli influenze esercitate dalle nuove conquiste teoriche e scientifiche del Novecento. Architettura L'uso del ferro e del cemento nelle costruzioni determina strutture portanti rivoluzionarie rispetto a quelle dei secoli precedenti e qualifica in modo nuovo l'architettura, che ora è realizzata come un'opera d'ingegneria. Mentre con i materiali tradizionali l'architetto poteva limitarsi a progettare la forme dell'edificio, lasciando all'ingegnere il compito di risolvere i problemi relativi al calcolo della struttura portante, ora, con i nuovi materiali, anche l'architetto deve acquisire una diversa competenza sul piano tecnico, perché la forma e la struttura dell'edificio tendono a divenire tutt' uno. Si afferma anche un nuovo concetto di cantiere, come luogo in cui si montano pezzi prefabbricati (travi, pannelli di rivestimento, ecc.), prodotti in serie altrove. Anche nell'architettura, quindi, entrano i processi di industrializzazione: la produzione in serie sfocia nella produzione di massa e si determina una crisi del valore di «architettura», che viene distinta dall'«edilizia», così come l'avvento della fotografia aveva determinato la crisi del valore di «pittura» ponendo il problema della differenza fra la pittura come arte e quella come mestiere, come semplice illustrazione informativa realizzabile anche con un mezzo meccanico.

    spero ti esserti stato d'aiuto.. ciao ciao

  • 1 decennio fa

    le avanguardie artistiche

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