Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteSalute della donna · 1 decennio fa

aiutoooo ho bisogno di sapere una cosa...10 punti assicuratissimi?

ciao a tutti la settimana scorsa ho applicato delle unghie finte e stamattina le ho tolte solo ke stamattina se ne sn cadute ed ho tutta la colla sulle unghie adesso la sto togliendo cn i denti (uniko modo ke ho trovato efficiente) solo ke mi capita di ingoiarla...succede qlk? mia madre dice ke possono venire tumori:-| e vero?Grazie mille a ki risp 10 punti

11 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Beh , posso assicurarti che ingoiare colla indurita certo non ti fa bene , per cui ti consglierei di toglierla con un potente solvente per unghie , e se non dovesse bastare , potresti metterci dello smalto scuro sopra per coprire e attendere che vada via da solo . Io ho fatto cosi!

    Altrimenti un altro metodo efficace sarebbe quello di limare fin quando la colla nn va via , poi lavi le unghie , e ci passi un lucido sopra ! E non ingoiare più la colla!! ^^

    Baci

  • 1 decennio fa

    naaaaaaaaaaaaaaa non vengono tumri solo se si msngia la colla io studio medicina:Studio medicina allora:

    Il tumore, detto anche neoplasia o cancro, è una neoformazione di tessuto di tipo autonomo, progressivo e irreversibile. I tumori sono composti da cellule che perdono la capacità di controllo della proliferazione, non rispondendo più all'inibizione da contatto con le altre cellule.

    Il tumore può essere benigno o maligno.

    I tumori benigni sono masse di cellule ben delimitate, circondate da una capsula di tessuto connettivo, incapaci di infiltrare i tessuti circostanti o di generare metastasi, e sono in genere ben differenziate.

    I tumori maligni si differenziano dai tumori benigni solamente in base alla capacità di infiltrare altri tessuti e di formare metastasi, ovvero di lasciare il sito di origine (attraverso i vasi sanguigni, il sistema linfatico o per semplice diffusione atraverso le cavità corporee) per sviluppare tumori in altri tessuti.

    La maggior parte dei tumori maligni originano dall'evoluzione di tumori benigni, che acquistano la capacità di infiltrare i tessuti e metastatizzare.

    La classificazione dei tumori si effettua valutando la gradazione e la stadiazione.

    La gradazione è un parametro di malignità: viene valutata l'attività proliferativa delle cellule, attribuendo un valore da 1 a 3.

    La stadiazione è un parametro di invasività: viene valutata la grandezza a partire dalla dimensione minima rilevabile (parametro T, da 1 a 4); l'invasione dei linfonodi (N, da 0 a 2); e la presenza o meno di metastasi (M, da 0 a 2).

    Il tumore ha sempre origine monoclonale, ovvero si sviluppa a partire da una singola cellula che, esposta a un agente mutageno, subisce un danneggiamento irreversibile del proprio DNA. Il tumore non si sviluppa in una sola fase, occorrono in genere migliaia di mutazioni che vanno a colpire i geni deputati al controllo di alcune funzioni cellulari. I principali geni coinvolti nella formazione del tumore sono di 2 tipi:

    - i geni oncosoppressori. La cellula è in grado di riparare i danni del DNA, e lo fa utilizzando specifici geni, chiamati oncosoppressori proprio perché in grado di bloccare la formazione di una cellula tumorale. Se questi geni vengono mutati e la cellula non è più in grado di difendersi dagli attacchi al DNA, aumentano le probabilità di formazione di una cellula tumorale.

    - i geni protoncogeni o oncogeni. Sono i geni che controllano la proliferazione cellulare, che di norma vengono attivati e disattivati in funzione di ben determinati stimoli proliferativi. Se viene meno questo controllo a causa di una mutazione genica, la cellula inizia a proliferare senza controllo. Questi geni sono chiamati protoncogeni perché favorisono attivamente la formazione del tumore.

    Attualmente sono stati individuati diversi geni che risultano mutati nella stragrande maggioranza dei tumori.

    I tumori non si formano dall'oggi al domani, ma con un processo di trasformazione genetica progressivo, dove le mutazioni si accumulano nel tempo e trasformano gradualmente la cellula. La ricerca ha evidenziato che nessun tumore si forma per la mutazione di un solo gene, ma quasi sempre in seguito a modificazioni multiple che comportano l'attivazione di diversi geni protoncogeni e la perdita di più geni oncosoppressori.

    Affinché una cellula venga trasformata in cellula neoplastica deve subire 2 processi: l'iniziazione e la promozione.

    L'iniziazione consiste nella mutazione del DNA ad opera di una sostanza cancerogena. In genere non è sufficiente che una sostanza sia in grado di casuare mutazioni, poiché esistono sostanze mutagene, ma solo alcune di esse sono cancerogene, ovvero in grado di trasformare la cellula in tumore. Il danno causato dalle sostanze iniziatrici è lineare e non presenta una soglia: se 1 g della sostanza X provoca un danno Y, 2 g provocheranno un danno 2Y, 3 g un danno 3Y ecc. Inoltre, il danno è irreversibile e ha memoria, la promozione può cioè agire anche a distanza di tempo rispetto alla promozionel, provocando il tumore.

    La promozione avviene in seguito all'esposizione della cellula all'agente iniziatore ed è necessaria al fine di trasformare la normale cellula in tumore. Gli agenti promotori non sono cancerogeni da soli, ma devono agire dopo l'esposizione ad una sostanza cancerogena iniziatrice, hanno un'azione che può essere reversibile negli stadi iniziali, non formano legami con le macromolecole biologiche e di conseguenza non producono mutazioni.

    Se l'agente promotore è in grado di agire per un tempo sufficiente con una dose sufficiente, si forma il tumore vero e proprio, che però può essere ancora benigno, non in grado di infiltrare e formare metastasi. A seguito di ulteriori mutazioni, il tumore benigno può trasformarsi in maligno.

    Le sostanze promotrici presentano, a differenza di quelle iniziatrici, un effetto soglia. L'alcol, una tipica sostanza promotrice, non ha effetto promotore a basse dosi, ma quando l'assunzione raggiunge una soglia quan

  • Anonimo
    1 decennio fa

    beh nn sono un mediko ma mangiare la colla nn fa' bn!! cmq potrebbe essere ke vengano dei tumori

  • 1 decennio fa

    carissima...direi di non mangiarle perchè in effetti sono potenzialmente tossiche.la tua mamma ha un pò esagerato non è che vengano i tumori, però le unghie finte possono sicuramente rovinare la tua unghia e predisporla ad infezioni e infestazioni (cioè dovute a batteri o funghi).se posso darti un consiglio...vai dalla tua estetista..lei saprà come togliere le unghie finte...in genere le limano da sopra così che si tolga il gel...certo l'unghia va un pò curata per così dire...bisogna che tu acquisti un olio specifico per unghie sciupate...vedrai che dopo qualche settimana tornano come nuove...stai tranquilla ma non mangiarle più...si sciupano di più...baci

    Fonte/i: medico
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  • tumori mi sembra trpp esagerato... nn penso tumori.. nn ti verrà nnt.. stai attenta xò.. kiss

  • Anonimo
    1 decennio fa

    non preoccuparti piccolina non succede nulla a volte le mammine esagerano

  • 1 decennio fa

    no no ma che tumori .fa molto schifo mangiare quella porcheria cerca del solvente x togliere la colla e ti rimaranno molto fragili x molto tempo

  • Anonimo
    1 decennio fa

    forse ti verra como mass. un mal di pancia niente di piu (ma cmq smettila) ! è una delle frasi che usano le madri x far spaventare i figli XD

  • 1 decennio fa

    Mangiare colla nn è sicuramente salutare...ma da qui al cancro...!! Cmq..vai da un'estetista scusa! una buona manicure e tutto si risolve senza che nessuno si becchi niente

  • Iku
    Lv 6
    1 decennio fa

    Di sicuro non è un alimento sano,commestibile e nutriente.

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