Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeZoologia · 1 decennio fa

ma i ragni come fanno a produrre così tanta saliva?da cosa prendono le risorse necessarie per produrla?

5 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Si possono comunemente distinguere tre tipi di ragnatela: la ragnatela a foglio, la ragnatela " a sfera" (circolare) e la ragnatela "spaziale".

    Quella meglio nota è la ragnatela "a sfera" (orb web in inglese).

    Nella costruzione di tale tipo di ragnatela, il momento più problematico è la disposizione del primo filo. Questo deve essere orizzontale e deve sostenere il peso di tutta la ragnatela. In questo primo passo il ragno fa uso del vento e di un po' di fortuna (si ricordi che la seta non è mai espulsa a forza dal ragno, ma viene tessuta). L'aracnide affida al vento un estremo del filo (in questo caso adesivo) mentre continua a tessere l'altro capo. Se tale filo, grazie al vento, giunge ad attaccarsi su un posto adeguato il gioco è fatto. A questo punto il ragno cammina sul primo filo rafforzandolo con un secondo. Tale operazione è ripetuta fino a che il sostegno della ragnatela non è sufficientemente forte. A questo punto il ragno si posiziona a circa metà del filo (archifilo), cui attacca un secondo filo perpendicolare al primo. Con questo si cala fino alla base della futura ragnatela, formando una sorta di Y. Questi sono i primi tre raggi della rete. Ora il ragno cotruisce ulteriori raggi. Infine, il ragno congiunge i raggi con dei fili che costituiscono la famosa spirale, ed ecco che la ragnatela è pronta.

    Gli artropodi sono l'unico phylum a produrre "seta". Una "seta" può essere definita come una catena proteica ripetuta che è secreta all'interno dell'animale sotto forma liquida e che si trasforma in forma solida dopo che è stata espulsa all'esterno.

    La produzione delle sete è assai dispendiosa, in termini di risorse, per il ragno. Pertanto l'aracnide, al fine di limitare il dispendio delle proprie risorse, recicla la propria tela. Dunque, il ragno, quando la ragnatela non è più funzionale (dopo due giorni perde la propria vischiosità) o quando è gravemente compromessa, la utilizza come cibo, salvando, comunque, l'archifilo. Per poterla ingerire il ragno utilizza speciali succhi gastrici che servono anche per tagliarla.

  • 1 decennio fa

    Saliva? O ti riferivi alla tela?

    Comunque è semplice: i ragni sono predatori, immagina ad es. una mosca, vienne uccisa con un pò di veleno e poi il ragno ne assorbe i liquidi interni. E da qui reperisce le risorse.

    Poi il suo organismo le elabora.

    La tela sembra tantissima, ma devi pensare che è sottilissima, stiamo parlando di una struttura che si avvicina a dimensioni molecolari (come diametro della sezione, non nella lunghezza ovviamente). Se ti capita prova a prenderne una e a comprimerla, vedrai quanto si riduce, e comunque sarà sempre più di quanto occupi nel corpo del ragno.

    Tra l'altro loro hanno una sacca per produrre la tela che al loro interno è liquida, nel "tesserla" e a contatto con l'aria le molecole si legano tra loro.

    Spero di aver colto il problema.

    Ciao!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Se ti riferisci a come producono le ragnatele, ti dico subito che quella non è saliva!!! Non la producono dalla bocca!

    La sostanza che usano per produrre le tele (ma anche per realizzare bozzoli per le uova, rivestimenti per le tane, trappole per le prede, e tanti altri scopi) è una scleroproteina che indurisce a contatto con l'aria, prodotta da delle ghiandole specifiche chiamate GHIANDOLE DELLA SETA, che si trovano in apposite appendici addominali modificate chiamate filiere.

    E' cmq da sottolineare che tutti i ragni producono seta, ma non tutti invece tessono la tela (questo perché la seta ha vari scopi come già ti ho detto prima).

  • 1 decennio fa

    Info sul ragno:

    Il filo dei ragni è costituito da una pasta proteica che indurisce al contatto con l'aria: è poco denso ma molto resistente. Non tutti i ragni usano il filo per tessere la tela. Alcuni lo usano per salire e scendere, come degli acrobati, per avvolgere le uova, o anche come un "paracadute" per farsi trasportare dal vento.

    La vita media di una ragno è di pochi anni, anche se non vi sono prove certe sulla loro longevità. Una femmina di tarantola, per esempio, può arrivare a vivere fino a 20 anni.

    I ragni non sono animali aggressivi, di fronte al pericolo scelgono sempre la fuga, e attaccano solamente quando li si mette in una condizione che li impossibìlita a fuggire.

    Certi ragni possono cambiare pelle una volta nella propria vita per guarire dalle ferite e dai segni del tempo.

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  • 1 decennio fa

    a che ti interessa a te?

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