Domanda sul peccato originale...?

Premetto, sono ateo, ma ho sempre avuto questo dubbio su quello che i cristiani chiamano "peccato originale".

Dato che la chiesa cattolica ammette l'evoluzione (come disegno di dio) come può conciliare l'idea del peccato originale con l'evidente assenza della famosa storiella della mela proibita e del serpente??

Ovvero: secondo la chiesa cattolica, da dove deriva il peccato originale se la storiella della genesi è vista solo come un "mito" (concordo nel chiamarla "mito")

Aggiornamento:

@ Giulia P - Ottimo ragionamento, ma alla fine si rimane sempre con quel dubbio che io sto cercando di togliermi :-) Più per curiosità che per altro. "Come fa la chiesa a spiegare il peccato originale?"

Aggiornamento 2:

In pratica (da quanto ho capito da certe risposte) il peccato originale sarebbe la "curiosità" umana?

Ha senso... il battesimo ti fa entrare un una comunità dove tutte le tue domande dovrebbero trovare risposta nella fede... la curiosità ti viene di fatto "tolta" con il battesimo.

Data la visione di Dante nei riguardi di Ulisse ci sono anche delle prove: Ulisse è stato curioso e per questo è stato "punito da dio".

Questo mi fa essere felice di essere ateo :-) Io considero la curiosità la più alta invenzione dell'evoluzione :-) Senza curiosità non sarebbe nata la scienza, saremmo ancora a vivere come gli uomini delle caverne.... non posso condividere la visione della religione cristiana.

Pensate a che brutta possa essere la vita se non ci fosse quella cosa che ci spinge a cercare di dare risposta a ogni domanda che ci viene in mente... in fondo anche i cristiani sono curiosi, anche loro vogliono trovare delle risposte :-)

13 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    La Bibbia non dice di che genere di albero si trattasse. Si comprende però che l’albero della conoscenza del bene e del male simboleggiava il diritto o la prerogativa di Dio, quale Creatore dell’uomo, di stabilire ciò che è “bene” e ciò che è “male” per le sue creature, richiedendo poi giustamente che esse facciano ciò che è stato dichiarato buono e si astengano da ciò che è stato definito cattivo, se vogliono conservare l’approvazione di Dio quale Sovrano supremo. Sia il divieto che la successiva sentenza di condanna della coppia disubbidiente sottolineano il fatto che il peccato originale consisté nell’atto di disubbidienza commesso mangiando il frutto proibito. — Genesi 3:3.

    Anche se alcuni critici moderni inorridiscono davanti alla semplicità del racconto edenico, dovrebbe essere ovvio che le circostanze rendevano del tutto appropriata una prova semplice. La vita dell’uomo e della donna appena creati era semplice, non complicata o travagliata da tutti i complessi problemi, difficoltà e perplessità che la disubbidienza a Dio ha poi recato alla razza umana. Nondimeno, con tutta la sua semplicità, la prova esprimeva in modo ammirevole e conciso la verità universale della sovranità di Dio, nonché della dipendenza dell’uomo da Lui e del suo dovere nei confronti di Dio. E bisogna dire che, per quanto semplice, la descrizione di ciò che accadde in Eden pone la cosa su un livello infinitamente più elevato delle teorie che porrebbero l’inizio dell’uomo non in un giardino, ma in una caverna, e che lo rappresentano come un essere bruto, ignorante e privo di senso morale. La semplicità della prova edenica illustra il principio affermato secoli dopo dal Figlio di Dio: “Chi è fedele nel minimo è anche fedele nel molto, e chi è ingiusto nel minimo è anche ingiusto nel molto”. — Luca 16:10.

    Fonte/i: TNM
  • 1 decennio fa

    Sì é vero, il racconto di Adamo ed Eva è del genere "mito", ma nel senso dei miti platonici, per capirci. Cioè, sono le riflessioni più profonde sulla vita, sulla morte, sull’amore, sulle origini del mondo eccetera, a cui non si può rispondere in maniera sbrigativa e con definizioni, ma si prestano meglio alle immagini e al racconto, dove ognuno capisce e “prende” secondo le sue capacità e il suo momento.

    Adamo ed Eva non sono personaggi storici, rappresentano l'umanità primitiva e le scelte che questa umanità ha fatto, con le loro conseguenze.

    "Mangiare un frutto" significa far propria quella prerogativa, possedere quella capacità. Dio ha proibito ad Adamo ed Eva di decidere per proprio tornaconto cosa è bene e cosa è male, ossia ha proposto una legge morale che fosse sopra all’interesse individuale; quello che oggi chiameremmo il bene comune. E non é che allora non potessero avere nessuna legge di umana convivenza: il loro senso morale può essere stato meno evoluto, ma se l’uomo é uomo possiede intelletto e volontà e può scegliere. Senza l’idea di bene e di male non possiamo parlare di uomo ma di scimmione od ominide. L’uomo si caratterizza proprio per la sua capacità di scelta morale, anche se la sua sensibilità morale si può evolvere (o involvere...).

    Il sapiente antico cerca di riflettere su un fatto che lo inquieta: il male c’é, ma non può provenire da Dio. Come mai l'umanità, pur essendo stata creata buona, spesso e volentieri sceglie l'egoismo e la violenza? Ciò dev’essere avvenuto da subito, proprio perché l’uomo é libero... e da quando qualcuno ha cominciato, questo virus si propaga... Il mondo ha da sempre strutture di violenza e di potere, che si perpetuano.

    E poi le conseguenze: il serpente che striscia, l’uomo che per vivere deve faticare su una terra divenuta ingrata, la donna che partorisce con dolore… sta a dire che i disordini dell’uomo si trasmettono anche alla natura. Tutto il mondo paga le conseguenze della cattiva gestione dell’uomo, e quelle stesse conseguenze ritornano nuovamente sull’uomo… oggi nel nostro pianeta non é così?

    Non prendiamo quelle parole come scienza!!!!!!! Sono riflessioni sapienziali espresse con linguaggio mitico, talora poetico, di quel tempo.

    “Il peccato originale non occorre dimostrarlo, basta mostrarlo” (non ricordo chi lo disse).

    Fonte/i: Una grande passione, i miei studi personali, l' ISSR che ho frequentato prendendo il Diploma in Scienze religiose. Nelle librerie di libri religiosi vi sono molti manuali su questi argomenti, di ogni grado e difficoltà.
  • 1 decennio fa

    ciao fratello ateo, senti io aggiungerei anche:

    ma se gesù è morto per togliere i peccati(TUTTI incluso quello originale) del mondo allora perchè ci si battezza ancora?!

  • 6 anni fa

    il peccato originale è una assurdità priva di senso, e ragionarci sopra porta quindi a conclusioni prive di senso

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Vedi la curiosità ha portato alla scienza, ma la scienza all'uomo nn ha portato proprio niente!

    Nonostante tutte le scoperte si muore più di prima e si è più infelici di prima, se consideri che la depressione è diventato il primo tra tutti i mali moderni.

    Il peccato originale è dato non dalla curiosità e tanto meno dalla scoperta scientifica, è dato semplicemente dall'uso che se ne fa. Scopro un medicinale e ci lucro sopra, scopro il nucleare e l'utilizzo per sottomettere gli altri popoli ecc. ecc. Dietro all'uso c'è il desiderio di onnipotenza cioè raggiungere Dio, farmi Dio di me stesso, ed ecco esattamente come è successo ad Eva ed Adamo, dopo, però, mi ritrovo con il **** per terra, altro che onnipotenza.

    Per tua informazione quella cosa che ci spinge a cercare è l'amore, per noi cristiani la ricerca dell'amore coincide con la ricerca di Dio, negli uomini, nella vita di tutti i giorni così come Gesù ha insegnato. Purtroppo, anche noi, d'altronde come te e come tutti, cadiamo nello stesso errore, ci facciamo come Dio, dimenticandoci che spesso assomigliamo più a Lucifero che a Gesù.

    Sì, hai proprio ragione se nn ci fosse quella cosa che ci spinge a cercare Dio(l'amore di Dio) saremmo rimasti davvero con il **** per terra, anzi molto peggio...

  • 1 decennio fa

    Ciao compagno ateo!!! com'è su questa terra con poco senso??

    Comunque io concordo esattamente con quello che dice Lello [eccetera...] e aggiungo anche:

    perché se con la morte di Cristo e la sua risurrezione e la morte di lucifero esiste ancora il peccato, ogni peccato?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non è possibile che il peccato originale sia stato commesso dall'uomo primitivo per l'impossibilità di tramandare un concetto così elaborato attraverso milioni di anni, quando l'uomo non sapeva comunicare con gli altri uomini se non con generici versi o gesti.

    Il peccato deve necessariamente esser stato commesso in epoca più recente. Ma già riscontriamo un'enorme contraddizione: si dice che la donna partorisce con dolore in seguito al peccato originale. La specie umana ha cominciato a partorire i suoi figli in maniera dolorosa (per questo motivo nasciamo dopo 9 mesi e non 15 come consiglierebbe la natura, come nel caso delle scimmie) quando ha cominciato a camminare in maniera eretta e il bacino non si era ancora adattato a questo cambiamento. Stiamo parlando dell'Uomo Ergaster o dell'Uomo Abilis, di 2 o 2,5 milioni di anni fa, quando l'Uomo non aveva ancora lontanamente forgiato l'idea del bene e del male e non sapeva assolutamente comunicare con i suoi simili. Quindi moltissimo prima del peccato originale.

    Ma allora chi ha commesso il peccato originale? L'uomo primitivo no, ma l'uomo moderno nemmemo...

    Semplicemente il peccato originale non lo ha commesso nessuno perchè l'uomo ha impiegato diverse decine di migliaia di anni ad acquisire coscienza del bene e del male ed è quindi impossibile identificarlo con un momento determinato, meno ancora con delle persone determinate.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non sono un esperto ma credo che Dio avesse negato il frutto della sessualità e non quello della conoscenza.

    Infatti dopo aver provato il frutto simbolico della mela Adamo ed Eva dovettero coprire le loro nudità, vergognandosi.

    Inoltre furono tolti dall'Eden dove per mangiare hanno dovuto lavorare la terra ed allevare greggi.

    Quindi ribadisco che Dio non nego' la conoscenza all'uomo ma ci forni del senso di colpa.

    Non sono ateo ma nemmeno scienziato, ma prendo le medicine per curare il corpo e posso pregare per trovare sollievo dell'anima o come dicono gli atei per confortare la voce interiore della coscienza.

    RIPETO SPESSO QUESTA FRASE, VALIDA PER GLI ATEI E PER I CREDENTI:

    PREGO NON PERCHE' DIO ESISTE, MA PREGO PERCHE' DIO ESISTA.

    E chi vuole intendere intenda.

  • 1 decennio fa

    la storia del peccato originale( esiste il suo corrispettivo anche nel racconto coranico, ma senza le implicazioni teologiche nel cristianesimo), facciamo un passo in dietro, l' albero proibito, come viene definito nel racconto della genesi, e l' albero della conoscenza del bene e del male. prima considerazione,il movente del peccato originale e il desiderio di conoscenza allora, perché Dio proibisce al uomo di conoscere, quale il valore educativo di tale proibizione come si può considerare il desiderio di conoscenza un peccato, perché Dio avrebbe proibito il sapere?. seconda considerazione, se i nostri genitori( a prescindere di credere che questi fatti sono realmante esistiti o soltanto un mito), non avevano coscienza e nn sapevano distinguere il bene dal male, allora la giustizia divina (si c'è ) nn possono essere considerati colpevoli, nn ha nessun senso. terza considerazione (nn è mia lo copiata) se ragionassimo per assurdo, supponendo divinamente corretto il principio della colpa discendente, e dunque anche quella ascendente, questa si riverserebbe anche sull'artefice delle due prime creature umane: Adamo ed Eva; ossia sul creatore : con ciò Dio si autoaccusa. or dunque, dov'è la magnificenza di questo Dio?- dov'è la sua natura divina...

  • Cloclo
    Lv 7
    1 decennio fa

    il mito serve per spiegare concetti più difficili della "storiella" che li racconta.

    Il pomo (non era una mela, infatti si dice "il pomo di Adamo") e il serpente sono contorni simbolici. Il vero peccato originale è quello di equipararsi a Dio. Adamo ed Eva erano LIBERI di scegliere. Hanno scelto male.

    e le teorie evolutive sono un altro discorso.

  • 1 decennio fa

    Posso risponderti circa le chiese protestanti (valdesi, metodisti...); la storia del serpente e di Adamo ed Eva è un mito, serve a comunicare qualcosa: l'essere umano ha le potenzialità per aspirare al divino, ma la sua natura tende a peccare, cioè ad allontanarsi dal divino (proviamo sentimenti di amore e odio, solidarietà e cinismo).e in quest'ottica si intende diciamo il peccato originale, ma almeno i protestanti la vedono come la condizione dell'uomo che tende naturalmente ad allontanarsi dal divino, come quindi un'immagine poetica che spiega un concetto spirituale.

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