? ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 decennio fa

conoscete testi in poesia e prosa che abbiamo come tema la "rosa"?

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La Rosa, poesia e simbolo

    La rosa ha infinite valenze simboliche, alcune, forse le più profane sono note, altre puramente spirituali, molto meno.

    Da tempo immemorabile l'uomo ha avuto una relazione particolare con le rose. La rosa è fra tutti i fiori la più ricca di significati simbolici. Per i romani è il fiore del ricordo, per i musulmani simboleggia la contemplazione, per Dante è l'amore, per i templari la sofferenza e il sangue, per gli alchimisti l'impossibile, per i rosacroce la conoscenza.

    Quale è l'origine della rosa, fiore prediletto in Occidente per la bellezza e il soave profumo ? Si sa che gli egizi importavano rosai dall'Asia Minore. In Persia sono famose le rose di Isfahan. In Europa, la città francese di Provins , un tempo sede di una comunità templare, è nota per le sue rose. E sono i templari appunto, che portano dall'Oriente una varietà di rose rosse di cui Tebaldo V, conte di Champagne, fa il suo emblema. La rosa rossa passa poi ad adornare lo stemma della famiglia Lancaster.

    Così il mondo delle rose occupa non solo lo spazio geografico di regioni e paesi diversi e quello temporale di vari secoli, ma anche lo spazio invisibile della coscienza umana. La geografia non può definire i confini di questo mondo impalpabile perché le rose non rispettano le frontiere. La storia non può suddividerlo in dinastie e periodi poiché le varietà coltivate dai greci e dai romani sono andate perdute, ma nella coscienza - dove si sviluppa la relazione tra la rosa e l'uomo - le cose vanno diversamente, ed è proprio di questa relazione che intendiamo parlare qui.

    Oltre ad essere bella e naturalmente affascinante, la rosa nasconde un triplo significato simbolico:

    1) alchemico

    2) geometrico

    3) iniziatico

    Alchemico, perché nella mano della Madonna simboleggia la conoscenza dei misteri della Grande Opera. La rosa rossa, o dorata, appartiene alla Madonna nera ed è simbolo della rubedo, quando il cuore si trasforma nell'oro più puro, di cui il Cristo è la tintura. Bianche o rosse, le rose erano i fiori preferiti dagli alchimisti i cui trattati si intitolavano spesso "rosari dei filosofi" La rosa bianca, insieme al giglio, veniva collegata all'opera al bianco, scopo della piccola opera, mentre la rosa rossa simboleggiava come detto l'opera al rosso punto finale della grande opera.

    Geometrico perché il numero dei suoi petali, 5, 8, 12, o 15, è messo in relazione con le corrispondenze sacre di Pitagora, con gli sviluppi dell'architettura (di cui un esempio famoso è la cattedrale parigina di Notre Dame) e con la matematica occulta (quadratura del cerchio). In aritmetica è la ritmomachia, o uso e segreto della ruota di Pitagora i cui numeri salgono fino al cielo. Il cinque infine è il numero della rosa e anche dell'Uomo con la U maiuscola, ossia dell'Uomo - coscienza del mondo.

    Iniziatico perché simboleggia la conoscenza integrale, l'illuminazione tramite l'apertura dei centri vitali. Non a caso i santi - e gli yogi - hanno la capacità di far fiorire le rose.

    La croce - di cui non si sa se sia lei sovrapporsi alla rosa o viceversa - simboleggia l'Adamo primordiale, appeso all'albero della conoscenza. La croce, protesa nelle quattro direzioni dello spazio, è un simbolo totale del destino dell'uomo di passare attraverso l'involuzione, la morte e la rinascita iniziatiche prima di contemplare il sole. La croce è pure rappresentazione dei quattro elementi e del punto centrale (rosacroce) in cui tutte le contraddizioni spariscono; analogia con il Paradesha degli indiani. In estremo Oriente, dove non vi sono rose, lo stesso significato simbolico è attribuito al loto.

    Nell'iconografia cristiana, la rosa viene associata alla coppa che raccoglie il sangue di Cristo, alla trasfigurazione delle gocce di quello stesso sangue o alle piaghe di Cristo. Uno dei simboli rosacrociani raffigura una croce recante cinque rose: una su ciascun braccio e una al centro. Queste immagini evocano il Graal e la rugiada celeste della redenzione. La rosa posta al centro della croce rappresenta lo stesso simbolo della Rosa Candida della Divina Commedia che a sua volta non può non far pensare alla Rosa mistica delle litanie cristiane, simbolo della Madonna. Pensiamo anche ad Angelus Silesius che fa del fiore un simbolo dell'anima ma anche di Cristo di cui l'anima porta l'impronta. Un tempo il Papa benediceva una rosa d'oro la quarta domenica di Quaresima, quale simbolo di potenza e di istruzione spirituale, ma anche di risurrezione e di immortalità. Nei rosoni gotici e nella rosa dei venti, infine, il simbolo della rosa si collega a quello della ruota.

    Nella tradizione mistica islamica, un Saadi di Chiraz associa l'immagine del giardino delle rose alla contemplazione: “Coglierò le rose del giardino, ma il profumo del rosaio mi ha inebriato”. Un linguaggio questo che il misticismo cristiano non rifiuterebbe certamente; pensiamo ad esempio al Cantico dei Cantici.

    E Dante paragona l'amore paradisiaco al centro della rosa:

    Fonte/i: "Nel giallo della Rosa sempiterna Che si dilata, rigrada e redole Odor di lode al Sol che sempre verna."
  • 1 decennio fa

    Jorge Luis Borges

    La rosa,

    l’immarcescibile rosa che non canto,

    quella che è peso e fragranza,

    quella del nero giardino nell’alta notte,

    quella di qualsiasi giardino e qualsiasi sera,

    la rosa che risorge dalla tenue

    cenere per l’arte dell’alchimia,

    la rosa dei persiani e di Ariosto,

    quella che sempre sta sola,

    quella che sempre è la rosa delle rose,

    il giovane fiore platonico,

    l’ardente e cieca rosa che non canto,

    la rosa irraggiungibile.

  • 1 decennio fa

    ''rosa fresca aulentissima'', di Cielo d'Alcamo.

    appartiene alla cosiddetta scuola siciliana giullaresca, siamo nella prima metà del 1200.

    ciao!

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