Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteMalattie e disfunzioniAllergie · 1 decennio fa

Test intolleranza e allergia alimentare????

Ragazzi sapete quali sono i vari test per scoprire intolleranze e allergie alimentari????? MI stanno facendo impazzire! Chi mi dice che è meglio farle sulla pelle...chi invece dice che solo sul sangue sono affidabili...insomma non so più che pesci pigliare! O__o

Vorrei qualche maggior informazione..qualcuno di voi le ha mai fatte queste prove o test??? potreste trovarmi i vari tipi??

grazie mille e 10 punti a chi mi chiarisce le idee!!!!

3 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    I test *medici* di cui parli sono Skin Prick Test (le prove cutanee) ed il RAST (dosaggio delle IgE specifiche su sangue) e servono a scoprire le allergie (e non le intolleranze).

    Ognuno dei due ha il proprio senso; spesso i valori fra loro concordano, qualche volta sono discordanti.

    Quello clinicamente più attendibile è il Prick-test e per le allergie alimentari ancora meglio è il Prick-by-Prick: con una piccola lancetta monouso (solitamente di plastica) si fa un piccolo buchino sull'alimento fresco (o lo si intinge, ad esempio nel latte) poi con la lancetta si fa una piccola scalfitura sulla pelle.

    Se si forma un pomfo (cioè una "bollicina") evidentemente si è allergici a quell'alimento.

    Esistono poi i test "di scatenamento" che vanno fatti in un ambiente ospedaliero protetto: si somministrano piccole quantità (progressivamente maggiori) del farmaco o dell'alimento e si registrano eventuali reazioni.

    Sia il prick-test che il prick-by-prick che il test di scatenamento sono ASSOLUTAMENTE VIETATI se si ha avuto nel passato uno shock anafilattico. In tal caso l'UNICO test possibile è il RAST (IgE specifiche su sangue).

  • 1 decennio fa

    ne ho fatti anch'io di vario tipo

    il meglio è sentire un centro allergologico, ogni ospedale ne ha uno e affidarsi a loro.

    ho sperperato vari soldi, ma le risposte le ho avute da un prelievo di sangue.

    quelle che ti fanno sul braccio sono gli allergeni respiratori (tipo acari, muffe, graminacee ecc...)

  • 1 decennio fa

    Test diagnostici

    La diagnosi di allergia alimentare è semplice ed immediata solo quando compaiono sintomi caratteristici, piuttosto severi, tanto da portare a visite urgenti subito dopo l'assunzione di un determinato alimento. Molto più frequentemente le cose non sono così lineari: se la reazione è ritardata, i sintomi sono variabili o incostanti, la diagnosi è più difficile.

    Se il medico ritiene che i disturbi possano essere verosimilmente legati all'assunzione di qualche alimento, le procedure diagnostiche più ampiamente utilizzate per valutare la possibilità di una allergia alimentare sono rappresentate da test cutanei (Prick test) e da esami di laboratorio (es. Rast Tes,. CAP- System). Il Prick test viene eseguito ponendo alcune gocce di allergene sulla pelle che poi viene leggermente graffiata. La comparsa, entro 20 minuti, di gonfiore e arrossamento localizzato indica che vi è stata una reazione in risposta all'allergene alimentare testato. Quando non è possibile l'esame cutaneo (es. per la presenza di reattività cutanea estrema o di ansietà del paziente) o permangono dubbi, si può procedere ai test di laboratorio sul sangue, dove si ricercano un tipo specifico di anticorpi, le immunoglobuline E (IgE), utilizzando un metodo radioimmunologico (RAST test) oppure immunoenzimatico (CAP- System). Per diversi motivi questi test non andrebbero utilizzati a tappeto ma come conferma, in caso si sospetti un'allergia ad un determinato alimento e tenendo conto della storia personale. Infatti, se le sostanze valutate mediante test cutaneo sono numerose, è possibile la comparsa di falsi positivi, ossia il paziente reagisce ad una determinata sostanza anche se in realtà non è allergico nei suoi confronti, e si creano così preoccupazioni inutili. I falsi positivi sono possibili anche con i test di laboratorio: possono, infatti, essere presenti anticorpi nei confronti di alimenti che, in realtà, sono sempre stati tollerati oppure che hanno provocato allergia in passato, ma ora risultano tollerati. Inoltre, i test allergologici non sono indicativi in caso di intolleranze alimentari non mediate dagli anticorpi. Per alcuni alimenti le prove allergologiche devono essere ripetute periodicamente per verificare se la reazione immunologica dell'organismo si stia attenuando.

    Ci sono anche altri test non convenzionali, che la medicina non riconosce perchè non può mettersi le mani e non sono brevettati.

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