anubi ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

problemi alimentari........................?

La racconto in breve.

Premetto che da tanti anni mi capita che un paio di volte all'anno stavo male con mal di pancia e dissenteria. Ma ho sempre detto capita.

Tutto è iniziato invece quasi due anni fa, mi sono accorto che dopo mangiato la pizza dopo due ore disastro dolori forti e mal di pancia. Ho iniziato a togliere il mangiare prima la pizza, e poi stavo male lo stesso poi il latte ..ecc. cmq ogni tot tempo stavo male.

Ho fatto l'esame delle allergie, negativo. Poi sono stato in ospedale e mi hanno fatto fare una dieta di 8 mesi a pasta in bianco carne e pesce per pulirmi e cmq nonostante mangiassi così ogni 15 gg circa stavo male, e cmq sempre mal di pancia e movimenti assurdi tipo pentola di fagioli. Alla fine della dieta mi hanno fatto tutti gli esami possibili sono stato 7 ore in ospedale e ogni ora mi toglievano il sangue, dalla celiachia, agli ormoni, tiroidi, di tutto di più. Mi hanno detto non hai niente, hanno trovato con la curva glicemica che ho l'intestino che assorbe più lentamente i carboidrati, e mi hanno detto che questo nn crea problema ma sei sei stressato questa è la tua parte più debole che viene subito attaccata quindi magari stai male, evita magari il latte e basta e mangia i carboidrati tranquillamente. Ho aumentato i carboidrati e ho iniziato ancora a stare male. Non sapevo più cosa fare e un giorno parlando con una persona mi ha detto che anche lui era così ed era stato da un dottore nutrizonista, che ha detto che chi ha il sangue 0 positivo può essere in conflitto con il glutine e lui dopo questo stava bene. Sto provando anchio ed è cambiato alla grande, non sono stato più male e non ho avuto movimenti nella pancia.

MA è solo un caso oppure può essere vera la storia del sangue??? anche senza essere ciliaci?

e soprattutto perchè in ospedale manco hanno accennato sta cosa???

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Tra sangue e cibo si verifica una reazione chimica che fa parte del nostro bagaglio genetico. Può sembrare sorpendente ma, anche se siamo alla fine del ventesimo secolo, il sistema digestivo e quello immunitario conservano ancora una predilezione per i cibi consumati dagli antenati del gruppo sanguigno simile al nostro.

    La ragione risiede in proteine chiamate lectine. Queste ultime particolarmente abbondanti nei diversi alimenti, sono dotate di proprietà agglutinanti che si esprimono nel sangue.

    Quando mangiamo un alimento contenente lectine incompatibili con il nostro gruppo sanguigno, esse si sistemano in un organo (reni, fegato, cervello, stomaco, eccetera) e iniziano ad agglutinare globuli rossi in quell'area. Il 95 per cento delle lectine che assumiamo con gli alimenti viene allontanato senza problemi dall'organismo. Il restante 5 per cento, però, riesce a raggiungere il sangue dove innesca una serie di reazioni che portano la distruzione di globuli rossi e bianchi. Ma possono anche danneggiare le pareti dello stomaco e intestino, scatenando una violenta infiammazione delle mucose che provoca disturbi del tutto simili a quelli di un'allergia alimentare.

    Il segreto è eliminare dalla dieta solo le lectine che sono incompatibili con il nostro gruppo sanguigno. Il glutine, per esempio, cioà la lectina caratteristica del grano e di altri cereali, si può attaccare alla parete dell'intestino provocando un'infiammazione dolorosa: questa reazione, però, avviene solo in presenza di certi gruppi sanguigni, soprattutto quello 0.

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