Come funziona un rivelatore di fumo?

Avevo già pubblicato questa domanda, ma non riesco a raggiungerla perché è stata "eliminata".

Qualcuno sa darmi dettagli in merito?

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao, ce ne sono di diversi tipi

    Rilevatori puntiformi foto ottici a diffusione. All'interno di questi dispositivi c'è una sorgente di luce (led), posta in una zona nella quale può entrare il fumo mentre una ricevente sensibile alla luce infrarossa (fotodiodo) è posta in una camera attigua alla parte emittente,che non può ricevere il segnale perché otticamente schermata da una parete e da un labirinto ottico dall'altra.

    Il fumo che entra nel rilevatore riflette la luce emessa dal led, creandogli un percorso fino al ricevitore, che emette così il segnale di allarme.

    Poiché una priorità assoluta è quella di evitare falsi allarmi, il segnale luminoso emesso viene codificato in modo che l'allarme scatti solo alla ricezione di quel determinato segnale luminoso e non di altri.

    Il fumo rilevato all'interno del sensore, serve per creare uno schermo alla luce, di conseguenza questo rilevatore potrebbe avere dei problemi in caso di fumi poco opachi o trasparenti (mancato allarme) o in caso di locali molto polverosi (falsi allarmi).

    Rivelatori puntiformi ad ionizzazione. Questi rivelatori sono basati sulla ionizzazione dell'aria da parte di particolari sostanze, lavorano come i precedenti ma riescono a sentire anche i fumi non particolarmente opachi. Sono comunque meno utilizzati per la maggiore difficoltà di manutenzione.

    Rivelatori puntiformi ad aspirazione. Ideato per applicazioni particolari, in questo caso il rilevatore può essere posto in una posizione anche lontana dal locale da proteggere, in quanto un sistema di aspirazione si occupa di prelevare il fumo e di convogliarlo verso il rilevatore.

    Il funzionamento di questo tipo di rivelatore consiste nell'utilizzare una normale tubazione in pvc in cui vengono praticati dei fori dai quali viene aspirata l'aria di campionamento del locale sorvegliato.

    La copertura di uno solo di questi rivelatori ci è data dalla guida Cei 83-11 che indica in 30 metri quadrati la massima superficie di copertura per ognuno dei fori di campionamento.

    Gli utilizzi possibili sono soprattutto le aree inaccessibili (controsoffitti, vani tecnici, cavedi, condotti eccetera), ma anche ambienti nei quali è richiesto un basso impatto estetico con atmosfera inquinata o impraticabile: stalle, prigioni, stazioni della metropolitana…

    Rivelatori lineari. Sono costituiti da un trasmettitore e da un ricevitore alloggiati all'interno dello stesso contenitore e quindi abbinati a un catarifrangente oppure fisicamente separati.

    Nel primo caso le distanze tra rivelatore e catarifrangente della parte opposta può arrivare anche a coprire distanze di 100 metri.

    Il trasmettitore invia un raggio di luce infrarossa con una specifica frequenza ed intensità, il ricevitore misura l'intensità del raggio ricevuto, se il raggio è oscurato dalla presenza di fumo, il sensore del ricevitore viene colpito da un'intensità inferiore al normale e genera un allarme.

    C'è da rilevare che per evitare falsi allarmi come quelli causati ad esempio da un ostacolo fisico che interrompe il fascio luminoso, questi rilevatori si attivano solo quando la luce è interrotta in modo discontinuo, la presenza di fumo non è uniforme, mentre disattivano il funzionamento quando c'è un'interruzione permanente della luce.

    È un rilevatore ideale per la copertura di grandi aree come capannoni, magazzini, hangar o ambienti con soffitti molto alti dove l'installazione e la manutenzione dei rilevatori puntiformi può risultare difficoltosa.

    Installazioni possibili sono musei, chiese, mostre, hotel, cinema, sale Ced, magazzini.

    ciao

  • Bonnie
    Lv 7
    1 decennio fa

    da una parte c'è una fonte di luce tipo laser, dall'altra un rilevatore che sente la luce.

    appena il detector non sente più la luce scatta l'allarme perchè per lui l'atmosfera è "nebbiosa" e quindi c'è fumo...

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