Lexy ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

qualcuno mi sa dire la descrizione dell'elevato dell'altare di pergamo?

non ci capisco niente su questo libro de cavolo e devo descrivere l'elevato per domani!

10 punti a chi risponde bene. GRAZIE!

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'altare consisteva di un ampio recinto quadrilatero, contornato all'esterno da un colonnato, alto circa 4 metri: questo si protendeva in due avancorpi a forma di U. Al centro, era situata una scala, facendo in modo che il colonnato si trovasse alla sommità di un alto basamento, in parte modellato ad alto rilievo, in parte liscio.

    La parte superiore è costituita da un doppio porticato con colonne in stile ionico: il primo si estende lungo tutto il perimetro della piattaforma superiore; il secondo invece , a coppie di colonne unite da un'anima muraria, si estende intorno all'altare interno. In secondo piano, dietro alla prima fila di colonne, si svolge un fregio continuo che rappresenta le storie di Telefo, figlio di Eracle. Lungo tutti i lati dello zoccolo e i bordi della scalinata centrale, si estendono complessi scultorei raffiguranti scene di gigantomachia.

    Gigantomachia

    Il fregio, lungo ben 110 mt e scolpito su pannelli alti 2,3 mt, rappresenta la lotta tra dei e giganti. Non si parla però solamente di una rappresentazione, ma anche di una vera e propria trasposizione del mito alla realtà della guerra appena vinta: lo scontro tra i Pergameni e i Galati. L'identificazione di questi ultimi però non è del tutto casuale; fonti attestano infatti che per incutere timore ai nemici, i Galati usassero acconciarsi i capelli in piccole ciocche rigide, frizionadoli con un impasto di gesso: questo in greco prende il nome di tìtanos. Da qui l'ulteriore similitudine al termine Titànes, i Titani, simili ai giganti

    Il fregio di Telefo

    Le figure, realizzate a basso rilievo, rappresentano in una narrazione continua, le avventure di Telefo, figlio di Eracle, trasportato dall'Arcadia in Misia dove diviene re e fonda una dinastia; queste hanno un senso tutt’altro che aneddotico: ricollegando la propria stirpe a questa stirpe eroica, Eumene si proclama discendente da una progenie divina, in quanto Eracle era figlio di Zeus. Oggi ignoriamo quale potesse essere la portata di questa propaganda per immagini

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