E' già orribile così.Perchè prendere a calci un cucciolo X dimostrare di avere ragione?

Il giorno in cui andai a prendere C123,un medico ricercatore mi spiegò divertito il motivo per cui i beagle erano “privilegiati” rispetto ad altre razze canine: non reagiscono alle torture, alle botte, non abbaiano neppure, sono una razza troppo buona. Per questo vengono immolati. Forse per sadismo, forse per... visualizza altro Il giorno in cui andai a prendere C123,un medico ricercatore mi spiegò divertito il motivo per cui i beagle erano “privilegiati” rispetto ad altre razze canine: non reagiscono alle torture, alle botte, non abbaiano neppure, sono una razza troppo buona. Per questo vengono immolati. Forse per sadismo, forse per provarmelo di persona, prese un cucciolo a calci, mostrandomi non senza nascondere una certa soddisfazione, che le sue parole rappresentavano il vero.

C123 non è un cane qualsiasi, non è stato trovato in un allevamento, né in un canile, C123 è un cane da laboratorio.
Assieme a lui, rinchiusi in sudice gabbie, tanti altri beagle, impauriti, seviziati, senza più vita. Ti guardano con gli occhi spenti, con la rassegnazione di chi non spera più e si lasciano afferrare, come fantocci, da mani di uomini, che si definiscono scienziati, ma che null’altro sono se non aguzzini della peggior specie.

Ricordo ancora lo sguardo di quel cane e sento scorrermi dentro le vene un enorme odio verso quell’uomo, che ogni sera torna a casa dai suoi bambini, accarezzandoli con le mani sporche di sangue innocente. Sento ancora dentro le narici l’odore di morte e malattia che si respira dentro un laboratorio, la puzza nelle gabbie, lavate poco e male, con pompe apposite, lasciando il povero inquilino dentro la “stanza” al momento dell’innaffiamento.

Ho liberato C123 da uno dei tanti laboratori sparsi per l’Italia e, ancora oggi, a distanza di mesi, porta i segni di ciò che ha dovuto sopportare. Le ferite più gravi, comunque, le nasconde nell’anima o , forse, meglio dire, quel che resta di essa.
I cani che, miracolosamente, escono dai centri di tortura sono l’equivalente di un bambino autistico. Psicologicamente rovinati, emotivamente ridotti a zero, non sono altro che amebe, corpi senza spessore né vita, privati persino della sembianza di ciò che erano un tempo.

Ho impiegato molto tempo per ridargli , a fatica, un soffio di vita, per farlo assomigliare ad un cane. C123 era il numero di gabbia in cui lo trovai, ho deciso di mantenerlo come nome, affinchè nessuno dimentichi.
C123 è un cane perduto, è stato troppi anni rinchiuso, salvato dalla soppressione , non ha mai calpestato l’erba verde, non ha respirato l’aria fresca, non ha corso, abbaiato, mai una carezza, solo botte ed esperimenti , che riportano alla mente quei crimini, mascherati sotto il nome di ricerca, dei medici delle SS, ai tempi di Hitler.
Ci si disabitua all’amore, se si sono ricevute solo bastonate. Lo guardo, il mio cuore sanguina, mi vergogno di appartenere alla razza umana, forse, neppure ora riuscirà ad assaporare del tutto ciò che gli offro.

Quando lo portai a casa, l’unico stimolo cui a stento rispondeva, era quello del cibo, poi, tornava ad assopirsi, a nascondersi negli angoli più disparati , lontano eppure vicino, come se la sua anima fosse rinchiusa chissà dove, irraggiungibile. A vederlo ridotto in questo stato, ancora oggi, devo calmarmi, per non cedere all’idea di fare qualcosa di brutto, di vendicare la sua dignità calpestata dentro un inferno senza ritorno, un girone dantesco, fatto di uomini, sadici ed insensibili. Per ogni singolo gesto di tortura fatto a qualsivoglia animale, noi uomini ci allontaniamo chilometri dal cielo e dalle stelle, ma questo sembra non importare granchè.

C123 ed altri suoi compagni ce l’hanno comunque fatta e sono stati affidati a famiglie, pronte ad offrire loro tutto l’amore che c’è. Ora, ha ritrovato un po’ di pace, mi si avvicina e si concede pure qualche coccola sul divano, i suoi occhioni tristi a volte sembrano sorridermi e non c’è ricompensa migliore per me. La sua rinascita è il mio modo di combattere uno dei più atroci ed ignorati crimini dell’umanità: la vivisezione. Solo pronunciare questa parola mette i brividi: l’uomo in cattiveria non ha rivali.

Ora C123 è un cane, anche se nessuno potrà risarcirlo del tempo perduto nel buio di una stanza, tra lamenti e gemiti. Questo è un racconto di denuncia, ma anche di salvezza, questo è un grido di sdegno che spero tramuti in speranza e cambiamento.
Salvare C123 è stato come riaccendere una luce, ricominciare a parlare con Dio, per proteggere, negli ultimi anni, una vittima innocente. Non vivrà molto C123, ha subito troppe torture, ma resisterà abbastanza per capire cos’è l’amore incondizionato e la non violenza. Come inizio, può bastare.
Aggiorna: Grazie per la stima,ma la persona (assieme a molti altri che hanno fatto la stessa cosa) che ha salvato C123,non sono io...ho riportato il suo racconto perchè lo trovo estremamente significativo
Aggiorna 2: X F2 Il Bardo:
Nessun obiettivo è così importante da giustificare metodi indegni ( A. Einstein).
Aggiorna 3: Tralasciando il fatto che tu chiami aforisma un semplice giudizio (quando invece un aforisma è un piacevole gioco di parole,se non un piacevole paradosso,per riassumere la realtà) espresso da una mente che la storia ha classificato come geniale e tralasciando il fatto che,se ti prendessi il disturbo di rileggere la... visualizza altro Tralasciando il fatto che tu chiami aforisma un semplice giudizio (quando invece un aforisma è un piacevole gioco di parole,se non un piacevole paradosso,per riassumere la realtà) espresso da una mente che la storia ha classificato come geniale e tralasciando il fatto che,se ti prendessi il disturbo di rileggere la mia domanda,ho attaccato un comportamento inutilmente crudele e non tutta la scienza sperimentale,credo che la comodità e le blatere di cui ti vanti essere smantellatore,tu ne sia solo delatore.
Aggiorna 4: Quando ricevo risposte come la tua,ritorno puntualmente a considerare ex novo il concetto di intelligenza,che nulla ha a che fare con un sapere nozionistico,ma che attiene alla capacità di non schierarsi incondizionatamente con lo status quo della realtà e soprattutto,visto il tema in questione,nella capacità di... visualizza altro Quando ricevo risposte come la tua,ritorno puntualmente a considerare ex novo il concetto di intelligenza,che nulla ha a che fare con un sapere nozionistico,ma che attiene alla capacità di non schierarsi incondizionatamente con lo status quo della realtà e soprattutto,visto il tema in questione,nella capacità di comprendere che la vita ha caratteristiche primarie essenziali in qualunque modo essa si manifesti.
Inoltre la scienza che perpetra i crimini più abominevoli sugli animali,lo fa per profitto e non per missione;il90% sono test per cosmetici,mentre per quanto riguarda le più tremende patologie umane gli stessi ricercatori sanno che il modello animale è assolutamente inaffidabile e i test sui farmaci che tanto ironicamente mi hai proposto,vengono comunque fatti su esseri umani nel 3°mondo.
Il tono da saggio della montagna l'hai usato tu,che dai l'idea di voler colpire ogni osservazione che non si allinei al tuo concetto di medicina che calza ormai solo con il medioevo.
Aggiorna 5: Noto con piacere che sul concetto di aforisma mi dai totalmente ragione. Sia tu che il dizionario Garzanti da cui hai avuto bisogno di attingere bloccate la definizione su quanto già da me espresso.Io ha usato di getto il termine gioco di parole o paradosso che sicuramente si avvicinano molto più alla definizione... visualizza altro Noto con piacere che sul concetto di aforisma mi dai totalmente ragione.
Sia tu che il dizionario Garzanti da cui hai avuto bisogno di attingere bloccate la definizione su quanto già da me espresso.Io ha usato di getto il termine gioco di parole o paradosso che sicuramente si avvicinano molto più alla definizione oggettiva del Garzanti della Lingua Italiana: "Aforisma (s.m.): breve MASSIMA che enuncia una regola pratica o una norma di saggezza."
Tu tenti di spacciare un'opinione (quella io che ho citato di Einstein) per una massima o un aforisma appunto,cosa che,come ben vedi,è molto facile da confutare.
Aggiorna 6: Per quanto riguarda gli alti punti,credo che pecchino del medesimo handicap logico,giacchè presenti argomentazioni che non godono della dignità scientifica necessaria per essere considerati inconfutabili;anzi:la scienza medica che tanto osanni si sta muovendo su modelli simulati matematici molto più affidabili... visualizza altro Per quanto riguarda gli alti punti,credo che pecchino del medesimo handicap logico,giacchè presenti argomentazioni che non godono della dignità scientifica necessaria per essere considerati inconfutabili;anzi:la scienza medica che tanto osanni si sta muovendo su modelli simulati matematici molto più affidabili degli organismi QUASI (parole tue) simili al nostro che proprio per questo non saranno MAI affidabili.
Purtroppo è una soluzione anche più costosa ed è per questo che le lobby farmaceutiche mantengono l'approssimativa soluzione animale, tanto i profitti sono portati dalla paura delle malattie e non dalla reale efficacia dei preparati venduti.
L'evoluzione che citi,inoltre,è tutta un'altra cosa e si muove a velocità diverse per ogni singola specie.
Aggiorna 7: Inoltre io non ho insultato nessuno. Elaborare un concetto di intelligenza ogniqualvolta ci si trovi di fronte a opinioni o considerazioni che mancano di inconfutabilità,è un dovere di ogni persona che abbia la pretesa di contribuire ad un reale progresso.Tu invece pretendi di mantenere fermi i punti delle... visualizza altro Inoltre io non ho insultato nessuno.
Elaborare un concetto di intelligenza ogniqualvolta ci si trovi di fronte a opinioni o considerazioni che mancano di inconfutabilità,è un dovere di ogni persona che abbia la pretesa di contribuire ad un reale progresso.Tu invece pretendi di mantenere fermi i punti delle conoscenze dei campi in questione arrivando addirittura ad accusarmi da pietismo da reality show.
Jeremy Rifkin: "Da anni le associazioni che si battono contro la sperimentazione animale sostengono questa tesi e vengono schernite […] ma ora l’establishment scientifico è arrivato alla stessa conclusione: le prove di tossicità eseguite su animali sono da considerare scienza di cattiva qualità e dalla loro sostituzione dipende la salvezza di molte vite umane". (L’Espresso 15/11/07)
Mi hai addirittura accusato di fanatismo.
Se io sono un fanatico,tu sei un talebano.
Stessa flessibilità mentale.
PS vai sul tuo Garzanti a vedere la definizione di fanatismo.
Aggiorna 8: Sei talmente vago che hai costantemente bisogno di catalogare in punti i tuoi argomenti nebbiosi e senza riferimenti verificabili. Tutto ciò che sai fare è criticare pedantemente i miei. Tu parli come fossi un esperto del settore;io invece (che non lo sono) cerco riferimenti quanto più validi possibile e poi mi... visualizza altro Sei talmente vago che hai costantemente bisogno di catalogare in punti i tuoi argomenti nebbiosi e senza riferimenti verificabili.
Tutto ciò che sai fare è criticare pedantemente i miei.
Tu parli come fossi un esperto del settore;io invece (che non lo sono) cerco riferimenti quanto più validi possibile e poi mi affido alla mia capacità di discernimento.
Ho fatto l'università e chi faceva rami dove si esigevano sperimentazioni animali (su cornacchie) mi ribadiva l'assoluta inutilità di procedimenti che tuttora si attuano solo per rispettare vetusti protocolli.
Anche se tu mi dicessi di essere un ricercatore,mai cesserei di credere a strade alternative perchè,per concludere e tornare al mio inizio che sembra aver scaturito la tua difesa verso una scienza infallibile,nessun obiettivo è così importante da giustificare metodi indegni ( A. Einstein).

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