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WitchgirL ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 1 decennio fa

perchè il lago ciad sta scomparendo?

salve a tutti ecco la mia domanda: perchè il lago ciad sta scomparendo? vorrei sapere quali sono le cause...

grazie in anticipo...

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    I telegiornali non lo dicono forse perché nessuno si fa questa domanda. Incastonato nel deserto dell’Africa centrale, grande come il mare, o almeno lo era, bagna con le sue acque le frontiere del Ciad, del Camerun, della Nigeria e del Niger e interessa altri dieci stati. Sta scomparendo. Era un’immensa distesa di liquido azzurro di 25 mila chilometri quadrati nel 1960 e adesso, durante la stagione delle piogge, arriva ai 2.500. Nella stagione arida è ridotto a 1.000 km2. Una pozzanghera.

    Cose che succedono, si dirà. Il mondo cambia, gli iceberg entrano in collisione e si spezzano, le isole annegano nell’oceano, la temperatura sale� Ma il lago del Ciad è più di una attrazione terrestre che scompare, è la fonte di vita di almeno 22 milioni di persone: pescatori, contadini, allevatori e gente dei villaggi che vede appassire le ninfee e le canne di papiro, sparse ormai nella prateria acquitrinosa che perde giorno dopo giorno la sua profondità. Muoiono gli ippopotami e i coccodrilli, seppelliti dalla sabbia che avanza. Il pesce non si trova più e la sete e la fame aumentano per tutti, uomimi e animali.

    Succede su questo pianeta, ma nessuno si chiede mai dov’è il lago Ciad e perché sta affondando nella polvere. L’occhio del satellite che guarda dall’alto ha informato gli scienziati della Nasa che la situazione sta precipitando. Non è solo la siccità e il cambiamento climatico ad aver ridotto negli ultimi quarant’anni il bacino del 90%, ma l’irresponsabilità umana che spesso dilapida le risorse naturali come se fossero inesauribili. In una gara a chi succhiava di più il grande lago, i paesi confinanti e le imprese globali hanno dilapidato la miniera blu costruendo centinaia di canali di drenaggio dell’acqua fino a ridurlo a una palude. Ora l’allarme è suonato perché le ultime rivelazioni dicono di un imminente disatro ambientale e umanitario. Mancano i soldi per rimediare alla catastrofe e i progetti faraonici per fermare il prosciugamento, come un’enorme diga, sono considerati ancora più devastanti. E’ necessaria una Commissione internazionale per salvare quel che resta dello specchio azzurro in agonia, che ha già provocato migrazioni e guerre. Il tempo è poco, l’acqua sta evaporando.

    Il lago Ciad è qui, fuori dalla porta di casa, è il nostro lago.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    piu che un lago e un enorme pantano con pochi affluenti,

    in realta si e sempre mantenuto per via delle pioggie stagionali.

    il prelievo di acqua da parte di attivita umane, non potrebbe influire in cosi breve tempo con questi numeri esagerati.

    la stessa cosa ancora piu tremenda sta accadendo, a molti altri laghi famosi, come il mar morto, il baikal, poi il caspio neanche a parlarne perche ormai quelle che erano le citta sulla costa ora alcune sono a 30 km una cosa mostruosa.

    la verita e che il pianeta ormai e totalmente scombussolato,

    e credo che la via del non ritorno l'abbiamo presa gia' da un pezzo.

    e sono sicuro che ci sara una crescita esponenziale che a breve vedremo delle belle apocalittiche variazioni della superfice terrestre

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  • Aleksa
    Lv 7
    1 decennio fa

    Il lago Ciad, un tempo il sesto più grande del mondo, sta scomparendo. La riduzione del livello delle acque del lago, che si trova ai margini del deserto del Sahara tra Ciad, Niger, Nigeria e Camerun, mette a rischio la sopravvivenza di trenta milioni di persone.

    Le attività economiche della regione – pesca, agricoltura e allevamento – dipendono tutte dal bacino. Le cause della scomparsa del lago non sono chiare. Nel documentario Una scomoda verità, Al Gore attribuisce il fenomeno al riscaldamento globale. In realtà, il livello delle acque si era molto ridotto già nel 1960. Negli ultimi mille anni il lago si è prosciugato completamente dieci volte per cause naturali, in particolare la siccità.

    In questo caso, però, l'uso intensivo delle acque per l'industria e l'agricoltura (in particolare l'irrigazione delle nuove coltivazioni di riso) ha sicuramente contribuito. Secondo uno studio della Commissione del bacino del lago Ciad, creata nel 1964, per salvare il lago è indispensabile deviare le acque del fiume Ubangui con un canale artificiale. Ma il progetto costerebbe centinaia di milioni di dollari, una cifra irraggiungibile per tutti i paesi della regione.

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  • Matteo
    Lv 7
    4 anni fa

    cambiamento climatico e sovrasfruttamento

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