Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 1 decennio fa

Economia aziendale...?

Vorrei sapere precisamente i termini di:

-Scambio

-Esportazioni

-Assegno circolare

-Assegno bancario

-Girata (cos è e come si fa?)

- Sconto commerciale

-Clausola non trasferibile

-Quali sono i fattori per gli interessi?

10 punti al migliore...grazie

Aggiornamento:

Per favore è urgentissimo

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    SCAMBIO

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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    Stub economia

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    bussola Disambiguazione – Se stai cercando altre accezioni, vedi Scambio (disambigua).

    In economia per scambio si potrebbe sinteticamente intendere il dare un bene o un servizio che si possiede venendo ricambiati da un bene o un servizio che non si possiede.

    Nella preistoria i primi atti economici tra gli uomini erano il baratto (scambio) fisico delle merci con il problema evidente di riuscire a trovare un individuo che avesse bisogno del bene in offerta e che contemporaneamente possedesse qualcosa di valido da offrire in contropartita.

    Per ovviare a questo inconveniente nacque la moneta cioè un bene accettato da tutti e che poteva essere considerato come una specie di unità di misura del valore delle merci.

    Lo scopo di ogni scambio è soddisfare i bisogni delle parti che, di conseguenza, decidono di instaurare tra loro un accordo di compravendita.

    ESPORTAZIONE

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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    Nel campo del commercio l'esportazione è la vendita in un'altra Nazione di beni e servizi.

    Questo tipo di operazione è largamente caldeggiata dai vari governi per fare da contraltare alle importazioni, di cui ogni Nazione ha necessità, cercando il più possibile di avere una Bilancia dei conti con l'estero positiva.

    L'attività di esportazione, per quanto agevolata, è regolata da apposite leggi fiscali e doganali ed è sottoposta a controllo, in Italia, da parte del Ministero del Commercio Internazionale. Molto spesso, in caso di esportazione di particolari materiali, ha importanza anche il parere positivo del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, unico che può autorizzare, ad esempio, le esportazioni di materiali ad alta tecnologia.

    Negli anni scorsi, per aiutare i piccoli imprenditori a far conoscere il più possibile anche all'estero il Made in Italy è stato fondato un Ente apposito, l'ICE (acronimo di Istituto nazionale per il Commercio Estero). È grazie al coordinamento fornito da questo ente che sono state organizzati i primi Padiglioni Italiani e le prime partecipazioni alle Fiere internazionali, in modo che anche prodotti e marchi italiani medio-piccoli potessero farsi conoscere al di fuori dei confini nazionali.

    Oltre che la conoscenza delle norme giuridiche del proprio Paese, l'azienda che vuole iniziare ad esportare i propri prodotti, deve conoscere anche i regolamenti sovrannazionali in uso, ad esempio i termini di resa con cui le merci possono essere vendute, codificati nell'INCOTERMS. Altrettanta importanza ha la conoscenza dei regolamenti e dei costumi in vigore nel Paese destinatario, nonché gli eventuali documenti e certificati da fornire in allegato alla merce. Infatti l'esportatore si troverà spesso nella necessità di richiedere Certificati di Origine, Visti consolari, Certificati fitopatologici ed altri documenti simili.

    Naturalmente un altro elemento importante da tenere in considerazione nell'effettuare un'esportazione è l'avere una garanzia sul fatto che i materiali spediti, magari in altri continenti, saranno regolarmente pagati; in questo sono le banche che possono intervenire con varie forme di aiuto, sia di finanziamento preventivo che di garanzia sui pagamenti (solitamente fornite tramite fidejussioni e lettere di credito).

    Un'altra categoria professionale su cui l'esportatore può contare per portare a buon fine la fornitura di proprie merci è quella dello spedizioniere, cioè l'incaricato di organizzare materialmente il trasferimento di quanto venduto.

    ASSEGNO CIRCOLARE

    Gli assegni circolari sono predisposti dall'istituto bancario quando il denaro necessario al pagamento è già disponibile presso l'istituto stesso.

    Si tratta di un titolo di credito all'ordine emesso da un istituto di credito a ciò autorizzato dalla Banca d'Italia, ed è esigibile a vista presso una qualunque sede, succursale o agenzia della banca emittente e come per l'assegno bancario sarà necessario esibire un documento valido e, se richiesta, la presenza di un notaio. Non può essere al portatore in quanto equivarrebbe ad autorizzare le banche a produrre banconote. Il diritto del beneficiario a riscuotere la somma indicata sull'assegno circolare è però trasferibile mediante girata (se di importo inferiore ad € 12.500,00; per importi superiori l'assegno deve essere, come detto, non trasferibile).

    GIRATA

    Con il termine girata si intende un'operazione con cui il girante (colui che "cede" il titolo) ordina che il pagamento dell'assegno venga effettuato nei confronti del giratario. La girata, che può essere effettuata più volte, si concretizza apponendo una firma nell'apposito spazio sul retro dell'assegno, indicando il nome del giratario, ovvero la persona a cui si intende tr

  • 1 decennio fa

    alle 16.50 su italia uno c'è hannah montana non perdertelo

    e su disneychannel ( alle 18.20) e disneychannel +1 (alle 19.20). Dai che aspetti, sintonizzati.

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