ciao uagnun la mia ragazza deve fare l'esame di teza media?

-ciao raga, la mia girl deve fare gli esami di terza media e avrebbe bisogno della belle epoque per la tesina.. nn sa ke minkia scrivere.. mi scrivete qlks sulla belle epoque ke lei puo esprimere senza problemi??? 10 punti al migliore

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    io ho usato questa presa da wikipedia

    il mondo occidentale guardava con fiducia e ottimismo al futuro, sicuro che progresso, benessere e pace avrebbero continuato a guidare i suoi passi verso conquiste sempre nuove. Queste aspettative sembrarono realizzarsi per tutto il primo quindicennio del nuovo secolo, un periodo di grandi speranze che da molti fu poi ricordato con nostalgia come la Belle Époque.

    In effetti all'inizio del Novecento il mondo occidentale aveva molte ragioni d'orgoglio: debellata la maggior parte delle epidemie e ridotta notevolmente la mortalità infantile, gli abitanti del pianeta toccavano ormai il miliardo e mezzo.

    Alla crescita demografica fece riscontro un impressionante aumento della produzione industriale e del commercio mondiale, che tra il 1896 e il 1913 raddoppiarono. I passaporti non servivano in molti stati europei [1], e la sterlina era il solidissimo riferimento economico.

    Nello stesso 1913 la rete ferroviaria del globo aveva raggiunto un milione di chilometri e le automobili cominciavano ad affollare le strade delle metropoli americane ed europee. Parlando di trasporti, la corsa alla costruzione dei nuovi enormi e sfarzosi transatlantici costituiva il lato più grandioso di quest'epoca tecnologicamente avanzata ma ancora legata a certi sentimenti romantici e utopistici. Non a caso, l'affondamento della nave più potente del mondo (il Titanic, avvenuto nel 1912) è stato considerato come il più bel sogno infranto della Belle époque.

    Dopo la grande depressione (1870-1896), la Francia entrò in un periodo di crescita economica alquanto sostenuta che si può far derivare dalla seconda rivoluzione industriale. Nacquero il cabaret, il cancan, il cinema, nuove invenzioni resero la vita più facile a tutti i ceti e livelli sociali, la scena culturale prosperava, e l'arte prendeva nuove forme con l'impressionismo e l'art nouveau. Il termine Belle Epoque può anche descrivere, infatti, visto il fiorire di nuovi stili e modi, l'arte e l'architettura di questo periodo in altri Stati. La borghesia celebrava i risultati raggiunti in pochi decenni di egemonia con Esposizioni universali, in cui si esibivano le ultime strabilianti meraviglie della tecnica; con conferenze di esploratori, missionari, ufficiali, che raccontavano le grandezze e le miserie di mondi lontani, il cui contrasto con l'Occidente inorgogliva gli ascoltatori e li confermava nella loro certezza di appartenere a un mondo superiore, che nulla mai avrebbe potuto incrinare. I politici confermavano. Le guerre, se c'erano, erano lontane: in Cina, in Africa, sulle pendici dell'Himalaya. Tra le potenze europee ogni accordo sembrava possibile, pur di conservare un benessere tanto evidente.

    L'aristocrazia russa era in questo periodo storico sempre in prima linea; da un lato per il livello e la quantità degli acquisti, allo stesso modo in cui lo saranno tre quarti di secolo dopo gli emiri, d'altro canto per la qualità degli artisti che da lì provenivano, soprattutto musicisti e ballerini o coreografi. È ironico che la fortuna russa nella Belle Époque si basasse sui mutui e prestiti concessi a gran parte della popolazione francese.

    Affrontare la vita con questo spirito significava caratterizzarlo in modo spensierato e positivo. Gli abitanti delle città avevano scoperto il piacere di uscire, anche e soprattutto dopo cena, di recarsi a chiacchierare nei caffé e assistere a spettacoli teatrali. Le vie e le strade cittadine erano piene di colori: manifesti pubblicitari, vetrine con merci di ogni tipo, eleganti magazzini.

    Questa mentalità e questo modo di affrontare la vita aveva condizionato anche i settori produttivi. In tutta Europa si erano sviluppate una serie di correnti artistiche giunte a teorizzare che ogni produzione umana poteva divenire un'espressione artistica. Ogni oggetto e ogni luogo diveniva un'elegante decorazione, un motivo floreale, una linea curva e arabanesca.

    In campo medico ed in campo tecnologico l'umanità aveva fatto passi da gigante, si videro le prime automobili, aerei, treni, che poi nella prima guerra mondiale divennero armi belliche, l'automobile fu blindata creando il carro armato, l'aereo fu reso da combattimento, i treni servivano per il trasporto di materiale bellico e di truppe, anche le navi servirono per scopi militari.

    Quando iniziò il nuovo secolo, Parigi volle celebrarlo con un'incredibile mostra nella quale venivano esposte tutte le innovazioni più recenti: l'esposizione universale (o "Exposition Universelle"). Per assistere a questa gigantesca fiera, nel 1900 persone da tutto il mondo sbarcavano in Francia per prendervi parte. La gente ne visitava ogni parte e ne ammirava tutti gli aspetti: scale mobili dette "Tapis roulant", tram elettrici, si assaggiavano le cento varietà di tè importato dall'India. L'Europa era in pace da trent'anni (1870 'ca), cioè da quando la Germania aveva inaugurato un'industrializzazione e sviluppo che venivano garantite da una nuova politica di equi

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