Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Illuminazione? quale? quella della presunzione dei dogmi o delle apparizioni?

l'illuminazione è un termine buddista non cattolico, ma dato che siddarta era ateo, l'illuminazione è stata possibile proprio perchè ha camminato nella via di mezzo tra tutti gli opposti estremi della fede, tipo antagonismi religiosi e teologici, che esistevano anche ai suoi tempi.

la via di mezzo è cambiare anche vita se necessario, dalla fede alla razionalità, dalla creduloneria all'opinione scettica, dall'oscurantismo cristiano e fondamentalista all'illuminazione scientifica, quando la scienza scopre che la realtà non è come la vedono certi credenti, campata per aria.

l'illuminazione che scopre potenzialità nuove nell'uomo che invece prima, per timore di cadere in superbia, lasciavano latenti e rimanevano ignoranti su ciò che è nell'uomo una qualità innate, ma oscurate dal catechismo.

L'illuminazione è a mio parere una luce che si accende in noi e che ci fa conoscere noi stessi meglio e a cui la razionalità pone interrogativi affinchè non si ricada nel credere di aver ricevuto grazia dall'alto, fra l'altro una grazia che non esiste, perchè nel conoscere meglio noi stessi che giungiamo all'illuminazione.

Aggiornamento:

caro/a hop, ho studiato il cristianesimo e solo la propaganda fidei che oggi martella l'italia ha solo apparentemente l'aspetto di "simpatia per la scienza" ma in realtà la scienza, secondo i pronunciamenti del papa attuale, "il sapere non è tutto, ma la fede lo illumina". vai a vederti queste frasi che esistono proprio nel repertorio del papa. La fonte? leggi anche tra le righe, e non essere burocratico e protocollare, esistono e sono nelle frasi più celebri del papa.

alcuni di voi credenti quando sono confutati si appellano ai paragrafi, ai versetti, persino ai punti e punti e virgola ma se prendono i 10 comandamenti del catechiesmo di Pio X, tutto è stato cambuato dei 10 comandamenti iscritti nei testi biblici ufficiali accettati dagli ebrei e protestanti, quindi non ci vegano a dire siate più precisi. loro hanno cambiato anche le bibbie cei, per cui a quelle passate vengono attribuite irregolarità, ma in futuro, la bibbia cei di oggi, non potrebbe risultare altrettanto irregolar

Aggiornamento 2:

l'illuminazione come conoscenza di se stessi, ma mi si è capito? la luce non quella della grazia, ma quella della consapevolezza e lucidità nel conoscersi meglio, non certo come peccatori, ovviamente.

8 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Tu esprimi abbastanza dettagliatamente l'Evento dell'illuminazione anche se su certi punti non mi trovi d'accordo.

    L'obiettivo dell'<<illuminazione>> è quello di trovare la pace eterna e la saggezza e questo si potrà trovare in molti modi.

    Alcuni 'modi' per aiutarci a trovare l'illuminazione sono attraverso la meditazione e la preghiera (non intesa come quella cristiana).

    Molte importanti religioni hanno più pratica per il raggiungimento di tale obiettivo. Possiamo prendere esempio dallo Yoga, dal buddhismo, dal taoismo, dal cristianesimo, dall'induismo e da quello musulmano.

    Non sono una vera e propria buddhista (sono una tantrika), ma conosco bene l'argomento sulle sue usanze e credenze.

    Credo che la ragione del perchè la pratica buddhista del 'non attaccamento' alle cose materiali, sia quella di prevenire l'anima dalle preoccupazioni del mondo fisico, prendendosi una certa cura della spiritualità della persona attraverso la meditazione nella speranza del raggiungimento dello stato di illuminazione.

    La maggior parte delle religioni, d'altra parte, non coltivano nè praticano stati mistici o stati alterati di coscienza, ma si concentrano solo sul comportamento morale della persona relativamente ai loro particolari dogmi religiosi. Per quale motivo, ancora non lo so e rimane, per me, oggettivamente incomprensibile.

    Più che una dottrina, la vedo come una scuola militare di comportamento e di rigida disciplina dove non aiuterà di certo l'essere a comprendere cosa sia realmente l'interiorità e di quali strade alternative ne possa godere.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ciao, con me sfondi una porta aperta. La dogmatica è quella che è, l'autenticità delle Scritture o di altri testi... bè, basterebbe leggere certi testi per rendersi conto di quanto volatili sia questa autenticità. Sì l'illuminazione buddista, cosa per altro non raggiunta né raggiungile da tutti, quanto meno non in una sola vita (ammesso e non concesso però che la metempsicosi sia vera) sarebbe una via. Ma come trovare questa via di mezzo? La meditazione certo, ma la cosa non è così semplice né alla portata di tutti, almeno tra noi occidentali. Chi intendi per Siddharta? Il Buddha storico? Diciamo che più che di ateismo parlerei di agnosticisimo, nel senso lato del termine e riferito al buddismo in sé. Il buddismo non impone alcun atto di fede ed è per questo che apprezzabile. Ciao

  • 1 decennio fa

    allora è vero che avevi studiato teologia da monaca come mi ha detto un utente che ti conosce!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    L illuminazione é il frutto della ricerca della veritá ed é una cosa che puó succedere a ogni umano religioso (la ricerca della veritá é una ricerca di Dio, anche per gli atei che non lo vogliono ammettere). Chi cerca risposte alle sue domande evoca inconsciamente lo spirito (per la chiesa lo Spirito Santo, per la filosofia le Idee) che li manifesta la veritá provocando uno stato febbrile spirituale a chi la riceve, che si puó descrivere come splendore nella parte del cervello, indi il termine "illuminazione"...

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  • Edith
    Lv 4
    1 decennio fa

    Ti informo che il Cristianesimo non esclude la scienza, perché il desiderio di sapere è insito nell'uomo. Dalle tue parole si evince una scarsa conoscenza di suddetta religione che ti appresti a giudicare oscura, ma mi è gradito che tu comprenda che i secoli bui del medioevo sono ormai passati da un bel po', li sì che tutto era imposto da chi deteneva il potere religioso, ma ora non più. Non riesco a comprendere perché la scienza debba per forza escludere Dio,solo perchè questo non appare tangibile e percepibile con la vista, ciò non significa che non ci sia. Dio trascende i sensi umani! cercare di spiegarlo con i sensi è impossibile, è qualcosa di arduo e di stupido. Ciò che realmente distingue l'uomo illuminato dal bigotto di scienza è proprio comprendere ciò che prima ho detto, cioè Dio trascende i sensi e non può essere oggetto di scienza.

    cmq sono una donna, non vedi l'avatar

  • Anonimo
    1 decennio fa

    L'ateismo quando è nato ha subito derubato il campo religioso della metafora della luce, o meglio dell'"illuminazione". L'uomo (che fosse greco, cristiano, induista o buddhista) ha sempre usato questa metafora per spiegare il processo ce avviene quando ci si purifica dalle incrostazioni che non ci permettono di "vedere" le realtà ultime. Solo allora si esce da uno stato di cecità interiore e si riesce a comprendere la vita nella sua profondità, e non solo a una spanna dal proprio naso. Questa è l'"illuminazione", la luce speciale che si incomincia a vedere, superiore alla luce fisica (e pure potentissima) del sole.

    L'ateismo invece ha rovesciato la metafora: per esso è "illuminato" chi rifiuta il processo di sgrezzamento dei sensi, chi vuole rimanere ancorato alla materia e alle sue limitazioni.

    NB Attenzione anche alle false analogie tra gli atei occidentali e i buddhisti. Se un buddhista sente fare i discorsi che fa un ateo occidentale, lo prende a calci nel sedere. Il "nulla" del buddhista non è certo il nulla dell'ateo (= negazione di Dio, credenza nella sola materia), ma casomai un andare oltre la concezione di Dio (nel sendo del dio personale). Quindi un discorso ancora più 'spiritualista' di quello cristiano.

  • 1 decennio fa

    Hai studiato il cristianesimo ma Cristo non è il papa nè la chiesa di Roma nè coloro che dicono di fare le sue veci.. stai commettendo un errore banalissimo, stai molto attenta

    Tieni staccato l'antico e il nuovo testamento, lo stesso cristo disse che bisognava guardare oltre la Legge (la legge ebraica della torah = i 10 comandamenti) :)

    Io sono credente ma nulla mi vieta di essere buddhista. E la scienza la trovo estremamente interessante e la studio molto, ma questo non cozza certo contro il mio credo.

    E l'illuminazione non è la razionalità come la intendi tu, non c'entra niente! Dodo ha perfettamente ragione

    luce della grazia o del conoscere se stessi. cambia solo il nome ma il risultato è lo stesso.. questo per chi ha studiato proprio tanto a fondo il cristianesimo, e non fermandosi ad una superficiale interpretazione da catechismo. col catechismo io non ho imparato nulla di cristianesimo, me lo sono dovuto studiare e analizzare in modo critico.. mica accettando le cose perchè dogmi :)

  • 1 decennio fa

    Ti auguro di arrivare alla vera illuminazione.

    Allora proverai rispetto per tutti e lascierai stare il gossip religioso da grande fratello.

    @dettagli aggiuntivi: non puoi aver studiato il cristianesimo e non sapere che la Bibbia viene tradotta dall'ebraico, aramaico e greco antico; come ogni traduzione, va resa il + possibile in lingua corrente. Ogni lingua è viva, si evolve (l'italiano di oggi non è quello di Dante o di Manzoni) e le traduzioni di ieri sono antiquate per l'oggi. Non sono <irregolari>, semplicemente la traduzione in lingua attuale risulterà antiquata tra 20 anni o più, quando non si parlerà allo stesso modo di oggi.

    Non puoi aver studiato il cristianesimo e pensare che i 10 comandamenti siano legge cristiana (sono legge ebraica, presi dai VECCHI catechismi come minimo vitale).

    Non sei nemmeno in buona fede, perchè svisi di proposito una bella frase del papa: "il sapere non è tutto, ma la fede lo illumina". Ti auguro di innamorarti e di scoprire anche tu che "il sapere non è tutto", e di essere illuminata dall'amore.

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