Sara S ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

aiuto! 10 punti a ki risponde!!?

ciao avrei urgentemente bisogno d sapere dv posso trovare 1 tema storico sulle differenze ke c sn prima dell anno mille e dopo.( alto e basso medioevo) aiutatemi xk gg nn posso proprio farlo! oppure se qualcuno mi da degli spunti poi io tiro giù qualke riga!

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    spero di aiutarti

    Il fenomeno che marcò, nel modo più evidente, la differenza tra alto e basso medioevo fu il passaggio dall’economia dell’alto consumo, all’economia di mercato. L’economia di mercato ha come condizione di base la possibilità di fare lunghi viaggi. Questa possibilità si verificò nell’Alto Medioevo quando i viaggi ripresero, prima con fatica poi con la stessa intensità di prima, nell’epoca dell’Impero Romano. Per terra si poté continuare a viaggiare grazie alla ricostruzione di migliaia di chilometri di strade. Per mare la navigazione si perfezionò grazie a navi dotate di un nuovo tipo di timone e di velatura e divenne meno pericolosa con l’applicazione di alcuni nuovi strumenti. Tra questi i più importanti furono: la bussola, lo strumento dotato di un ago magnetico che indica sempre il Nord, e i portolani, le prime carte marittime che descrivevano le coste e i porti. La ripresa dei commerci internazionali ebbe l’effetto di creare due grandi zone economiche in Europa e di metterle in contatto con una terza zona che si era già ampiamente sviluppata in Oriente. Grazie a questo evento l’Europa si reinserì nel giro dell’economia mondiale. Ciò accadeva per la prima volta dopo la fine dell’Impero Romano d’Occidente. La prima zona è quella del Mar Mediterraneo, rinato ai traffici grazie alle crociate e interamente dominato dai mercanti dalle navi dei mercanti italiani. Dopo la prima travagliata esperienza dell’attraversamento via terra dell’Europa e dell’Asia Minore, i crociati scelsero la via del mare e tra l’ XI e il XIII secolo trovarono comodo affittare navi ed equipaggi in quattro città italiane che avevano un porto già attrezzato sul Mediterraneo: Genova, Venezia, Amalfi e Pisa. Queste vennero nominate “Città Marinare”. In questo periodo esse riuscirono a liberare il Mediterraneo dai corsari saraceni, a vincere la concorrenza di Bisanzio e a stabilire empori commerciali sulle coste. Si combatterono, però, anche ferocemente tra loro, fino a che Amalfi e Pisa furono eliminate. Nel XIII secolo restarono a contendersi il primato la Repubblica di Genova e la Repubblica di Venezia, che commerciavano in tutto il Mediterraneo fino al mare Nero dove importavano spezie e sete asiatiche. Esportavano soprattutto schiavi. Nel XIII secolo Venezia riuscì a far dirottare la Quarta Crociata verso Costantinopoli per saccheggiarla. I crociati la conquistarono e i mercanti Veneziani ne trassero il più ricco bottino che la storia ricordi. Inoltre si impadronirono di tutti i porti bizantini lungo le coste e delle isole dalmate greche . La seconda zona è il mar Baltico. La rinascita dell’economia aveva effetti anche su alcune città del Nord: Brema, Amburgo, Lubecca, Danzica, Riga, Stoccolma, Cracovia . Molte di esse costruirono flotte e cominciarono a navigare nel mar Baltico. Nel XIII secolo i mercanti delle città del Baltico si riunivano in un’associazione chiamata Hansa ( compagnia armata) che aveva sede a Lubecca e contò 200 città. Molto rapidamente la Hansa si arricchì e divenne tanto potente da dotarsi di un esercito proprio e da influire sulle decisioni dei feudatari e dello stesso imperatore. Ai Russi e agli Svedesi i mercanti anseatici fornivano tessuti e altri prodotti lavorati; in cambio ottenevano pellicce, aringhe sotto sale, ferro e altri minerali. Essi comunicavano anche con i mercanti italiani. La terza zona è l’Oceano Indiano. I mercanti Italiani Cristiani si arricchivano facendo gli intermediari tra l’Occidente e il Medio Oriente. I padroni dei commerci tra Medio ed Estremo Oriente erano i mercanti islamici. Essi erano una componente fondamentale del grande sistema economico del Basso Medioevo perché guidavano le carovane da Alessandria d’ Egitto al Golfo Persico, e poi pilotavano le loro flotte mercantili fino all’Oceano Indiano. Questa era la terza grande zona del sistema economico medioevale. Qui infatti confluivano anche le giunche, tipiche imbarcazioni cinesi, e qui finiva e ricominciava la lunghissima catena degli scambi tra i prodotti dell’Occidente e quelli dell’Oriente. Gli europei del Basso Medioevo sapevano dell’ esistenza del paese che oggi chiamiamo Cina e che essi chiamavano Catai. Da lì giungevano la seta e altri prodotti preziosi.

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