Anonimo
Anonimo ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 1 decennio fa

..............10 punti al più veloce....................?

ieri mi hanno rergalato un bonsai ma non so bene come curarlo. Mi date un aiuto? 10 punti al più veloce..

Aggiornamento:

Pippy puoi rimettre il sito che non me lo apre per favore?

7 risposte

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    Il Bonsai da interno va posizionato in un ambiente ben illuminato, vicino ad una finestra e distante dalle fonti di calore quali il termosifone o il camino. Per creare maggiore umidità si può posizionare il vaso su un sottovaso contenente argilla espansa e una piccola quantità di acqua (senza ostruire i fori del vaso) che evaporando crea umidità. Va tenuto all'interno durante l'autunno e l'inverno, ma può essere posizionato fuori durante la primavera e l'estate sul terrazzo o in giardino, in un posto ombreggiato per ripararlo dal sole diretto che asciugherebbe troppo velocemente il terriccio.

    Il Bonsai da esterno va tenuto fuori tutto l'anno, sul terrazzo o in giardino. Durante l'estate va ombreggiato per proteggerlo dal sole diretto. Durante l'inverno, qualora la temperatura fosse rigida al punto da rimanere costantemente sotto lo zero per tutto il giorno, è necessario proteggere il vaso per far sì che le radici in esso contenute non gelino. Sono sufficienti alcuni semplici accorgimenti come avvolgere il vaso con un sacchetto di nylon oppure posizionarlo all'interno di una scatola contenente della paglia nell'angolo più protetto del vostro balcone o giardino. Si potrebbe anche riparare il vaso all'interno, ma in un ambiente non riscaldato e illuminato: una serra, una veranda, un garage o una scala illuminati da una finestra.

    Il Bonsai è una pianta viva e in quanto tale ha bisogno di essere annaffiato ogni qualvolta la terra nel vaso si presenta quasi asciutta. La frequenza dell'irrigazione dipende da molti fattori quali la dimensione e la posizione (interno o esterno), le stagioni, il tipo di terriccio contenuto nel vaso. Ad esempio, in estate, quando la temperatura è più calda e la pianta ha una maggiore attività vegetativa, il terriccio si asciuga più velocemente di quanto possa accadere durante l'inverno. L'annaffiatura sarà di conseguenza più frequente fino ad arrivare, in molti casi (in estate ad esempio), al ritmo di un'annaffiatura giornaliera. Per bagnare bene il Bonsai è consigliabile utilizzare un annaffiatoio specifico per bonsai, con caduta a pioggia, che permette di far cadere l'acqua delicatamente sul terriccio senza spazzarlo via dal vaso. Ripetere l'operazione più volte, bagnando abbondantemente, per essere sicuri che l'acqua penetri bene in profondità nel vaso e non si fermi soltanto alla superficie di esso. Tutti i vasi da Bonsai sono forati, per cui l'acqua in eccesso defluisce attraverso di essi mentre la pianta trattiene l'acqua di cui ha bisogno per dissetarsi. Si può rinfrescare anche la chioma con spruzzi d'acqua. Soprattutto i Bonsai da interno, che subiscono un grosso calo di umidità dovuto al caldo secco creato dai riscaldamenti delle abitazioni, giovano di questa vaporizzazione alle foglie. Ricordate, però, che la spruzzatura della chioma o del terriccio non sostituisce l'annaffiatura in quanto in questo modo le radici della pianta non ricevono tutta l'acqua di cui necessitano.

    Fonte/i: La potatura è una delle tecniche più importanti per dare e conservare la forma al Bonsai. Essa va fatta regolarmente e si esegue tagliando i nuovi germogli che crescono in direzione non desiderata con una forbicina sopra alla base delle foglie. Tagliando il germoglio principale della pianta, si sviluppano i germogli laterali, cosicché, se potato regolarmente, l’alberello cresce più compatto. Limitandone la crescita in altezza, il tronco si sviluppa aumentando gradatamente la sua circonferenza e assumendo sempre più le proporzioni di un albero in natura. Con la potatura il Bonsai diventa sempre più bello: rimane basso, ma il tronco diventa sempre più robusto e si ottiene una ramificazione più fine della corona e delle foglioline più piccole. Se si lasciassero crescere i nuovi germogli liberamente, la chioma perderebbe la sua forma e i rami interni morirebbero, perché la crescita si orienterebbe verso l’alto. Il rinvaso si esegue ogni due o tre anni e consiste nel cambio della terra all'interno del vaso che contiene il Bonsai e nell'eventuale sostituzione dello stesso con un vaso più grande nel caso in cui il bonsai sia cresciuto molto e si sia persa la giusta proporzione tra il vaso e la pianta. La miscela di terra adatta è composta da terra, torba, argilla e sabbia granulosa in parti che possono variare secondo le necessità specifiche del Bonsai. Ci si può comporre le miscele di terra da soli oppure per facilitare la questione adoperare terricci specifici per Bonsai che si trovano in commercio (con l'accortezza di acquistarne uno di buona qualità) oppure rivolgersi ad un vivaio specializzato. Fonti: studi agrari
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  • Anonimo
    1 decennio fa
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  • serena
    Lv 6
    1 decennio fa

    deve stare in penombra e devi controllare che la terra sia sempre umida, io ho un bonsai da un anno, lo potato a marzo e è bellissimo, e pieno di foglie nuove.

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  • poca acqua ogni tanto

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  • 1 decennio fa

    ciao

    è tutto scritto al seguente indirizzo internet :

    prova ora massimo fai copia e incolla ...=)

    Fonte/i: www.fredianibonsai.it/Cura_e_mantenimento_del_bonsai.htm - 8k -
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  • 1 decennio fa

    BO...CMQ SONO STATO IL + VELOCE...10 PUNTI XD XD XD XD

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    dagli acqua una volta alle settimana...lo so perche mia mamma ne ha tanti ciaooo..

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