Istria, Fiume e Dalmazia, ne Slovenia ne Croazia?

5 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    terra rossa, terra istriana

    terra mia, terra Italiana!!!!!

  • 1 decennio fa

    GIUSTO !

    Io e mia sorella veniamo da Fiume. Siamo arrivate in Italia nel 1947. Tre sorelle accompagnate in un collegio dalla nonna che ci aveva fatto indossare doppia biancheria perchè non dovevamo portare con noi nulla. Abbiamo lasciato tutto, optando per l'Italia, ma siamo state accolte con la puzza sotto il naso da molti italiani che oggi

    difendono strenuamente tutti gli immigrati.

    Ancora oggi, una mia sorella nata a FIUME deve combattere ogni volta

    con la Pubblica Amministrazione perchè da Fiume le è arrivato un certificato di nascita con il cognome slavizzato. (Io sono nata a Rodi Egeo e me la cavo meglio).

    Siamo sorelle con cognome "un po' diverso" e quando lei necessita di qualche documento personale, sono noie a non finire. Ha due codici fiscali (ci sarebbe da ridere se la cosa non fosse maledettemente seria).

    C'è una legge del 1989 ,( mai recepita dalla pubblica amministrazione), per coloro che sono nati in Istria, Fiume e Dalmazia: non dovrebbero segnalare nessuna provincia .Anche una registrazione su Internet diventa difficile portarla a termine se non scrivi come provincia "Croazia". Ti pare giusto?

    Noi ci ribelliamo ogni volta, ma tutto inutile. Non c'è verso: ogni volta le chiedono se Fiume è in Croazia.

    NO, in Croazia c'è Rijeka: faglielo capire a queste teste dure.

    FIUME resterà sempre FIUME.

    Ciao e buona serata!

  • DVXSVS: a pensare agli infoibati per causa dei PARTIGIANI di Tito. (Istria)

  • e pensare che se non fosse stato per quel criminale di mussolini, sarebbero ancora italiane!

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  • Quello è poco ma sicuro, sono terre storicamente italiane dove fino al 1945 la maggioranza etnica era italiana ( esclusa la dalmazia dove gli italiani erano maggioranza solo a zara e altre enclavi ).

    Il fatto è che migliaia furono massacrati, altri centinaia di migliaia fuggirono quindi oggi gli italiani in quelle terre sono pochi e per tanto illudersi ancora oggi di averle è fuori luogo..ormai la storia è fatta e amen...bisogna mettersi l'anima in pace, non dimenticare quello che hanno subito gli italiani di quelle zone ma rassegnarsi agli attuali confini...

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