antonio ha chiesto in Mangiare e bereCucina e ricette · 1 decennio fa

come faccio a fare il kefir?

cioè..avete presente quella palla di bacilli per fare lo yogurt in casa?come posso crearli da me?ho letto che bisogna per forza farseli regalare da qlc o cmq comprarli..ma non posso crearli da me?

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ingredienti e utensili

    contenitore in vetro dalla capienza di 1 litro circa, con un ampia imboccatura per poterlo pulire facilmente; dotato di coperchio che possa impedire il passaggio dell'aria

    colino in acciaio inossidabile o plastica

    cucchiaio

    contenitore in cui versare il kefir ottenuto dopo la fermentazione

    1 o 2 cucchiai abbondanti di granuli di Kefir

    1/2 litro di latte (qualunque tipo di latte va bene, intero o scremato, di capra, mucca o pecora, a lunga conservazione o fresco)

    detersivo per ripulire il tutto

    Metodo Tradizionale

    mettere i granuli di kefir nel contenitore di vetro

    versare il latte (deve essere freddo o a temperatura ambiente, comunque non eccessivamente caldo); il contenitore non deve essere eccessivamente pieno, non oltre i 3/4

    chiudere il recipiente in maniera ermetica ma non rigidamente (la fermentazione produce CO2 e quindi si deve evitare che la pressione salga eccessivamente)

    riporre il recipiente in un luogo non esposto alla luce diretta del sole (o al buio)

    aspettare 24 o 48 ore fintanto che il latte non si è cagliato o comunque fintanto che il sapore non vi aggrada (se ci riuscite, agitate il recipiente ogni tanto per favorire la fermentazione); tenete presente che il Kefir non deve cagliare eccessivamente ma rimanere abbastanza liquido altrimenti rischia di diventare eccessivamente acido

    filtrare il kefir in maniera da separare i granuli dal latte fermentato

    pulire accuratamente il primo contenitore e ripartire dal punto 1; (Attenzione: lasciar raffreddare il contenitore se si è usata acqua calda durante la pulizia prima di versare i granuli)

    Il kefir così ottenuto è già pronto per la consumazione. Si può conservare in frigorifero fino ad un paio di settimane.

    Fermentazione Secondaria

    È tuttavia possibile lasciare il kefir filtrato ancora altre 24 o 48 ore a temperatura ambiente in un contenitore chiuso. Questo permette di ridurre ulteriormente il contenuto di lattosio e di ottenere un kefir che contiene circa il doppio di acido folico rispetto a quello consumato immediatamente dopo il filtraggio. Il Kefir così ottenuto è molto piú frizzante e leggermente piú acidulo. Occorre inoltre agitarlo almeno ogni 12 ore per evitare che gli acetobatteri formino la madre sulla superficie del Kefir.

    Pulizia dei fermenti

    La pulizia dei fermenti dopo l'operazione di filtraggio è sicuramente un argomento controverso. Sicuramente in origine non veniva fatta, non fosse altro che i fermenti continuavano a rimanere nell'otre che conteneva il kefir e solo questo veniva asportato. Inoltre, insieme al nuovo latte veniva riaggiunta anche una piccola porzione di kefir; di fatto questo aumenta piú rapidamente l'acidità del kefir inibendo la contaminazione.

    Peraltro, alcuni studi scientifici hanno dimostrato che la maggior parte dei fermenti è situata sulla superficie dei granuli di kefir, di conseguenza il lavaggio impoverisce il contenuto di lieviti e batteri del kefiran.

    Viceversa, altri consigliano il lavaggio dei fermenti dopo il filtraggio per evitare contaminazioni (anzi suggeriscono anche di cambiare ogni tanto i fermenti con altri fermenti nuovi proprio in quanto si degradano).

    Personalmente trovo le ragioni a favore del lavaggio alquanto risibili. Infatti, il kefir è stato per centinaia di anni prodotto in situazioni igieniche precarie e cionostante è giunto fino a noi, evidentemente non deve essere facilmente contaminabile. Esiste una situazione particolare in cui, viceversa, è dimostrato che il kefir viene facilmente contaminato: il contatto con i fermenti lattici del viili, un prodotto tipico della Finlandia costituito perlappunto da latte fermentato. Ma il viili non è sicuramente una cosa che si trova facilmente nelle nostre case.

    Comunquesia, se quanto esposto non vi convincesse o se temete una contaminazione, ricordatevi che i granuli di Kefir vanno semplicemente risciacquati con acqua possibilmente senza cloro e sopratutto fredda! Inoltre non vanno strizzati né manipolati.

    Una eccezione alla regola del lavaggio è la preparazione dei granuli per essere conservati mediante essiccazione o congelamento, in questo caso devono essere risciacquati.

    Filtraggio

    Il kefir può essere anche piuttosto denso, per cui un colino con buchi troppo piccoli risulta inadeguato.

    Un altro aspetto controverso riguarda il materiale del colino. In genere si tramanda di non usare un colino di metallo. Il pericolo è che il metallo possa passare nel kefir (che in effetti è leggermente acido e quindi tendenzialmente aggredisce i metalli). Questo è un fatto di cui tener conto. È sconsigliato quindi l'utilizzo di colini di alluminio o comunque di metalli facilmente ossidabili. Una buona alternativa è l'utilizzo di colini di acciaio inox che, pur essendo metallici, non sono minimamente intaccabili dal kefir. In alternativa è consigliato l'utilizzo di colini di plastica oppure di legno, sambuco etc. Nal caso si utilizzino materiali porosi è comunque con

    Fonte/i: Per favoreeeeeeeee
  • 6 anni fa

    Ho acquistato la yogurtiera Moulinex (trovi le informazioni qui: http://amzn.to/14ieLom ) lo scorso mese di giugno ed in questi mesi ho preparato un sacco di volte lo yogurt alternando latte di diverse marche mentre le volte che ho preso lo yogurt naturale per i fermenti ho sempre preso lo yogurt greco con cui mi sto trovando molto bene!

    Passando alla macchina in questione, uno degli aspetti più interessanti è la sua semplicità: con due pulsanti si ha la possibilità di impostare la durata dell'"incubatura" e con l'altro si fa partire la preparazione…

    I vasetti con la possibilità di impostare la data di preparazione o scadenza sono davvero comodi e ben fatti!

    Sicuramente è stato un ottimo acquisto e subito l'ho consigliato anche ad un collega d'ufficio che l'ha presa pure lui! :)

  • 6 anni fa

    Ti lascio il link alla sezione di Amazon dove puoi trovare le rispsote che cerchi http://bitly.com/1AEwWkB Leggiti opinioni e caratteristiche per farti un'idea piu precisa.

  • 1 decennio fa

    Il kefir tradizionale può tranquillamente essere preparato in casa. Basta versare in un recipiente (pulito) latte (qualunque tipo, fresco o a lunga conservazione, intero o scremato), aggiungere i fermenti di kefir e lasciare il tutto a temperatura ambiente per 24 o 48 ore a fermentare (nel caso si lasci fermentare oltre le 72 ore diventa troppo acido e prende un gusto agro). Successivamente il latte fermentato viene filtrato per separare la parte liquida dai granuli di kefir. Ai granuli di kefir si aggiunge altro latte il procedimento può essere ripetuto all'infinito (i granuli di Kefir sono per sempre!). Se non viene consumato subito, il kefir così ottenuto può essere messo in frigorifero, dove si conserva senza problemi per un paio di settimane. In alternativa, è possibile farlo maturare ancora a temperatura ambiente per ridurre ulteriormente il residuo di lattosio e per creare un kefir con un sapore ancora più intenso.

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