domenick90 ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

combustibili e petrolio?

sapete quando sono stati scoperti i combustibili fossili o quando si sono diffusi sul mercato mondiale?. mi serve per la tesina di 3media e non so come collegare l'argomento con il primo novecento aiutatemi a fare un collegamento con il primo novecento

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Si definiscono fossili quei combustibili derivanti dalla trasformazione (carbogenesi), sviluppatasi in milioni di anni, di sostanza organica, seppellitasi sottoterra nel corso delle ere geologiche, in forme molecolari via via più stabili e ricche di carbonio.

    In pratica si può' affermare che i combustibili fossili costituiscono l'accumulo, sottoterra, di energia solare, direttamente raccolta nella biosfera nel corso di periodi geologici, dai vegetali tramite la fotosintesi clorofilliana e indirettamente, tramite la catena alimentare, dagli organismi animali.

    I combustibili fossili sono oggigiorno la principale fonte energetica sfruttata dall'umanità, grazie ad alcune importanti caratteristiche che li contraddistinguono:

    sono "compatti", ovvero hanno un alto rapporto energia/volume

    sono facilmente trasportabili (La trasportabilità del gas naturale e' funzione della distanza da compiere e della topografia delle zone attraversate con il gasdotto)

    sono facilmente immagazzinabili

    sono utilizzabili con macchinari relativamente semplici [1]

    costano relativamente poco [2]

    In particolare queste ultime due caratteristiche economiche hanno innescato un meccanismo di progettazione e costruzione di macchinari e sistemi di supporto ed infrastrutture per questa tecnologia, basata sull' utilizzo dei combustibili fossili, che ne ha reso il loro utilizzo ancor piu' interessante economicamente, facendo sì che lo sviluppo di macchine che possano sfruttare fonti energetiche alternative sia ancora molto lento e scarsamente stimolante fino al recente passato.

    Hanno per contro importanti svantaggi:

    sono inquinanti, anche se con l'utilizzo di macchine moderne questo problema si è notevolmente ridotto. Una forma di inquinamento e' data dalla diffusione in atmosfera di sostanze associate naturalmente a questi combustibili. Per esempio la liberazione di anidride solforosa (SO2) responsabile del fenomeno delle piogge acide.

    Il loro utilizzo determina un incremento della quantità di CO2 in atmosfera, un gas non direttamente inquinante, ma oggi considerato come il maggiore imputato del surriscaldamento globale. La quantita' di CO2 emessa dipende dal tipo di combustibile utilizzato, a parità di energia prodotta il carbone produce una quantità quasi doppia di anidride carbonica rispetto al gas naturale.

    non sono risorse rinnovabili, dato che il processo di fossilizzazione della sostanza organica è estremamente lungo e la quantità che oggi si fossilizza è trascurabile rispetto ai fabbisogni energetici della società in cui viviamo.

    Quest'ultima caratteristica, implica il fatto che i giacimenti in sfruttamento si esauriscono, mentre le richieste energetiche aumentano, (con conseguente aumento del loro prezzo). L' esaurimento dei depositi di combustibili fossili e l'aumento dalla pressione dell'opinione pubblica che vede nei combustibili fossili la principale fonte di danni ambientali, fa sì che quote sempre maggiori di fonti energetiche alternative siano considerate nei panieri energetici nazionali, e internazionali

    L' utilizzo sistematico dei combustibili fossili risale alla fine del XVIII secolo con l'inizio della rivoluzione industriale in Europa e America del Nord, con il forte incremento di richiesta energetica da parte delle industrie; fino agli anni 50 il fabbisogno energetico era principalmente soddisfatto dall'utilizzo del carbone. La nascita stessa della rivoluzione industriale inglese venne favorita dalla presenza di numerosi giacimenti carboniferi, minerariamente sfruttabili, nel territorio nazionale e l' uso del carbone per il trattamento dei minerali ferrosi inizio' all' inizio del secolo XVIII.

    L' utilizzo dei combustibili fossili come principale risorsa di energia e' incrementata notevolmente nel XX secolo, nella seconda meta' del quale si e' osservata l' affermazione del petrolio come principale fonte energetica, rispetto al carbone troppo inquinante e in molti casi economicamente più gravoso nell' assieme dei costi di estrazione e trasporto all' utilizzatore finale; si stima che nel 1955 i combustibili fossili contribuissero al 52% del fabbisogno energetico mondiale, ed il loro apporto crebbe al 64% nel 1970 [3].

    Oggi i combustibili fossili provvedono a poco più dell’85% del fabbisogno energetico mondiale: di questo il petrolio contribuisce per il 40% , il carbone per il 26% e il gas naturale (in forte crescita di consumo) per il 23%. [4] Un ulteriore 7% viene ricavato dall’energia nucleare; a questo proposito si osserva che per quanto l' Uranio non possa essere considerato un combustibile fossile, come fornitore di energia faccia parte delle risorse naturali limitate e non rinnovabili.

    PETROLIO...

    Il petrolio (dal greco πέτρα–roccia e έλαιο–olio), anche detto oro nero, è un liquido infiammabile, denso, di colore che può andare dal nero al marrone scuro, passando dal verdognolo fino al giallo, che si trova in alcuni giacimenti entro gli strati superiori della crosta terrestre. È comp

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.