Rotten ha chiesto in SaluteSalute mentale · 1 decennio fa

Ti è mai capitato di prendere il toro per le corna e tagliargli la testa,anche quando hai fatto i conti senza?

l'oste che ciurlava nel manico?

9 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    no però mi è capitato di dare un colpo al cerchio e uno alla botte che era piena ma la moglie ubriaca che mi aveva appena fatto le corna con un toro al quale ho tagliato la testa.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    questo no ma mi è capitato di versare lacrime di coccodrillo sul latte versato mentre mi arrampicavo sugli specchi e lasciavo lo zampino.

  • 1 decennio fa

    non mi capita tutti i giorni

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  • 1 decennio fa

    tranquillo... il caldo fa brutti scherzi a tutti.... e poi scusa xk non ti cambi avatar??? fa leggermente kacarre

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Come non sapevo che il maniaco fosse un luogo.. credevo che fosse in una parola: ATTILA.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Arrigo Giacomo detto il Pentolaio (per gli amici Harry James Potter, altrimenti conosciuto come Her Ricotta, lontano parente di Enrico Portone) è il nome del prode protagonista dell'omonima serie di libri, Harry Potter, scritta clandestinamente da J.K. Rowling durante la sua latitanza in Albania, regione della Svervegia.

    La storia di Enrico comincia quando il famoso violentatore romeno Voldemort, che usando una combinazione di Magia Nera, messaggi subliminali, discografia completa di Gigi D'Alessio e film porno a buon mercato aveva messo in ginocchio l'intero mondo dei maghi, lasciandoli a farsi delle sèghe mentali fino alla morte, andò a fare visita di notte alla famiglia Potter, celebre per la costruzione di buone pentole come quelle della Mondial Casa e per essersi sempre opposta al potere del Lord. Voldemort, naturalmente, uccise e violentò entrambi i genitori del bambino, che allora aveva circa un annetto, ma che se ne fregò altamente di tutto. Quando poi Voldy cercò di eliminare anche lui, l'incantesimo gli rimbalzò contro e lo zio Voldy scomparve.

    Il bambino, che aveva tranquillamente continuato ad odorarsi i piedi per tutta la durata dell'omicidio, fu prelevato dalla catapecchia dal gigante ambiguo Rubeus Hagrid e fu consegnato agli unici parenti in vita, i simpatici zii, Babbani nel cuore e razzisti della buon'ora, con stretti legami con la Lega. Arrigo così crebbe con loro fra crisi di nervi, complessi nervosi e tentativi di omicidio: in questa cupa atmosfera Harry cominciò ad ascoltare strane musiche e divenne un emo. Odiando a tutto spiano gli zii sostenitori di Berlusconi, inoltre, abbracciò le idee di una setta anarco-satanista e prese a praticare strani riti di magia. Quando il caro Arrigo/Enrico/Harry compì 11 anni iniziarono a giungere a casa dei suoi amatissimi zii lettere ambigue, il cui mittente era nientepopodimenochè la scuola di comunistologia & geografia di Homer, il cui direttoere era il fantasma di Karl Marx. La scuola offre a Harry tutta la formazione di cui avrà bisogno, una ferrata preparazione in giochi di prestigio, retorica di partito e, naturalmente, nella nobile arte del cavalcar scope. I requisiti che gli apriranno le porte dell'insigne istituto certo non gli mancano: un'innata propensione al casinismo e alla sovversione, una mente aperta (da poter chiudere), radicate manie di persecuzione e sporadiche crisi epilettiche. Giunto nel prestigioso liceo con l'aiuto di Rubeus Hagrid, nonostante la ferma opposizione dello zio, grande estimatore di Gianfranco Fini, il giovane Harry (a.k.a.Arrigo alias Enrico) subito capisce di essere nel luogo più adatto a lui: i suoi amici, la sua futura moglie, tutti quanti sono rossi, il suo dormitorio è tutto rosso, lo stemma della sua casa è rosso.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Vado a pensarci

  • 1 decennio fa

    ma anche no

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