RTP ha chiesto in Animali da compagniaUccelli · 1 decennio fa

aiuto....accoppiamento cardellini?

ma se io faccio accoppiare i cardellini (fratello-sorella)della stessa covata cosa succede ai futuri pulli?

i cardellini sono fratelli anche se in covate diverse?

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    non succede prorpio niente!!!

    INFORMAZIONI

    L’inanellamento dei nidiacei è una pratica che richiede un minimo di attenzione da parte dell’allevatore. Alcune femmine, infatti, non sopportano la presenza nel nido di qualsivoglia oggetto estraneo e fanno qualunque cosa per liberarsene. Paradossalmente sono proprio le migliori nutrici quelle che danno di questi problemi, arrivando a scaraventare fuori dal nido i piccoli per liberarsi di quell’odioso cerchietto metallico che tanta importanza riveste invece per noi. In genere è sufficiente l’applicazione di una piccola striscia di cerotto a scongiurare questa reazione di rigetto.

    Da quest’anno, inoltre, è disponibile anche l’anello di tipo “Y” sul modello belga. Questo tipo di anello, usato per la sottospecie Mayor, consente di ritardare di qualche giorno l’apposizione degli anellini il che renderebbe più arduo (si spera) alla madre gettare i piccoli fuori dal nido.

    Femmina Lutino Maschio Ancestrale

    Lo svezzamento avviene di norma intorno al venticinquesimo giorno d’età. All’incirca a quest’epoca giovani iniziano ad alimentarsi di semi germina ti che andranno gradatamente ridotti in modo da abituarli ai semi asciutti. Utilissime sono le spighe di panico, che oltre ad accelerare i tempi dello svezzamento, procurano ai giovani un utile diversivo, contribuendo a ridurre il fenomeno della pica, che spesso si manifesta tra i novelli.Per sicurezza è bene lasciare i novelli nella stessa gabbia dei genitori fino a quando non daranno chiari segni di essere divenuti indipendenti. Nel caso la femmina fosse intenta ad una seconda nidificazione sarà opportuno avvalersi del divisorio o collocare i giovani in una gabbietta agganciata alla gabbia da cova, in modo che possano fruire di qualche imbeccata supplementare.Nel caso di piccoli particolarmente restii a svezzarsi può tornare utile l’espediente di porli in una piccola gabbia e mettere loro a disposizione dei semi preventivamente schiacciati con una bottiglia di vetro. Lo svezzamento, è un momento particolarmente delicato. I giovani spesso stentano ad alimentarsi in modo corretto, i genitori iniziano mostrare chiari segni di insofferenza, iniziano i litigi e le competizioni con i fratelli. Tutto questo può indurre uno stato di stress, che nel cardellino comporta quasi sempre un aumento dei coccidi. Tenuto presente che la coccidiosi è il nemico numero uno dei cardellini in generale, ma soprattutto dei giovani, in questo periodo giova un blando trattamento a base di coccidiostatici ( ESB3, Baycox, Disulfa AS). Superata questa fase i giovani potranno venire alloggiati in dei gabbioni, dove potranno esercitare il volo e prepararsi alla muta delle penne. E’ consigliabile evitare i sovraffollamenti ( max 5 soggetti in una gabbia da 90 cm) e lasciare insieme sempre gli stessi soggetti, avendo cura di isolare quei soggetti che dovessero rivelarsi eccessivamente aggressivi.

    La muta è un altro periodo in cui i novelli necessitano di tutte le nostre attenzioni. Intorno ai tre mesi di vita i giovani effettueranno la prima muta. A differenza di quelle che seguiranno si tratta in realtà di un fenomeno parziale, in quanto non interessa remiganti e timoniere, ma solo le piume. L’acquisizione della livrea da adulti renderà più agevole il messaggio dei soggetti, oltre a conferire loro l’aspetto che rende questi uccelli così attraenti.Affinché i colori si manifestino in tutto il loro splendore basterà attenersi ad alcune semplici regole. Possibilità di volare il più possibile, in modo che il sangue affluisca agevolmente alle nuove piume rendendone più agevole la crescita. Alimentazione leggera, ma nutriente in modo da supportare l’impegno cui l’organismo viene sottoposto. Un paio di volte a settimana semi germinati e qualche insetto in modo da fornire le proteine necessarie alla sintesi delle nuove piume. Cicoria fresca, ma anche carote grattugiate ricche di carotenoidi, sali minerali e pigmenti vegetali.Un ambiente non eccessivamente luminoso, ma soprattutto tranquillo e con un basso tasso di umidità, completano il quadro per una muta ottimale, terminata la quale i nostri giovani cardellini faranno finalmente il loro ingresso nella vita adulta. A questo punto potremo separare i maschi, che andranno tenuti in gabbie singole, mentre le femmine potranno rimanere a fare vita di “colonia” fino all’epoca della riproduzione.

    CONCLUSIONI

    Il cardellino è un uccello assolutamente particolare. I suoi colori bellissimi ed il suo canto sono solo alcune delle peculiarità che lo rendono così intrigante. Possiede infatti quella che potremmo definire una vera e propria “personalità individuale”, che rende ogni soggetto assolutamente differente dagli altri. Il suo meraviglioso disegno rappresenta una vera e propria sfida per coloro i quali intendono impegnarsi nella selezione mirata ad ottenere soggetti sempre più tipici e ben colorati. Le sue mutazioni sono assolutamente spettacolari. Tutto questo lo rende un animale

  • 1 decennio fa

    allora se accoppi un fratello con una sorella della stessa covata o di diverse,non succede niente,ma se poi i figli di questi li riaccoppi fra di loro,allora i loro figli avranno dei problemi..problemi del tipo fegato debole,piumaggio scolorito,ecc...talvolta nascono anche malformati..devi stare attento a non fare troppi accoppiamenti con la stessa famiglia...

  • 1 decennio fa

    RTP...DEVO DIRTI KE NN SUCCEDERà NULLA...Xò LEGGENDO MOLTI ARTICOLI TI CONSIGLIEREI DI NN FARLI ACCOPPIARE

  • Anonimo
    1 decennio fa

    non succede nulla vai tranquillo!

    ;)

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