La morte di un animale domestico può essere vissuta come quella di un essere umano?

Nel 2005 morì una mia gatta, Tiffany, all'età di 12 anni. Poco dopo la mia gatta Perlina si prese un grave tumore, le si erano ingigantitie e impietrite tutte le mammelle, da cui usciva una sostanza gialla. L'abbiamo operata, e l'anno dopo è morta, all'età di 13 anni.

Queste gatte mi hanno accompagnata per tutta la mia infanzia, mi prendevano a schiaffi quando piangevo, dormivano con me quando sentivo freddo, giocavano con me quando rimanevo a casa da sola. Quando ero bambina, io le chiamavo "mamme". E tutt'oggi le sogno la notte, e sto versando una lacrima mentre scrivo.

La domanda è: voi, come avete vissuto la morte del vostro animale domestico? ci pensate ancora? Che cosa vi ha lasciato in eredità morale? il vostro dolore può essere paragonato a quello che deriva dalla perdita di una persona cara?

Aggiornamento:

è una domanda, non un'affermazione.

34 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Mi ci sono trovata poco più di un anno fa con la mia gattona di 13anni... quando la presi io avevo 8 anni e tengo a precisare che sono figlia unica; per me è stata come una sorellina a quattro zampe, un pezzettone di me. Ad oggi mi da sempre fastidio vedere le sue foto, parlarne e pensarci perchè ogni volta mi viene un magone in gola e puntualmente piango, però la penso spessissimo anche se per pochi minuti perchè se non la penso per più di un minuto continuato le lacrime non fanno in tempo a scende.

    Otto mesi prima era morta la mia nonna e per me queste due cose vicine sono state abbastanza pesanti perchè volevo molto bene ad entrambe. Dopo la morte di mia nonna non ho più messo piede al cimitero e non posso pensarla troppo.

    Dopo che hanno sepolto Jo nel giardino di mia zia, all'ombra dell'piccolo alberello, per me è difficile stare nel suo giardino e vedere quell'alberello con sotto i fiori cicino alla porta d'ingresso.

    (Ed ecco come una sciocca, quì sola davanti al pc a versare fiumi di lacrime silenziosa................)

    Durante la sua malattia ho sofferto molto, ce ne accorgemmo nell'ultima metà di gennaio 2008, aveva grave un'insufficenza renale cronica con i reni completmente policistici, il veterinario le diede 2 settimane di vita, ma poi lei piano piano con il nostro incoraggiamento ricominciò a mangiare ed ogni giorno che passava con noi era una dono; cirta tutte le sere mia madre con mio padre dovevano farle una flemo di ringer lattato sotto cute per farla depurare e farle scendere l'acido urico che era moltissimo superiore al normale... le si sciupò tutto il pelo e dove la veterinarila l'aveva rasata per farle l'ecografia ai reni non ricrebbe più come prima, aveva un musino sofferente ma nel suo dolore mi seguiva ugualmente per casa e con fatica cercava di arrampicarsi sul letto ed io puntualmente la soccorevo.

    L'ultima sera mentre era nella sua amata cesta, una ciste di un rene si fistolizzò all'esterno (si formò un buco grande poco più di un mignolo che cominicava con l'esterno da cui una ciste del rene buttava pus) successe la sera all'ora di cena, chiamammo la veterinaria che accorse subito e c'istruì su come disinfettare questa fiatola che non si sarebbe mai rimarginata e poteva andare solamente a peggiorare e ci consigliò la S... (anche per lei non fu una decisione a cuor leggero perchè è una nostra parente e Jo l'aveva sempre conosciuta e aspeva quanto c'eravamo (ci siamo) profondamente affezionati.

    La cicia ogni volta che la disinfettavamo con l'acqua ossigenta "fischiava" da dolore come a dire "vi prego lasciatemi andare..."

    Si prese l'appuntamento allo studio veterinario il giorno successivo; tutta la notte e la mattina dopo pregai che fosse il signorvenne a portarsela via, non mi andavà giù l'dea che come ultima cosa vedesse un posto a lei estraneo; ma così non fù. La veterinaria venne a prendera alle 15circa, io rientrai 2 ore prima a casa per stare le ultime ore con lei, c'era anche mio padre a casa. Anche se stava male le feci un filmino e un pò di foto perchè il suo ricordo lo terrò sempre con me, sia quelli dei momenti belli che quelli dei momenti brutti, della fine. Quando lei arrivò mia madre non era ancora rientrata a casa ed andammo ad espettarla lungo la stada perchè volevo che anche mia madre la salutasse ed io mentre reggevo il suo trasportino le facevo le ultime coccole e piangevo rumorosamente. I miei genitori andarono poi a riprendera per portarla da mia zia.

    Le cose più dolorose legate alla morte per me sono state vedere mia nonna nella bara e mollare la presa del trasportino di Jo lasciarla...

    Dopo pochi giorni andai alla ricerca disperata di una gattina Giulia, è tigrata, la prendemmo di appena un mese e con la congiuntivite (la mamma gatta le seminava nel campo e le ignorava quindi la padrona le portò dal veterinario per farle adottare) ed oggi ha un anno.

    Lei con me ha sofferto molto perchè ho provato a farle sostituire Jo.

    Ma nessuno la potrà mai sostituire.

    Nel settembre-ottobre di ritorno dalle ferie cercammo un'altra gattina perchè non volevamo che Giulia crescesse da sola (Jo era cresciuta con me) ed abbiamo salvato dalla morte certa Susy, tutta nera, l'abbiamo presa da una famiglia di campagna, aveva la sinusite e la congiuntivite, le abbiamo messo la pomata negli occhi, le abbiamo fatto l'antibiotio e persino l'aereosol. Oggi Susy ha paura di tutto e di tutti, tranne che di Giulia.

    Loro sono 2, ma non sostituisco neppure 1/10 di Jo.

    Scusate se mi sono dilungata ma ne avevo bisogno perchè non parlo mai con nessuno dei miei dolori. Davanti ad un PC è più facile, posso piangere all'infinito e nessuno mi giudica.

    Grazie

    Anche degli altri animali che ho avuto conservo un bel ricoldo, di Jo l'accuso di più perchè ha vissuto 13anni in casa dormendo sul mio letto e facendo tutto con me.

    Ma anche dei cani (Ola, Argo e Baffona) e degli antri gatti (Romeo, Briciola, Nerina, Gilda, Fuffina) non posso vedre le foto e non posso pensarci troppo perchè se no mi vengono i lucciconi all'affiorare di quei ricordi anche se sono passati 8anni, di tutti loro l'ultima a lasciarci fu Ola, un pastore tedesco nell'agosto 2001.

    Sarò sciocca ma tutti questi animali lì ho visti solo in vita, ringrazio i miei genitori di aver pensato al resto.

    Fonte/i: Alla mia topina le ho fatto anche una pagina su fb http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/group.p...
  • 1 decennio fa

    è successo pure a me, avevo una cane pastore tedesco perso a 40 giorni e vissuto sempre con me. era la mia ombra, tanto affetto e coccole e una fedeltà commovente, gli mancava la parola, è morto a 14 anni con una paralisi alle zampe posteriori, non c'è stato nulla da fare, quando lo hanno portato via, un pezzo del mio cuore si è andato via con lui, annientato, un dispiacere immenso, inguaribile, oggi a distanza di 10 anni dalla sua fine lo ricordo sempre con tanta nostalgia e quando vedo la sua foto, che tengo sul mio pianoforte, inevitabilmente sgorga una lacrima, povero yhago, questo era il suo nome, e io non lo scorderò mai, è stato per me un affetto profondo e sincero come fosse stato una persona cara!!

  • 1 decennio fa

    Ciao, per me gli animali riescono a trasmetterti più calore di un essere umano, per me ha più valore. Io avevo una cagnolina ( volpino) che è vissuta fino a 13 anni e 8 mesi. Quando è morta mi è venuto un groppo alla gola. per me era più di un figlio. Affettuosa, coccolona, dolce, simpatica, amorevole. Mi manca ancora oggi, nonostante siano passati ben 15 anni. Non la scorderò mai, ciao.

  • 1 decennio fa

    Quando un animale ti da' piu' di un essere umano, si (e questo purtroppo succede spesso). A me è morto il dobermann 4 anni fa e ancora lo porto nel cuore. era il compagno di giochi di mia figlia, la faceva sentire sicura quando io ero al lavoro e vedere quell' animale amare tanto mia figlia mi riempiva il cuore. Lui aveva preso la leishmaniosi e passava tutto il giorno accucciato per i dolori, ma quando arrivava mia figlia da scuola lui si alzava per corrergli incontro e giocare con lei. Tu lo vedevi dal modo come la guardava che quel cane la amava tanto, come fai a dimenticare un animale che è capace di dare tanto amore?

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  • 1 decennio fa

    Non ho mai avuto animali domestici (a parte un cricerto e qualke pesce rosso),ma la penso esattamente come te.Sono esseri con cui condividiamo un pezzo di vita, e quando vanno via, lasciano in noi un vuoto pari a quello di un essere umano,se non più grande...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    È successo anche a me: è stato molto brutto. Ma ritengo che le due situazioni non possano essere comparate. Vi è una profonda differenza. Una cosa è perdere -esempio- una madre, una cosa è perdere un gatto...

    Condivido l'opinione di Marmocchio.

  • 1 decennio fa

    probabilmente inizieranno a spolliciare fino a consumare il tasto del pc; ma io ti dico di SI decisamente, io amo tantissimo gli animali ho fatto di tutto per averne uno andavo in giro alle sei delm attino con lo scooter per trovare cani in mezzo alla strada e curarli, la mia prima macchina(una Ka) è diventata infermeria per gatti e cani, fino a quando l'ho venduta ma prima ho dovuto farl alavare 39 volte(non esagero); io li amo e li amo tanto ora ho una maltese/bolognese che tutti mi invidiano perchè per tipo di cane l'ho educata benissimo è tranquilla la porto con me al lavoro, mkio fratello un giorno mi ha detto di stare attenta che qualche giorno il cane mi parla:D ; queto perchè io la curo e la ascolto come ascoltassi una persona e non perchè sono cretina o perchè(ci sono purtroppo) identifico il cane nella persona che no nho vicino, NO, ma perchè penso che quando si ha un cane che ti sta vicino a cui non importa se sei struccata, se sei ingrassata, se hai le gambe storte, se sei inca zzz; ti ama ti adora indipendentemente da come sei, e questo la dice lunga (io considero essere inferiori noi e non loro), ALLORA si che poi ti attacchi talemnte tanto che quando lo perdi, perdi un pezzo della tua vita, perchè infatti ha passato con te un pezzo della tua vita, ti è stato accanto sempre; senza chiederti altro che coccole; guardandoti come ti guardrebbbe il più innamorato degli ainnamorati:) sono fortunata di aver avuto e curato(e purtroppo non sempre sono riuscita a guarirli) tanti animali, avrei preferito dieversamente perchè signifcava che nessuno li ha abbandonati; ma prutroppo si sa che l'uomo è la vera bestia, ora sono a casa sono rientrata a casa dopo 16 ore di lavoro, alla mia lulù non importa se ora mi metto a letto senza farmi la docci aperchè sono stanca morta, è qui vicina a me che mi adora anche se sono sudata; che mi sta vicino in qusto momento in cui io sono sola. Ho avuto un cane in casa prima di lei, i miei genitori l'hanno comrata per paura che io andando in giro a recuperare cani di tutte le taglie mi prendessi qualche malattia o qualche morso, ne ho avuti morsi di cani impauriti ma mai una malattia o infezione, ad 8 anni toglievo le zecche dai gatti, riuscivo ad addomesticare i gatti randagi; con tutto l'amore che provo per questi essere so che non mi accadrebbe nulla che mi portasse a separarmene, i miei gentiori dicevo, mi hanno regalao un maltese 14 anni fa sperando che avendo il cane in casa finivo di girare per recuperare i meno fortunati, è stato peggio, ho constatato come anche per gli animali, ci sono queelli di seria A (di razza coccolati) e di serie B randagi maltrattati ed ho amanto ancora di più questi animali cercando di dar loro l'amore che gli altri non hanno saputo dargli, e questo solo avendo un animale accanto a te ti fa diventare così; così sensibile, così disponibile ad aiutare gli altri, sono gli animali che ho avuto vicino che mi han fatto diventare così e non lo sono solo con gli animali ma anche con le persone. chi non ama gli animali non bne avrà mai vicino e quindi non avrà alcuna eredità morale, di amore di dedizione che son ogli animali ci sanno insegnare. la mia maltesina morta di vecchiaia mi è mancata tanto in termini pratici niente abbai, la casa silenziosa, sembri di vederla abituata a vederla in alcuni posti ed invece nulla, ti manca poi ovviamente come tutte le cose il tempo fa il suo corso, ma ti rimane sempre perchè hai trascorso dei momenti buffi guardando cosa combina(soprattutto il gatto) nei momenti trisi ti ha guardata strana magari ti avrà leccata qualche lacrima(che brividi quella lingua ruvida)(quando avevo la gattina fino a 5 anni fa mi facevo leccare il naso, come era brava lei con la sua lingua a fare da scrub al mio naso, non riusciva nessuna crema con microgranuli) e tutto questo sono ricordi, un ricordo tira l'altro ricorderai un avvenimento in cui ceì'era anche la tua gattina e pensando a lei una suo gesto buffo, ricordo un altro avvenicmento che in quel momento stavi vivendo quando l'hai vista fare un gesto buffo, sono ricordi di vita vissuti con un essere vivente, che poi anziche dire ciao dica bau o miao poco importa è riuscita a capirti ugualmente anche senza parlarti,è riuscita a starti vicina anche senza consolarti, è riuscita a farti distrarre da un momento brutto anche senza dire molte parole, quindi io non faccio acluna differenza, con il loro linguaggio diverso dal nostro riescono a capirci + di quanto non riesca a fare un essere vivente

    Fonte/i: esperienza personale
  • 1 decennio fa

    Questa domanda mi riporta alla trama del film Io & Marley,dove il loro labrador alla fine morirà.Comunque ho provato una cosa del genere quando e' morto il mio pappagallino ondulato,dopo dieci anni di convivenza,praticamente ho pianto un giorno intero e c'e voluto almeno un mese affinchè incominciasse ad attenuarsi il dolore per la perdita.

  • 1 decennio fa

    Io ho pianto quando Fouffy, la mia gatta nera di 7 anni mori'.... Aveva il tumore che viene a un elevata percentuale di gatti, dopo un vaccino o una ferita da taglio, in mezzo alle spalle, mi spiego? Un tumore a palla che fuoriusciva e la costringeva a gratassi l'abbiamo operata, ma le radici del tumore si erano estese fino a lle zampe anteriori, provocandoli dolori, infatti non riusciva a saltare e quando hanno voluto farli la prese del sangue, fu impossibile, da qui hanno capito l'estensione del tumore....

    Io mi sono sentito morire, quando lo vista saltare in braccio quando ha visto l'ago... Se ci ripenso mi sento male ancora adesso...

    La veterinaria disse che c'era una clinica a nizza che opera in maniera piu' "invasiva" ed era l'ultima possibilità.... Al mattino l'hanno portata, e.... il veterinario ci chiamo' dicendoci com'era dentro, ridotta, in tutta la colona dorsale.... e che anche operandola, non c'era nulla da fare.... il suo consiglio fu di farla passare dall'anestesia all' iniezione per non farla soffrire al risveglio....

    Immagina che tutt'ora ho il tormento di non averla abracciata un ultima volta....e mi colpevolizzo pensando che l'ho lasciata morire da sola.... Quando l'hanno rimandata, era in un'urna blu che tuttora tengo in casa cn me.... (puo' sembrare folle, ma al cimitero qui non mi è possibile portarla, e cosi' io non volevo andasse con tutti gli altri chissa' dove....) Ancora adesso soffro' moltissimo al pensiero, mi basta guardare la foto sulla scrivania per piombare nel ricordo....anche se ora ho un'altra gattina che amo come una figlia, con lei sono cresciuto, e lei è e rimarra' sempre la prima gatta a cui ho voluto un bene dellanima...

  • 1 decennio fa

    anch'io come te ho perso la mia Maxì (la micia che avevo prima di Leo-->vedi avatar) per un tumore... ho dovuto portarla dal veterinario :o(... ti dirò che a me faceva più male vederla consumare pian piano, e non poterla aiutare in nessun modo... piuttosto che per mio egoismo tenerla in vita il più possibile ... posso dire che per la prima volta nella mia vita, ho sentito letteralmente piangere il mio cuore... è stato triste soprattuto nei giorni seguenti, la casa mi sembrava fredda senza di lei... per fortuna c' era la micia(doris) della mia amica che mi consolava un po, con le sue fusa...ora non c'è più nemmeno lei :o( è già passato un anno... è stata una presenza importante anche lei, e ne ho sofferto quando se ne andata, sia per lei che per la mia amica, ... bhè il dolore è lo "stesso" che provi quando viene a mancare una persona cara ... metto stesso tra virgolette in quanto quando perdi qualcuno che ti è caro, il dolore lo vivi diversamente a seconda del momento...in fondo a modo suo mi ha dato molto Maxì... quando stavo male mi stava vicina, con la sua silenziosa ma preziosa presenza... quante nottolate abbiam fatto insieme, io la prendevo in braccio e con il suo calore mi rilassava... e questa e solo una della cosa che mi ha donato... l' affetto incondizionato verso tutti i componenti della famiglia... era un' ottima compagna ...con suo sguardo diceva tutto ... la penso ogni tanto,eccome, anche perché in camera ho anche una sua foto ...

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