Vorrei sapere qualcosa sul "Jazz"... devo inserirlo sulla mia tesina... è urgente?

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Musica Jazz è la più importante rivista italiana di informazione e critica musicale specializzata in musica jazz e una delle più longeve, non solo in Europa, ma anche nel mondo intero: col fascicolo di marzo 2009 ha festeggiato il suo 700° numero.

    Viene pubblicata con un supporto discografico allegato e ha periodicità mensile.La rivista nasce come "Musica e Jazz" nel luglio del 1945 a Milano, fondata da Gian Carlo Testoni. Dopo il primo numero a Testoni si affiancherà, in qualità di caporedattore, Arrigo Polillo.

    Testoni è uno dei padri fondatori della critica jazz in Italia: nel 1935, a soli 23 anni, fonda insieme al pianista Ezio Levi il Circolo del Jazz Hot a Milano, uno dei primi in Italia, situato in Galleria del Corso e nato nonostante l'opposizione del regime fascista a questa musica. Nel 1938 pubblica "Introduzione alla vera musica di jazz", scritto insieme a Levi, il primo studio su questa musica pubblicato in Italia. Nel 1953, insieme a Polillo, Giuseppe Barazzetta, Roberto Leydi e Pino Maffei darà alle stampe l'"Enciclopedia del Jazz", prima opera del genere mai pubblicata al mondo.

    Le prime due annate della rivista sono consultabili online in formato pdf a cura del Centro Studi sul Jazz "Arrigo Polillo", sezione ricerca della Fondazione Siena Jazz. Lo stesso sito ha reso disponibile una indicizzazione analitica della rivista. I servizi del Centro Studi "Arrigo Polillo" sono accessibili alla pagina [1]. Nel 1965, alla morte di Testoni, la direzione della rivista passa ad Arrigo Polillo al quale, nel 1984, succederà Pino Candini e poi, fino al 2001, Claudio Sessa.

    Dal 2001 la rivista è diretta da Filippo Bianchi. Vice caposervizio è Alessandro Achilli; collaboratori redazionali sono Luca Conti e Gian Mario Maletto.

    Collaboratori [modifica]

    Gian Carlo Testoni, fondatore e primo direttore di Musica Jazz

    Sulle pagine di questa rivista ha scritto la quasi totalità della critica jazzistica italiana. Oltre ai nomi già citati, sono da segnalare, in ordine alfabetico:

    Stefano Arcangeli · Arrigo Arrigoni · Alberto Bazzurro · Marco Bertoli · Salvatore G. Biamonte · Enzo Boddi · Marco Camerini · Giuseppe Dalla Bona · Libero Farnè · Franco Fayenz · Luciano Federighi · Maurizio Franco · Enzo Fresia · Mario Gamba · Aldo Gianolio · Giacomo Ielmini · Angelo Leonardi · Roberto Leydi · Giorgio Lombardi · Marcello Lorrai · Mario Luzzi · Francesco Martinelli · Luigi Onori · Giuseppe Piacentino · Marcello Piras · Alberto Rodriguez · Gian Carlo Roncaglia · Bruno Schiozzi · Fabrizio Versienti · Stefano Zenni

    Inserti ed allegati

    Dal numero di novembre 1981, la rivista allega mensilmente un supporto discografico corredato da una monografia interna.

    Si deve tenere conto del fatto che gli inediti e le rarità erano tali al momento dell'uscita dei supporti, e che in alcuni casi sono stati poi ristampati in tempi successivi da etichette diverse.

    LP [modifica]

    Mese/Anno Codice Autore Titolo Note

    aprile 1982 Esp 1000/S AA.VV. Anni '60: la rivolta nera

    giugno 1982 2MJP 1002 AA.VV. L'era dello swing

    lug-ago 1982 2MJP 1003 AA.VV. Boogie Woogie

    ottobre 1982 2MJP 1004 AA.VV. New Orleans

    novembre 1982 Queenn Disc Q-2001 AA.VV. Le favolose Big Band

    dicembre 1982 2MJP 1006 AA.VV. I grandi della chitarra

    ? 1982 Red Records FC001 AA.VV. Hard bop today

    ? 1982 Roulette RPR-100 AA.VV. Bebop

    ? 1982 2MJP 1005 Duke Ellington live 1958 inediti

    febbraio 1983 2MJP 1007 AA.VV. blues

    marzo 1983 2MJP 1008 AA.VV. Il clarinetto nel jazz

    aprile 1983 2MJP 1009 Coleman Hawkins Il classico Coleman Hawkins

    maggio 1983 2MJP 1010 AA.VV. Dixieland

    giugno 1983 2MJP 1011 AA.VV. Le trombe del jazz classico

    luglio 1983 2MJP 1012 AA.VV. I maestri della batteria

    ago-set 1983 2MJP 1013 Count Basie live 1954 rarità

    ottobre 1983 2MJP 1014 AA.VV. Italian jazz today inediti

    novembre 1983 2MJP 1015 AA.VV. Il vibrafono nel jazz

    dicembre 1983 2MJP 1016 Louis Armstrong All-stars live 1948 inediti

    gennaio 1984 2MJP 1017 AA.VV. Kansas City

    febbraio 1984 2MJP 1018 AA.VV. I maestri del sax alto

    marzo 1984 2MJP 1019 AA.VV. Le voci del jazz

    aprile 1984 2MJP 1020 Fats Waller

    maggio 1984 2MJP 1021 Duke Ellington Le suite sinfoniche inediti

    luglio 1984 2MJP 1022 AA.VV. Harlem

    ago-set 1984 2MJP 1023 AA.VV. I grandi del sax tenore nel jazz classico

    ottobre 1984 2MJP 1024 Billie Holiday

    novembre 1984 2MJP 1025 Art Tatum

    dicembre 1984 2MJP 1026 AA.VV. Il gospel

    gennaio 1985 2MJP 1027 Woody Herman inediti

    febbraio 1985 2MJP 1028 Bix Beiderbecke Il leggendario Bix Beiderbecke

    marzo 1985 2MJP 1029 George Gershwin

    aprile 1985 2MJP 1030 Charlie Parker rarità

    maggio 1985 2MJP 1031 Benny Goodman rarità

    giugno 1985 2MJP 1032 AA.VV. cool jazz rarità

    luglio 1985 2MJP 1033 Jack Teagarden rarità e inediti

    ago-set 1985 2MJP 1034 Glenn Miller rarità

    otto

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    lascia perdere la risposta di beatrice che è tirata giu da wikipedia... allora il jazz, in parole semplici è il genere si sviluppò in modo esponenziale tra il 1915 e il 1940, diventando la musica da ballo dominante tra il 1930 e il 1940, anni in cui i brani delle big band si trovavano regolarmente ai primi posti delle classifiche. A questo periodo seguirono diversi decenni in cui il jazz si caratterizzò in maniera crescente come una musica d'arte, tipicamente afroamericana. Nel frattempo il pubblico statunitense del jazz si assottigliò, mentre la musica destava un crescente interesse in Europa e nel resto del mondo.

    Questa tendenza, iniziata col movimento bebop nel 1945, raggiunse l'apice negli anni '60 con il movimento free jazz, che mirava all'emancipazione totale del musicista.

    il jazzista piu importante è Louis Armstrong, che suonava la tromba, esso era molto abile nelle improvvisazioni, incise il suo primo disco jazz molto giovane

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