Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 1 decennio fa

Macchina Sincrona Dubbio?

Per avere corrente continua per creare il campo magnetico gli avvolgimenti come fanno a prelevarla da una fonte di energia per esempio dalle pale eoliche si servono di inverter? é uguale per tutte le fonti di energia? Se è si questi inverter sono monofase o trifase? Grazie.

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    La macchina sincrona (alternatore) preleva la corrente per eccitare i poli con il magnetismo residuo e la corrente di eccitazione viene regolata da un regolatore e da diodi controllati (SCR) per gli alternatori di taglia dai 5 kW in su, Di solito il piccolo-medio aternatore ha una eccitarice assiale (un altro alternatore montato sullo stesso asse se di taglia fino al MW/3 MW), e un regolatore di eccitazione dell'eccitatrice statico che preleva energia dal generatore primario reglando così la tensione (entro certi limiti di precisione e di transitori.

    Questo come regolazione dell'alternatore (parlado di alternatori dai 5 kW in su, bassisima potenza quindi per la bassa velocità angolare dei poli. Sotto si parla della fascia degli alternatori per camion.

    La corrente alternata viene poi raddrizzata e mandata al convertitore rotante o agli inverter sincronizzati fra loro e sincronizzati con la rete per il lancio in rete della energia prodotta. E' conveneinete solo in casi specifici vista la distanza fra pale eoliche, il parallelo su barre in continua. Gli inverter sono monofasi per piccolisime potenze (fino ai 25 kW, poi se ne vedono...) e trifasi per potenze piccole medie fino al MW. La tecnologia permette di fare inverter fino ai 10 (24) MW con suddivisioni delle unità e complessità circuitali comunque affrontabili. Oltre si tende(va) a fare macchine rotanti c.c./c.a. per affidabilità e capacità di sostenere gli spunti; per contro la regolazione è meno pronta e l'impianto diventa più sull'industriale; fra l'altro una macchina rotante ben fatta è più conveniente come forma d'onda e digerisce meglio i pendolamenti di sincronizzazione con la rete (non dimentichiamo che gli inverter a semiconduttore se non filtrati hanno delle distorsioni di corrente che Mamma Enel deve digerire e devono essere scollegati in milisecondi se perdono il passo di sincronismo o di erogare tensione: interruttori statici capaci di sganciare in controtensione) e un BUON filtro è una dell più pesanti voci in peso e in costi dell'inverter stesso, molte volte compreso nel tasformatore di uscita.

    Sono tutti componenti che l'industria conosce da anni per applicazioni di tutti i generi e che sono ottimizzati per gli specfici usi: dal gruppo di continuità per una centrale di segnalazione alla regolazione di velocità di un motore navale, all'alimentazione delle prese a 220 V dei treni.

    Fonte/i: Cultura generale di elettronica di potenza
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