Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 decennio fa

La vostra poesia preferita?

il vostro poeta preferito?

la poesia che più vi piace è del poeta che più amate?

Aggiornamento:

la risposta ideale alla domanda sarebbe.

poesia preferita: [desolazione del povero poeta sentimantale di sergio corazzini]

poeta preferito: [giacomo leopardi]

[no, la mia poesia preferita non è del mio autore preferito]

Aggiornamento 2:

tra parentesi sono le risposte che darei io.

per l'autore però se la giocano in 3 o 4, oggi scelgo leopardi.

Aggiornamento 3:

vivamus mea lesbia atque amamus, se non sbaglio.

16 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    fingerò. dato che non sono assolutamente capace di scegliere tra alcune persone e alcune poesie. fingerò di aver saputo sceglierne uno , e fingerò inoltre anche di aver letto male...

    dunque...poeta preferito: majakovskij

    poetessa preferita: dickinson

    poesia preferita poeta:

    Corni da caccia di Apollinaire

    ----------------

    La nostra storia è nobile e tragica

    Come la maschera d'un tiranno

    Né drammi audaci o ammaliatori

    Né indifferenti minuzie sanno

    Render patetici i nostri amori

    E Thomas de Quincey succhiando

    L'oppio veleno dolce e casto

    La povera Anna andava sognando

    Passiam passiamo ché tutto passa

    Mi volterò all'indietro spesso

    Sono i ricordi corni da caccia

    Il cui bruito muore nel vento.

    Poesia preferita poetessa:

    Lady Lazarus di Sylvia Plath

    ------------

    L’ho rifatto.

    Un anno ogni dieci

    Ci riesco -

    Una specie di miracolo ambulante, la mia pelle

    Splendente come un paralume Nazi,

    Un fermacarte il mio

    Piede destro,

    La mia faccia un anonimo, perfetto

    Lino ebraico.

    Via il drappo,

    O mio nemico!

    Faccio forse paura? -

    Il naso, le occhiaie, la chiostra dei denti?

    Il fiato puzzolente

    In un giorno svanirà.

    Presto, ben presto la carne

    Che il sepolcro ha mangiato si sarà

    Abituata a me

    E io sarò una donna che sorride.

    Non ho che trent’anni.

    E come il gatto ho nove vite da morire.

    Questa è la numero tre.

    Quale ciarpame

    Da far fuori ogni decennio.

    Che miriade di filamenti.

    La folla sgranocchiante noccioline

    Si accalca per vedere

    Che mi sbendano mano e piede -

    Il grande spogliarello.

    Signori e signore, ecco qui

    Le mie mani,

    I miei ginocchi.

    Sarò anche pelle e ossa,

    Ma pure sono la stessa identica donna.

    La prima volta successe che avevo dieci anni.

    Fu un incidente.

    Ma la seconda volta ero decisa

    A insistere, a non recedere assolutamente.

    Mi dondolavo chiusa

    Come conchiglia.

    Dovettero chiamare e chiamare

    E staccarmi via i vermi come perle appiccicose.

    Morire

    E’ un’arte, come ogni altra cosa.

    Io lo faccio in modo eccezionale.

    Io lo faccio che sembra come inferno.

    Io lo faccio che sembra reale.

    Ammettete che ho la vocazione.

    E’ facile abbastanza da farlo in una cella.

    E’ facile abbastanza farlo e starsene lì.

    E’ il teatrale

    Ritorno in pieno giorno

    A un posto uguale, uguale viso, uguale

    Urlo divertito e animale:

    “Miracolo!”

    E’ questo che mi ammazza.

    C’è un prezzo da pagare

    Per spiare

    Le mie cicatrici, per auscultare

    Il mio cuore – eh sì, batte.

    E c’è un prezzo, un prezzo molto caro,

    Per una toccatina, una parola,

    O un po’ del mio sangue

    O di capelli o un filo dei miei vestiti.

    Eh sì, Herr Doktor.

    Eh sì, Herr Nemico.

    Sono il vostro opus magnum.

    Sono il vostro gioiello,

    Creatura d’oro puro

    Che a uno strillo si liquefà.

    Io mi rigiro e brucio.

    Non crediate che io sottovaluti le vostre ansietà.

    Cenere, cenere -

    Voi attizzate e frugate.

    Carne, ossa, non ne trovate -

    Un pezzo di sapone,

    Una fede nuziale,

    Una protesi dentale.

    Herr dio, Herr Lucifero,

    Attento.

    Attento.

    Dalla cenere io rivengo

    Con le mie rosse chiome

    E mangio uomini come aria di vento.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Neruda

    La pioggia nel pineto, incantevole!

    :D

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  • la pioggia nel pineto di d'annunzio

    ed è subito sera di quasimodo

    x agosto di pascoli

    e la tua antichrist?

    ti piace desolazione? bè nn è male...però nn mi trasmette nulla,la sento un pò sterile...corazzini lo sento che si piange troppo addosso in quella lirica...

    bè leopardi invece...bè leopardi è leopardi! ^_^

    ----------------------

    muerta bellissima anche odi et amo

    Fonte/i: ah se posso aggiungo anche una poesia latina di catullo il nome nn lo ricordo quella che dice dami basia mille..deinde cento... molto bella esatto! proprio quella!! si si hai capito perfettamente!
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  • Mi piace molto Pasolini in veste di poeta.

    poi adoro Neruda (in particolare "Ode al suo aroma" e "Lentamente muore") ed Emily Dickinson (poesia preferita: Se in autunno tu venissi da me").

    bellissima quella di Catullo che avete citato!

    Cito un altro carme di Catullo che amo molto (l'ho imparata a memoria a scuola di mia spontanea volontà pensate come sono esaurita eheh):

    Odi et amo

    quare id faciam,fortasse requiris

    nescio,sed fieri sentio et excrucior.

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  • 1 decennio fa

    l'infinito

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  • Eros C
    Lv 6
    1 decennio fa

    La pioggia nel pineto o la sera fiesolana...

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  • 1 decennio fa

    La mia poesia preferita è la mia poesia preferita di oggi. Ogni giorno nuovi versi mi risvegliano dal "fango del mondo".

    Quelli di oggi sono:

    "Il vento del giorno

    confonde l'ombra viva e l'altra ancora

    riluttante in un mezzo che respinge

    le mie mani, e il respiro mi si rompe

    nel punto dilatato, nella fossa

    che circonda lo scatto del ricordo.

    Così si svela prima di legarsi

    a immagini, a parole, oscuro senso

    reminescente, il vuoto inabitato

    che occupammo e che attende fin ch'è tempo

    di colmarsi di noi, di ritrovarci...

    Fonte/i: Eugenio Montale, Voce giunta con le folaghe, La bufera.
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  • il sabato del villaggio

    Giacomo Leopardi

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  • 1 decennio fa

    Poeta preferito: Charles Baudelaire,sicuramente.

    Poesia preferita:Se-Kipling

    Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti

    la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;

    se riuscirai ad avere fede in te quando tutti dubitano,

    e mettendo in conto anche il loro dubitare;

    se riuscirai ad attendere senza stancarti nell’attesa,

    se calunniato,non perderai tempo con le calunnie,

    o se ,odiato,non ti farai prendere dall’odio,

    senza apparire però troppo buono o troppo saggio:

    se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone;

    se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo,

    se riuscirai ad affrontare il successo e l’insuccesso

    trattando quei due impostori allo stesso modo;

    se riuscirai a riascoltare la verità da te espressa

    distorto da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,

    o a vedere crollare le cose per cui dai la vita

    e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di ripiego,

    Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite

    E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,

    E perdere e ricominciare di nuovo dal principio

    E non dire una parola sulla perdita;

    Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi

    A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,

    E a tener duro quando in te non resta altro

    Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".

    Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,

    E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,

    Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,

    Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;

    Se riesci a occupare il minuto inesorabile

    Dando valore a ogni minuto che passa,

    Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,

    E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    come te io adoro Leopardi!

    Sono innamorata della sua genialità...all'inizio dell'800 scriveva di cose che ci riguardano tutt'ora!

    Di conseguenza la mia poesia preferita è "L'infinito", che ho sentito per la prima volta recitata da un mio compagno proprio nella sua residenza a Recanati!

    beh, poi (anche se non è un vero e proprio poeta) io amo Pirandello!

    una volta mi sono commossa mentre leggevo una sua novella (non ricordo il titolo, ma parlava di un avvocato che si chiudeva nella suo studio x avere un attimo di follia facendo fare la carriola alla sua cagnolina! mi pare si intitolasse proprio "La Carriola").....capisci, mi sono proprio messa a piangere da tanto che mi ha colpito! se non è questo il senso della poesia....!

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