Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureLingue · 1 decennio fa

urgente!! 10 punti al migliore!! per domani!! grz?

qualcuno mi potrebbe descrivere in inglese un paesaggio famoso come ad esempio il monte bianco le cascate delle marmore o altri paesaggi naturali ITALIANI cmq famosi.... con relativa traduzione in italiano.

Grazie mille in anticipo

3 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    ti descrivo il monte bianco:

    IL MONTE BIANCO

    In uno scenario di rara bellezza, al cospetto della montagna più alta d’Europa, la Valdigne è una conca naturale in Valle d’Aosta ai piedi del Monte Bianco.

    Ampi spazi incontaminati, costellati di ghiacciai, laghi e vette che superano i 4000 metri: su tutti domina il Monte Bianco, dall’alto dei suoi 4810 metri.

    La natura è costantemente presente nel paesaggio della Valdigne, protetto ed amorevolmente conservato: interessanti la chiesa parrocchiale di Derby che risale al 1400 e La Salle, dove tutto il villaggio, con le sue piccole frazioni, è un affascinante esempio di architettura alpina. Nell’antico borgo di Morgex c’è la torre dell’Archet, di epoca medioevale, con forma squadrata, ospitava i principi di Savoia quando si recavano in valle. Delicato con profumo di erbe di montagna, coltivato nei vigneti più alti d’Europa, il Blanc de Morgex et de La Salle D.O.C. è l’aperitivo ideale per iniziare un buon pasto in cui gustare la cucina tradizionale valdostana.

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    adesso in inglese:

    MOUNT WHITE

    In a scenario of rare beauty, the sight of the highest mountain of Europe, the Valdigne is conca natural in Valle d'Aosta at the foot of Mont Blanc.Open spaces untouched, studded with glaciers, lakes and peaks above 4000 meters on all over the Mont Blanc, from its 4810 meters.Nature is constantly present in the landscape of Valdigne, protected and lovingly preserved: interesting the parish church that dates back to the Derby in 1400 and La Salle, where the whole village, with its villages, is a fascinating example of mountain architecture. In the village there Morgex there is the tower dell'Archet of the Middle Ages, shaped square, home to the Princes of Savoy when it came valley. With delicate fragrance of mountain herbs, grown in the highest vineyards in Europe, the Blanc de Morgex et La Salle D.O.C. is the ideal aperitif to start a good meal to enjoy the traditional cuisine valdostana.

  • 1 decennio fa

    STORIA

    Il fiume Velino percorre gran parte dell'altopiano che circonda Rieti, e a valle si trova naturalmente intralciato dalla presenza di massicci calcarei e dall'assenza di un adeguato letto ove scorrere. Questa particolare configurazione geologica ha portato, nel corso delle ere, alla formazione di una palude stagnante, nociva per la salubrità dei luoghi. Nel 271 a.C., il console romano Manlio Curio Dentato ordina la costruzione di un canale (il Cavo Curiano) per far defluire le acque stagnanti in direzione del salto naturale di Marmore: da lì, l'acqua precipitava direttamente nel fiume Nera, affluente del Tevere.

    Tuttavia, la soluzione di questo problema ne creava un altro: in concomitanza delle piene del Velino, l'enorme quantità d'acqua trasportata dal Nera minacciava direttamente il centro abitato di Terni. Questo fu motivo di contenzioso tra le due città, tanto che nel 54 a.C. si giunse a porre la questione direttamente al Senato Romano: Terni era rappresentata da Cicerone, Rieti da Aulo Pompeo. La causa si risolse con un nulla di fatto, e le cose rimasero così per i secoli successivi.

    La mancata manutenzione del canale portò però ad una diminuzione del deflusso delle acque e ad un principio di impaludamento della piana reatina. Dopo varie peripezie, nel 1422, un nuovo canale venne costruito per ripristinare l'originaria portata del fiume (Cavo Reatino o Cavo Gregoriano, per via dell'intervento di Gregorio XII).

    Papa Paolo III, nel 1545, diede mandato ad Antonio da Sangallo il Giovane di aprire un altro canale, la Cava Paolina, che però riuscì ad assolvere il proprio compito solo per 50 anni. Si pensò allora di ampliare la Cava Curiana e di costruire un ponte regolatore, una sorta di valvola che avrebbe permesso di regolare il deflusso delle acque. Quest'opera fu inaugurata nel 1598 da Papa Clemente VIII, che aveva affidato l'incarico progettuale a Giovanni Fontana, fratello di Domenico; ovviamente, il canale prese il nome di Cava Clementina.

    Nei due secoli seguenti, l'opera creò non pochi problemi alla piana sottostante, ostacolando il corretto deflusso del Nera e provocando l'allagamento delle campagne circostanti. Per ordine di Papa Pio VI, nel 1787, l'architetto Andrea Vici operò direttamente sui balzi della cascata, dandole l'aspetto attuale e risolvendo finalmente la maggior parte dei problemi.

    Nel XIX secolo le acque della cascata cominciarono ad essere utilizzate per la loro forza motrice: nel 1896, le neonate Acciaierie di Terni alimentavano i loro meccanismi sfruttando 2 mc d'acqua del Cavo Curiano. Negli anni successivi, la cascata comincia ad essere sfruttata intensamente per la produzione di energia idroelettrica.

    Una vista panoramica della cascata si può ammirare dal borgo medievale di Torreorsina, unico paese della Valnerina che si affaccia direttamente su di essa.

    LEGGENDA

    La Cascata.Sulle origini della cascata c'è una leggenda: una ninfa di nome Nera si innamorò di un bel pastore: Velino. Ma Giunone, gelosa di questo amore, trasformò Nera in un fiume, che prese appunto il nome di Nera. Allora Velino, per non perdere la sua amata, si gettò a capofitto dalla rupe di Marmore. Questo salto, destinato a ripetersi per l'eternità, si replica ora nella Cascata delle Marmore.

    HISTORY

    The river Veils covers great part dell' plateau that encircles Rieti, and to goes is found them intralciato naturally from the presence of massive limestone and dall' absence of adapting read where to slide. This detail geologic configuration has carried, in the course of the era, to the formation of a tinning, injurious swamp for the salubrità of the places. In the 271 a.C., roman consul Manlio Dentato Curium orders to the construction of a channel (the Curiano Cable) in order to make to flow down waters tinning in direction of the natural jump of Marmore: from there, l' water fell directly in the Black river, affluent of the Tevere.

    However, the solution of this problem of it created an other: in concomitanza of the floods of Velino, l' enormous amount d' water transported from the Black one directly threatened the inhabited center of $terni. This was reason of litigation between the two cities, a lot that in the 54 a.C was reached to directly place the issue to the Roman Senate: $terni was represented from Guide, Rieti from Aulo Pompeo. The cause was resolved with a fact nothing, and the things remained thus for the successive centuries. The lacked maintenance the channel carried but to a lessening of the outflow of waters and to a principle of impaludamento of the flat reatina. After several vicissitudes, in 1422, a new channel came constructed in order to restore l' original capacity of the river (Cable Reatino or Cavo Gregoriano, for via dell' participation of Gregorio XII).

    Pope Paul III, in 1545, gave sent to Antonio from Sangallo the Young person to open an other channel, the Paolina Quarry, than but he succeeded to only acquit own task for 50 years. It was then believed to widen the

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