Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

LAMPADE ABBRONZANTI PER LA TESINA?

ciao a tutti sto facendo la tesina sull'estetismo ed il culto della bellezza, ho pensto di collegare la fisica con l'uso dei raggi ultravioletti x i trattamenti di bellezza come ad esempio le lampade...ma non me ne intendo molto, potreste spiegarmi un pò come funzionano le lampade che usano nei centri benessere dato che su internet non ho trovato una spiegazione??? 10 punti miglior risposta

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    La pelle assorbe i vari tipi di radiazione. Le fonti di radiazione più comuni sono quelle naturali, cioè i raggi del sole, quelli cosmici e i corpi radioattivi, ma esistono anche quelle artificiali costituite dalle lampade al quarzo e ai vapori di mercurio. Le vibrazioni elettromagnetiche sono costituite dai raggi gamma, dai raggi X, dagli U.V. (ultravioletti), dai raggi luminosi (visibili), dagli infrarossi o I.R., dalle onde hertziane e sono caratterizzate da una maggiore o minore lunghezza d'onda.Il sole è sicuramente la più importante fonte naturale di energia e di radiazioni.Gran parte delle radiazioni solari vengono assorbite nella ionosfera e nell'atmosfera terrestri: sulla terra giunge circa il 7% di questa immensa energia, le radiazioni ultraviolette, quelle visibili e una parte di infrarossi.

    Le radiazioni vengono assorbite dalla pelle con modalità diverse e determinano effetti differenti. Le radiazioni ionizzanti, corpuscolari, i raggi gamma e i raggi X attraversano la pelle fino a raggiungere i tessuti più profondi (per queste caratteristiche vengono usati per terapie mediche o per esami radiografici). Alcuni raggi, come i Roentgen, possono determinare lesioni, eritemi, ulcere, caduta di capelli e altri effetti ancora.

    I raggi U.V. vengono riflessi dallo strato corneo in minima parte e penetrano negli strati più profondi con un'intensità di riflessione e di penetrazione che aumenta con l'aumentare della lunghezza d'onda e a seconda delle caratteristiche di un soggetto e delle zone corporee. I raggi U.V. sono distinti in :

    U.V. -C lunghezza d'onda: 100 - 280 nm

    trattenuti dall'atmosfera senza effetti particolari sulla pelle

    U.V. -B lunghezza d'onda: 280 - 320 nm

    responsabili dell'eritema solare

    U.V. -A lunghezza d'onda: 320 - 400 nm

    responsabili dell'abbronzatura ed in misura molto minore di eritemi

    I raggi ultravioletti hanno varie azioni sulla pelle: stimolano la funzione pigmentogena, cioè la neoformazione di melanina nell'epidermide (l'abbronzatura), svolgono un'azione disinfettante a livello della cute, stimolano la sintesi della vitamina D; tra gli effetti negativi, c'è l'eritema (la scottatura), che coinvolge le cellule e i vasi dell'epidermide e si manifesta con iperemia, rottura di piccoli vasi, bolle, edemi, fuoriuscita di liquido. Inoltre gli U.V. , accelerano la proliferazione di peluria e, talvolta, possono determinare la comparsa di tumori cutanei.

    EFFETTI POSITIVI

    Stimolazione della formazione di melanina

    Sintesi della vitamina D

    Effetto estetico

    EFFETTI NEGATIVI

    Colpi di sole, eritemi, edemi

    Invecchiamento della pelle

    Può causare tumori della pelle, melanomi, ecc.

    La luce visibile non determina grossi danni alla cute, talvolta può provocare agli occhi il colpo di luce. I raggi infrarossi sono poco nocivi alla pelle, per gli effetti termici che determinano, vengono usati spesso a scopo terapeutico.

    La cute si difende dai danni dei raggi ultravioletti con 2 meccanismi:

    aumenta la quantità di melanina prodotta dai melanociti dello strato basale dell'epidermide, con conseguente apparizione della tintarella;

    ispessendo, in seguito ad un fenomeno di ipercheratosi, lo strato corneo che riveste l'epidermide.

    Naturalmente se l'esposizione al sole è graduale, in ore adatte, opportunamente distanziate, la pelle riesce a difendersi da sola dai danni sia immediati che cronici. Se l'esposizione è eccessiva o troppo brutale, la cute diventa anelastica, giallastra, opaca e abbellita solo per brevi periodi da un'abbronzatura temporanea. L'esposizione ai raggi solari può determinare fenomeni di fototossicità, specialmente in persone che utilizzano particolari farmaci, e alcuni effetti endogeni con aggravamento di patologie preesistenti per fattori genetici, immunologici, enzimatici e ormonali.

    Per capire meglio le caratteristiche degli individui e la loro possibile risposta all'esposizione solare, è possibile distinguere 3 tipologie diverse di persone in termini di fotosensibilità:

    TIPO I Persone con una normale fotoresistenza, con una pigmentazione rapida ed uniforme. Generalmente hanno questi requisiti i bruni e i castano scuri, che possono esporsi al sole senza una particolare attenzione, in modo progressivo e ottenere una veloce pigmentazione.

    TIPO II Persone a lenta pigmentazione, mediamente resistenti. Sono i soggetti biondi o castano-chiari, che devono esporsi usando preparati filtranti, iniziando con pochi minuti nelle ore meno calde, soprattutto i primi giorni.

    TIPO III Persone poco resistenti, con una pigmentazione assente o non uniforme. Sono gli albini che devono ridurre al minimo l'esposizione solare, usare preparati con filtri solari a dosi elevate.

    Ci sono poi persone estremamente fotosensibili a causa di problemi vascolari, oppure anziani ammalati e indeboliti. Per questi soggetti è consigliabile una intensa protezione della pelle e molta cautela nell'esposizione perché il loro tempo di acc

    Fonte/i: benessere.com
  • Anonimo
    1 decennio fa

    sss

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.