URGENTISSIMO 10 punti!!!!!!?

Raga ho urgentissimo bisogno d'aiuto!!!!

all'esame porto i Pink Floyd, parlandone in inglese, potete darmi un BREVE biografia dei PF?? e anke sui TEMI di cui trattavano le loro canzoni?? GRAZIE 10 PUNTI SUBITISSIMO!

4 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    biografia...

    Tutto iniziò nel 1965 quando Syd Barrett,Bob Close, Rick Wright, Nick Mason,e Roger Waters si unirono in un gruppo chiamato Sigma 6. Dopo un breve periodo il gruppo si sciolse, tutti i membri fondatori continuarono la loro attività musicale proseguendo per strade diverse. In seguito, si formò un nuovo gruppo composto da un chitarrista (Syd Barrett), un bassista (Roger Waters), un tastierista (Rick Wright),e un batterista (Nick Mason). Il nome fu scelto da Said Barrett che unì i nomi di due jazzisti cioè Pink Anderson, e Floyd CouncilLe prime apparizioni del gruppo avvennero al "Marquee" di Londra, locale divenuto portabandiera della cultura underground londinese al "Marquee" che i Pink Floyd incontrarono il loro primo manager, Peter Jenner, che gli procurò un contratto settimanale con la London Free School. Durante uno di questi appuntamenti i Floyd usarono un proiettore per diapositive, puntato direttamente sui di loro e sincronizzato con la musica, dando vita al "Light Show" che diventerà una caratteristica peculiare dei Pink Floyd. L' 11 marzo 1967 venne pubblicato il primo"45" giri a nome Pink Floyd, -Arnold Layne/Candy and a Current Bun- che entrò nella top 20 Inglese ma che allo stesso tempo diede qualche problema di censura al gruppo, visto che il titolo originale del brano sul lato "B" era "Let's roll another one" (Rolliamone un altro). In seguito presentarono in anteprima il singolo "Games for May" che venne pubblicato con il nuovo titolo "See Emily Play".

    Per il primo album, "Piper At The Gates of Dawn" venne usato il nome "The Pink Floyd" ed in seguito, eliminando la parola "The" venne pubblicato il secondo album "A Saucerful Of Secret" utilizzando il definitivo nome del gruppo. I "Pink Floyd". Il continuo peggioramento della condizione di Syd, costrinse la band a non farlo partecipare ad alcuni concerti. Questo segnò la definitiva uscita di Syd Barrett dai Pink Floyd e l'inizio di un periodo di crisi per il gruppo che venne abbandonato anche da Peter Jenner,intenzionato a seguire Syd Barrett nella sua carriera da solista. Ricorderà in seguito Mason: "Eravamo sul punto di scioglierci; ci sembrava impossibile trovare un sostituto di Syd....".In seguito uscì il disco record "The Dark Side of The Moon" ha venduto nel mondo più di 25 milioni di copie ed è rimasto nelle classifiche di vendita degli album per più di 14 anni, divenendo uno dei più grandi successi musicali di tutti i tempi. La successiva realizzazione, proposta con il titolo "Wish You Were Here" consacrò i Pink Floyd come uno dei più grandi gruppi musicali di tutti i tempi. Durante il logorante tour che seguì l'uscita di "Animals", si verificarono degli episodi piuttosto spiacevoli come le sempre più frequenti e accese polemiche tra Roger Waters ed il pubblico. "Diventò un esperienza assolutamente alienante quella di esibirsi nei concerti, e fu così che divenni pienamente consapevole del muro che ormai ci separava dal nostro pubblico", disse Roger Waters. Il 16 novembre 1979 uscì "The Wall", il nuovo album doppio dei Floyd pubblicato dopo quasi 3 anni di silenzio. "The Wall" si impone subito come un successo commerciale di vastissime proporzioni, caratterizzandosi come prodotto di eccellente fattura, denso di effetti sonori e ricco di mille sfumature curate fin nei più piccoli dettagli. Dopo il tour di "The Wall", Wright, trovatosi in disaccordo con Roger Waters lasciò il gruppo e, in seguito, i Floyd fecero uscire un nuovo album chiamato "The Final Cut" scritto interamente da Waters, ma non appena completato, lo stesso Roger Waters lasciò il gruppo. "The Final Cut" si rivelò un' opera piuttosto controversa, percorsa da tutti i limiti della progressiva interiorizzazione solitaria di Waters, ossessionato da incubi di guerra Successivamente nel 1987, Gilmour e Mason fecero rinascere i Pink Floyd pubblicando un nuovo album.

    "A Momentary Lapse of Reason". Il nuovo album si rivelò un buon prodotto, benché l'assenza di Waters, ormai preso dai suoi (piuttosto deludenti) progetti solistici, non passava certamente inosservata. Nel 1994 il trio pubblica "The Division Bell" e l'ultima opera risale al 1995 con la realizzazione di "Pulse".

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  • 1 decennio fa

    I Pink Floyd si formano a Londra nel 1965, quando Syd Barrett si unisce ad una band di studenti dell'Istituto Politecnico di Architettura della capitale britannica, per sostituire un cantante chiamato Chris Dennis:[14] il gruppo si chiama The Tea Set ed in esso figurano Nick Mason, Roger Waters, Rick Wright e Bob Klose.[14][15] La band aveva un moderato successo, ed era una delle più popolari formazioni dell'underground londinese alla fine degli anni sessanta.[16][17]

    La chitarra di Syd Barrett

    Quando i The Tea Set scoprirono che il loro nome era già usato da un'altra band Barrett propose The Pink Floyd Sound, unione dei nomi di due bluesman: Pink Anderson e Floyd "dipper boy" Council, letti tra i crediti di un album di Piedmont blues.[14][18] La parola "sound" venne abolita in fretta, mentre l'articolo "the" resiste fino al 1970, e viene usato per identificare i lavori dell'era Barrett. I due album del '69 riportano come nome della band "Pink Floyd", ma scrivono "produced by The Pink Floyd", mentre in Atom Heart Mother, del 1970, è scritto esattamente il contrario. David Gilmour, tuttavia, usa l'articolo fino al 1984.[15]

    Bob Klose lascia il gruppo dopo aver registrato solamente un demo,[19] lasciando una formazione che vedeva Barrett alla voce e alla chitarra, Waters al basso, Wright alla tastiera e Mason alle percussioni. Syd cominciò subito a scrivere canzoni, influenzato dalla corrente psichedelica che in quegli anni viveva il periodo di massimo splendore, e le sue creazioni venivano riprodotte nei frequenti concerti presso l'UFO Club, il Marquee Club e la The Roundhouse, locali simbolo della scena underground londinese.[20]

    Alla fine del 1966 la band viene invitata a contribuire alla colonna sonora del documentario Tonite Let's All Make Love in London, di Peter Whitehead, con i brani Interstellar Overdrive e Nick's Boogie, registrati nel 1967. Stralci di queste registrazioni si trovano nel film London '66-'67, del 2005, di Peter Whitehead. Con il crescendo della loro popolarità, i membri formarono la Blackhill Enterprises nell'ottobre del 1966, una società con i loro manager Peter Jenner e Andrew King,[15] finalizzata alla distribuzione dei singoli Arnold Layne nel marzo del '67 e See Emily Play nel giugno dello stesso anno. Arnold Layne raggiunse la posizione numero 20 nelle classifiche britanniche e See Emily Play la numero 6,[15] fruttando alla band la loro prima apparizione TV al Top of the Pops nel giugno '67.[16]

    The Piper at the Gates of Dawn

    Il 5 agosto dello stesso anno esce The Piper at the Gates of Dawn, il loro primo album. È considerato il primo esempio di musica psichedelica britannica,[21] ed è stato generalmente elogiato dalla critica. Il disco è stato definito da alcuni critici anche come uno dei migliori album di debutto della storia del rock.[22] Le tracce dell'album, prevalentemente scritte da Barrett, sono caratterizzate da testi poetici, spesso ispirati al folk (si veda The Gnome) e dalla lettura - fra i tanti - di Tolkien, Edward Lear e Kenneth Grahame; e spaziando dalle ardite sperimentazioni sonore come Interstellar Overdrive a stravaganze come The Scarecrow.[23] Prodotto da Norman Smith, l'album, che fa largo uso di nuove tecnologie in campo elettronico e sintetizzatori di vario genere, si piazza al 6º posto delle classifiche inglesi, anche se non eguaglia tale successo oltreoceano, dove si piazza solamente al numero 131.[24] Con questo lavoro i Floyd sono i primi a utilizzare dilatazioni e atmosfere di stampo fantascientifico, aprendo di fatto le porte alla stagione del rock cosmico.[23] La band sperimenta, sempre in questo periodo, i primi light show, coinvolgendo il pubblico con proiezione di immagini, diapositive e l'impiego massiccio di un efficace impianto luci, che verrà nel tempo potenziato e perfezionato, fino al Division Bell Tour, in cui viene raggiunto l'apice.

    Con l'avvento della popolarità, lo stress della vita on the road, la pressione della casa discografica e l'uso di droghe, in particolare LSD, minarono la salute mentale di Barrett,[25] e nel gennaio del 1968 David Gilmour si unì alla band per aiutarlo nel suonare e cantare.[26]

    David Gilmour in concerto

    Il comportamento di Barrett diviene presto insostenibile: accadeva sempre più spesso che fosse assente alla realtà, che cominciasse a guardare nel vuoto nel bel mezzo di un concerto o che decidesse di scordare la chitarra durante l'esibizione senza alcun motivo. Capitava anche che non si presentasse nemmeno all'esibizione.[15][27] A lungo andare venne escluso dalla band, che non contava più su di lui: l'ultimo concerto al quale prese parte fu il 20 gennaio 1968 a Hastings; venne allontanato dal gruppo nell'aprile dello stesso anno.[23] Questo evento coincise anche con l'addio dei manager Jenner e King,[15] che decisero di restare con lui, pensando che la band non sarebbe stata in grado di proseguire. Al loro posto subentrò Steve O'Rourke, che rimase con i Floyd fino al 2003, quando mo

  • 1 decennio fa

    I Pink Floyd sono una rock band britannica formatasi nella seconda metà degli anni sessanta che, nel corso di una lunga e travagliata carriera, è riuscita a riscrivere le tendenze musicali della propria epoca e a diventare uno dei gruppi più importanti della storia del rock.[1][4]

    Sebbene agli inizi siano stati influenzati prevalentemente dal rock psichedelico e dallo space rock, il genere al quale appartengono è in prevalenza il rock progressivo. Caratterizzati da testi filosofici, esperimenti sonori, grafiche innovative e spettacolari concerti, hanno venduto oltre 210 milioni di dischi in tutto il mondo,[5][6][7] di cui 74,5 milioni nei soli Stati Uniti.[8] I Pink Floyd hanno influenzato considerevolmente la musica successiva, dai gruppi progressive degli anni settanta, come Genesis e Yes,[9] fino a musicisti contemporanei, come Nine Inch Nails[10] e i Dream Theater.[11]

    Il gruppo, nato a Londra nel 1965,[12][13] è formato dal cantante e chitarrista Roger Keith "Syd" Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley "Nick" Mason e dal tastierista Richard William "Rick" Wright. Nel 1968 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Jon "Dave" Gilmour[12][13], che sostituisce Barrett, costretto ad abbandonare da problemi psichiatrici esacerbati dall'uso di droghe pesanti.

    La band, dopo essersi fatta notare grazie a lavori di stampo psichedelico, raggiunge la maturità con Atom Heart Mother, e si afferma a livello mondiale con The Dark Side of the Moon ed i successivi album, tra cui Wish You Were Here e The Wall, che consegnano i quattro alla storia del rock. La formazione non subisce sostanziali cambiamenti fino al 1985, con la dipartita di Waters;[13] escludendo una parentesi in cui Wright figura solo come come session man.[12] I membri rimanenti pubblicano altri due album in studio di notevole successo: A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell. La formazione cessa la propria attività nel 1994,[12] e si scioglie nel 2006, quando Gilmour nega ufficialmente la possibilità di una reunion.[13] Con la morte di Wright, nel 2008, si spengono di fatto le speranze dei fan.

    Indice [nascondi]

    1 La storia

    1.1 Le origini

    1.2 The Piper at the Gates of Dawn

    1.3 A Saucerful of Secrets

    1.4 More e Zabriskie Point

    1.5 Ummagumma

    1.6 Atom Heart Mother

    1.7 Meddle

    1.8 Live at Pompeii e Obscured by Clouds

    1.9 The Dark Side of the Moon

    1.10 Wish You Were Here

    1.11 Animals

    1.12 The Wall

    1.13 The Final Cut

    1.14 A Momentary Lapse of Reason

    1.15 The Division Bell

    1.16 L'ultimo periodo

    2 Lo stile

    3 I concerti

    4 Formazione

    4.1 Musicisti di supporto

    5 Discografia

    5.1 Album in studio

    5.2 Album dal vivo

    6 Premi e riconoscimenti

    7 Note

    8 Bibliografia

    9 Voci correlate

    9.1 Persone

    9.2 Film

    9.3 Generi musicali

    10 Altri progetti

    11 Collegamenti esterni

    La storia [modifica]

    La formazione dei Pink Floyd, nel corso degli anni, è stata guidata da tre figure predominanti, ognuna delle quali ne ha influenzato in modo sostanziale il percorso artistico: si tratta, in ordine cronologico, di Barrett, Waters e Gilmour. Lo stile floydiano non ha però risentito significativamente di questi cambi di leadership, ed il sound che caratterizza la band è rimasto sostanzialmente inalterato e riconoscibile in quasi trent'anni di carriera.

    Di seguito si ripercorre la storia della band a partire dagli album, dai quali si evincono al meglio le sue vicissitudini ed il motivo del suo posto nella storia della musica.

    Le origini [modifica]

    I Pink Floyd si formano a Londra nel 1965, quando Syd Barrett si unisce ad una band di studenti dell'Istituto Politecnico di Architettura della capitale britannica, per sostituire un cantante chiamato Chris Dennis:[14] il gruppo si chiama The Tea Set ed in esso figurano Nick Mason, Roger Waters, Rick Wright e Bob Klose.[14][15] La band aveva un moderato successo, ed era una delle più popolari formazioni dell'underground londinese alla fine degli anni sessanta.[16][17]

    La chitarra di Syd BarrettQuando i The Tea Set scoprirono che il loro nome era già usato da un'altra band Barrett propose The Pink Floyd Sound, unione dei nomi di due bluesman: Pink Anderson e Floyd "dipper boy" Council, letti tra i crediti di un album di Piedmont blues.[14][18] La parola "sound" venne abolita in fretta, mentre l'articolo "the" resiste fino al 1970, e viene usato per identificare i lavori dell'era Barrett. I due album del '69 riportano come nome della band "Pink Floyd", ma scrivono "produced by The Pink Floyd", mentre in Atom Heart Mother, del 1970, è scritto esattamente il contrario. David Gilmour, tuttavia, usa l'articolo fino al 1984.[15]

    Bob Klose lascia il gruppo dopo aver registrato solamente un demo,[19] lasciando una formazione che vedeva Barrett alla voce e alla chitarra, Waters al basso, Wright alla tastiera e Mason alle percussioni. Syd cominciò subito a scrivere canzoni, influenzato dalla corrente psichedelica ch

    Fonte/i: www.wikipedia.org
  • 1 decennio fa

    I Pink Floyd sono i pionieri della psichedelia e uno dei massimi complessi rock di sempre. Nel corso di una carriera lunghissima (in cui si riscontrano tre fasi corrispondenti ad altrettante formazioni) hanno spostato i limiti del pop e del rock sposando l'elettronica e approfondendo la ricerca sonora in album giudicati pietre miliari della musica popolare del sec. XX. Oltre a dischi immortali hanno prodotto mastodontiche rappresentazioni multimediali della propria musica attraverso spettacoli in cui la componente visiva è parte integrante di quella sonora. Baciati da un successo oceanico negli anni '70, alcuni di loro ancora oggi calcano le scene con immutato successo sotto la gloriosa sigla "Pink Floyd", anche se come pura riproposizione di una formula ampiamente collaudata, senza la spinta innovativa di un tempo. Tutto comincia a Cambridge nei primi anni '60 dove Roger Waters (1944, Surrey, Gran Bretagna), Richard "Rick" Wright (1945, Londra), Nick Mason (1945, Birminghan, Gran Bretagna) e David Gilmour (1944, Cambridge, Gran Bretagna) frequentano la stessa scuola d'arte. I primi a interessarsi di musica sono Gilmour e lo studente di un'altra scuola, Roger Keith "Syd" Barrett (1946, Cambridge, Gran Bretagna) i quali, affascinati da blues e rock, iniziano a scambiarsi le prime nozioni alla chitarra, per poi entrare a far parte di diversi gruppi locali. Qualche anno dopo, a Londra, gli amici si ritrovano a condividere lo stesso appartamento mentre sono impegnati negli studi e, nel 1965, Waters e Wright (all'epoca chitarristi) formano con Mason (batteria) un gruppo dalla mutevole denominazione (Sigma 6, T-Set, Meggadeaths, Architectural Abdads), nel quale militano la cantante Juliette Gale, il chitarrista Bob Close e anche Syd Barrett. Il numero esagerato di chitarre nel gruppo si ridimensiona quando Waters passa al basso, Wright alle tastiere e Close abbandona per dedicarsi al jazz. Il gruppo si ribattezza Pink Floyd Sound (dal nome di due bluesmen molto amati da Barrett, Pink Anderson e Floyd Council) proponendo un miscuglio di rock blues di scarsa originalità. Barrett comincia a scrivere materiale originale per il gruppo, che nel marzo 1966 si esibisce al Marquee di Londra, mostrando una vistosa tendenza all'improvvisazione Nella variopinta "swingin' London" i Pink Floyd riescono a farsi notare come una delle band più originali e imprevedibili, in virtù soprattutto delle esibizioni all'UFO Club, un locale in cui il gruppo sperimenta i primi tentativi di coinvolgimento del pubblico con proiezione di immagini, diapositive e l'impiego massiccio di un efficace impianto luci. Sono gli anni in cui il consumo e le sperimentazioni di nuove droghe psichedeliche (LSD in particolare) svolgono un ruolo essenziale nell'espansione della percezione e molte delle composizioni di Barrett ne risentono sensibilmente. Nella primavera 1967 i Pink Floyd sono uno dei gruppi più "di tendenza" di Londra e ottengono un contratto discografico con la EMI, per la quale debuttano con lo straordinario 45 giri “Arnold Layne” prodotto da Joe Boyd e subito rifiutato dall'emittente radiofonica BBC per il testo ambiguo. Il successivo singolo “See Emily Play” entusiasma il disc jockey John Peel e il nome del gruppo comincia a volare alto anche nelle classifiche britanniche, mentre i loro show diventano veri happening multimediali, con trovate sceniche e un light show strabiliante. Il momento magico nella Londra "lisergica" tocca l'apice con la pubblicazione di The Piper At The Gates Of Dawn (agosto 1967). È un 33 giri che diventa presto il manifesto del rock psichedelico di quella stagione, accostando brevi e stralunati brani pop (“Astronomy Domine”, “Lucifer Sam”, “Matilda Mother”, “The Gnome”, “Bike”) dai contenuti bizzarri e allucinati a una lunga e vertiginosa dissertazione strumentale intitolata “Interstellar Overdrive”.I brani portano quasi tutti la firma di Barrett, voce solista della band, già identificato come la mente geniale e folle del gruppo, il fragile e visionario leader di talento. Ma proprio da questo momento in poi, Barrett appare sempre meno lucido e affidabile e anche il suo apporto creativo diminuisce: i singoli “Apples & Oranges” e “It Would Be So Nice” non replicano i successi precedenti e i suoi scostanti atteggiamenti cominciano a minare l'attività del gruppo. Alcuni plateali episodi entrati nella leggenda testimoniano tristemente una labilità psichica preoccupante che fa smarrire ogni appiglio col mondo reale. A causa della sua progressiva incapacità di sostenere qualunque apparizione pubblica (concerti, interviste, apparizioni televisive), viene gradualmente sostituito dall'amico David Gilmour.La follia di Barrett viene alimentata negli anni a seguire da una serie di episodi che contribuiscono a colorare la sua vicenda umana con tinte mitologiche: in realtà le precarie condizioni psichiche lo portano a un impenetrabile autoisolamento e a un rapido e inesorabile allontanamento dalle scene musicali.Non prima della d

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