10 punti..... facili facili..... !!!!! ^^?

allora.... domani ho il primo esame scritto di italiano.... e ho molata paura.... pare che i temi siano o sul bullismo o sul terremoto in abbruzzo....(il 3 nn lo so) io vorrei fare qll sul bullismo mi potete aiutare...??..... 10 punti al migliore..... ^^

7 risposte

Classificazione
  • Yakuza
    Lv 5
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Negli ultimi tempi, giornali e telegiornali trattano di vicende assai gravi:

    gruppi di ragazzini e ragazzine che picchiano e filmano l’ aggressione.

    Questi ragazzi, sono soggetti al bullismo.

    In Italia viene considerato “bullo” una persona esibizionista, molte volte sbruffone, che ama fare il gradasso e che la maggior parte delle volte si approfitta dei più “deboli”.

    In verità, il bullismo non è una forza, ma debolezza e il perché lo si capisce ragionando: se un ragazzo picchia o minaccia un altro individuo è per sentirsi forte, e gli fa piacere sentirsi così perché non riesce a esprimere in un altro modo

    le sue “doti”.

    Secondo me, non serve essere violenti per far vedere che si è forti: basta essere gentili ed educati; in questo modo si dimostra anche di avere un buon carattere.

    Una cosa però è certa: i bulli hanno i loro problemi e cosa ancor più certa, non sono seguiti dai loro genitori, i quali non stando vicini ai figli per diverse ragioni, hanno dei “sensi di colpa”.

    I bulli di solito cercano di attirare l’ attenzione di altre persone e perciò si comportano stupidamente.

    Infatti pensano che la prepotenza regni; in qualche scuola i prepotenti sono ammirati dagli altri, riescono ad ottenere ciò che vogliono e hanno meno problemi di essere vittime di altri simili.

    Sono aggressivi e impulsivi, compiono azioni senza pensare alle conseguenze; trovano divertente dominare sugli altri, soprattutto quando poi si fa parte di un gruppo che molesta qualcuno. Inoltre se un bullo continua a esser prepotente per un determinato periodo, perde la “paura e la compassione” per gli altri.

    Io un bullo lo definisco come ho appena scritto, e in parole più semplici, lo vedo come un debole che ha bisogno anche del giudizio degli altri per sentirsi più forte.

    Risono poi dei gravi episodi, accaduti sempre per mano dei bulli.

    A Bari, per esempio, un ragazzino di tredici anni è stato ricoverato in ospedale per una lesione al timpano dopo che cinque suoi compagni di scuola lo hanno bersagliato con petardi che sono esplosi addosso al tredicenne.

    Un altro episodio di bullismo si è svolto in un’ altra scuola di Bari dove altri sei ragazzini, tra cui tre ragazze, hanno costretto per più giorni una ragazzina, facendole fare docce fredde nei bagni degli spogliatoi della scuola.

    Quando ho sentito tutto ciò, sono rimasta inorridita, per di più delusa dall’ atteggiamento di altri adolescenti che anno all’ incirca la mia età.

    Più che altro, sono rimasta sorpresa nel sapere che anche tra le ragazze c’è il fenomeno del bullismo.

    Di sicuro, questo si nota di più nei maschi; per le femmine però è diverso: incominciano a creare i loro “gruppetti” fin dalle elementari e man mano che crescono diventano più cattive. Sembrerebbe che siano in “competizione” con i loro compagni maschi: infatti sono molto più aggressive e spietate.

    Ma tutto ciò deve pur avere un inizio!

    Questi ragazzi diventano così prendendo esempio dai loro coetanei, fratelli o genitori stessi.

    Se un bambino cresce in mezzo all’ aggressività e alla cattiveria, sarà molto difficile che da grande sia buono e gentile, ma anche perché gli manca l’ educazione.

    Secondo me, sarebbe molto utile la presenza di un bravo psicologo nelle scuole: i ragazzi con questi problemi, segnalati dagli insegnanti e dal preside stesso, dovrebbero fare degli incontri con queste persone in modo da capire il perché del loro atteggiamento irresponsabile e cercare di correggerlo.

    Tempo fa avevo letto un libro di cui purtroppo non ricordo né l’ autore né il titolo, ma ricordo bene l’ argomento trattato: un ragazzino avendo un atteggiamento da bullo, fu mandato dalla psicologa scolastica.

    All’ inizio il ragazzo rifiutava di andarci, ma alla fine, era riuscito a ritrovare nella psicologa una figura materna; grazie all’ affetto della donna, quel ragazzino era diventato buono: tutta la sua cattiveria era sparita.

    È importante correggere l’ atteggiamento dei bulli: prima si provvede, maggiore sarà la probabilità che il ragazzo o la ragazza cambi.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    veramente hai 3 titoli...uno su attualità(ke puo essere appunto il bullismo o il terremoto)uno su gite scolastike e uno su una lettera o cmc un tema personale su cm stai vivendo l'esame o cs simili...sul bullismo puoi scrivere ke è una cs inutile...ke i ragazzi lousano x farsi notare o per nn essere diversi dai loro amici o solo x avere un gruppo...boh...vedi te...

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  • ciao...io gg ho ftt l'esame scritto di italiano...le tracce che mi hanno dato sono: la prima su una lettera(ma può capitare anke diario) ad un tuo caro amico dove gli devi raccontare un episodio accaduto durante la tua vita da studente; la seconda sull'attualità (puoi parlare di tutti i problemi che ci stanno su qst mondo: inquinamento,bullismo,razzismo); la terza traccia su un argomento a piacere che più ti ha colpita(per esempio puoi parlare sulla tua tesina)...

    questa è una ricerca sul billismo:

    "Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni" (Olweus 1996). Partendo da questa definizione di un autorevole studioso, capiamo che molti sono gli atti che rientrano in questa categoria. Anzitutto quelli che non implicano un danno fisico, come: mettere in giro falsità su una persona, offenderla, ignorarla, insultarla, prenderla in giro, minacciarla. Poi, dalle parole, si passa spesso anche ai “fatti”, con danni o distruzioni delle cose di una persona, furti, spinte, pugni, o peggio. Questo è il bullismo. Forse riflettendoci, scopriamo che non si tratta di niente di nuovo. Episodi di questo genere, infatti, accadevano anche in altri tempi, come testimoniano i romanzi “Cuore” di Edmondo De Amicis o “David Copperfield” di Charles Dickens, ma la cosa più sconvolgente è che oggi avvengono anche tra le mura scolastiche, mentre una volta quasi tutto succedeva fuori dalla scuola. Una recente inchiesta ha infatti mostrato che il 27% degli episodi di bullismo avviene in aula, il 14% nei corridoi e il 16% nel cortile. La scuola, cioè quello che dovrebbe essere l'ambiente educativo per eccellenza, nasconde una cultura di violenza poco presa in considerazione dagli adulti. Infatti, all'interno della scuola, nel momento in cui gli episodi di prepotenza sono denunciati, viene segnalata un'inspiegabile indifferenza o trascuratezza. Tanto è vero che, in genere, chi è presente all’episodio non interviene per porre fine alle prepotenze. Anche chi subisce la maggior parte delle volte non denuncia e sopporta in silenzio, senza dire niente. Infatti, moltissime vittime non possono o non vogliono far conoscere le violenze subite, forse perché si vergognano, ed elaborano da sole strategie per sottrarsi al ripetersi di tali esperienze e alle loro eventuali conseguenze. Del resto, risulta che anche quando gli episodi vengono denunciati non sempre si verifica la fine delle prepotenze. Per indifferenza o trascuratezza i protagonisti non vengono adeguatamente puniti e si sentono quindi legittimati ad operare come avevano già in fatto in precedenza. Gli insegnanti tendono a non dar peso alla faccenda, diventando così complici della prepotenza. Occorre quindi che anzitutto gli adulti si rendano conto di quest’amara realtà, che non è affatto marginale. Sembra infatti che quasi il 50% dei ragazzi dichiari di essere stato vittima, almeno una volta, di episodi di bullismo. Le statistiche rivelano anche che gli ultimi anni delle suole elementari, quelli della scuola media e i primi delle superiori sono quelli più soggetti ad episodi del genere. Le prepotenze di tipo verbale sono più numerose di quelle di tipo fisico, ma non per questo sono da sottovalutare, poiché spesso esse causano traumi psicologici gravissimi. Si pensi per esempio al bullismo femminile. Quando le ragazze “dominanti” in un gruppo decidono di escluderne qualcuna non la sfiorano fisicamente e non le parlano. La vittima capisce che parlano di lei, ma loro fanno finta di niente, poi si inventano barzellette e canzoni su di lei. Forse questo tipo di bullismo è peggiore di quello maschile, perché certe pressioni psicologiche possono solo essere subite, mentre le azioni fisiche del bullismo maschile possono essere denunciate con maggiore facilità. In genere sono gli insegnanti più giovani a richiedere un intervento deciso di questo tipo, forse anche perché i ragazzi si permettono maggiori licenze di fronte a loro, mentre quelli più anziani tendono a minimizzare, e fanno molto male a comportarsi così. Anche all'interno della famiglia si preferisce non dare peso a quanto accaduto, oppure si consiglia di reagire alla stessa maniera. Questo è deleterio. Infatti, il primo modo per combattere il bullismo è quello di riconoscerne subito la gravità, prima che un problema facilmente risolvibile diventi drammatico. Certe volte, infatti, per i ragazzi le sfide più grandi da affrontare giornalmente non sono i compiti o le interrogazioni, ma l’inserimento, o meno, nel gruppo dei coetanei e il nodo delle relazioni interpersonali. Non dimentichiamolo mai!

    ps: spero di esserti stata d'aiuto

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  • 1 decennio fa

    allora ti spiego c'è un DIARIO una RELAZIONE SU UNA GITA SCOLASTICA e un TESTO ARGOMENTATIVO SU UN TEMA DI ATTUALITà (terremoto,droga,violenza....) cmq stai tranqui...hai 4 ore..è molto..ciao

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ciauu!!! pure io dom inizio x la prima volta gli esami scritti di 3 media!! e pure io dom inizio kn il tema di italiano!!!!!!!!!!!

    ehm.. x il bullismo nn sò.. trova qlks in internet..

    poi puoi collegarti del bullismo a scuola e del "rispetto" che gli adolescenti dovrebbero avere nei confronti dei genitori e delle persone + grandi di loro invece nn lo hanno!!!

    ciauuu buon esame imbocca al lupo e buona fortuna!!!

    basini

    xD

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  • 1 decennio fa

    vai su www.attuttascuola.it e sicuramente lo trovi ciao imbocca al lupo!

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  • fai la lettera..oppure il diario..ti danno sicuro una traccia dove parlare di te! io nn mi ero preparata e ho ftt qst;)

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