sessione capricci di oggi: una guerra?

oggi probabilmente leo si è svegliato male. malissimo. fatta colazione, gli dico: andiamo in camera che mettiamo in ordine e prepariamo una lavatrice, lui di solito è tutto entusiasta, vede che divido le cose per colori, prova ad aiutarmi.. oggi, tiro su le tapparelle... tragedia! "troppa luce!" e giù pianti! (coem se in cucina non c'era sta luce no? mah) vabbè lo lascio piangere, poi piange e piange ancora... urlava e s'è fatto venire i conati di vomito a furia di urlare. voelva mettere uan videocassetta di dodo' e voleva che la prendessi io, io mi impunto: lo faccimao insieme se vui, non lo faccio io da sola.

peggio che peggio, sembrava posseduto, piedi battuti, lui buttato per terra. alle tante mi ha aiutata, urlando, ben inteso, a mettergli su la videocassetta.

piano piano si è calmato.

ma che senso di colpa!

mezz'ora è andato avanti, una guerra oggi, solitamente molla prima.

mi sono sentita malissimo, volevo piangere pure io.

penso che ci stanchiamo più noi mamme che loro, è durissima essere dure ma che cavolo.

uff.

ora mi dice "bella mamma!" e mi da i baci. ruffiano. ma io mi sneto ancora un peso sul cuore, so di aver fatto bene però...

voi che fate con i capricci e le crisi isteriche dei vostri piccoli?

Aggiornamento:

grazie, mi consolate... enrica, anch'io provo a cercare sempre il compromesso, facciamolo insieme, ti do una mano e cosi via.. ma a volte, che scenate!

Aggiornamento 2:

x dalila, certo che puoi farlo un pappunto :-) il dialogo e confronto è smepre una bella cosa. mi sono impuntata perchè è una questione di "averla vinta" solitamente se la mette su da solo la videocassetta, trnaquillo. li mi diceva di metterla io per capriccio, puro e semplice.

8 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Io sono convinto che i capricci siano semplicemente una risposta ai troppi NO che i bambini si sentono dire dalle persone che si prendono cura di loro e dal fatto che molto (forse troppo) spesso le loro esigenze sono arbitrariamente soddisfatte o trascurate, a seconda dell’umore dei grandi o del momento e, quasi sempre, senza alcuna spiegazione.

    Tutti noi siamo costantemente pieni di impegni e, per una cattiva gestione del nostro tempo e non certo per mancanza d’amore, la maggior parte delle volte in cui i nostri figli ci chiedono qualcosa, non siamo nella condizione fisica e mentale di andare incontro alle loro esigenze.

    Le regole ci devono essere, devono essere coerenti tra di loro e devono essere rispettate senza discussioni ma solo dopo averne spiegato la ragione. Se nella maggior parte dei casi risponderemo ai nostri figli con un SI perché, pensandoci un secondo in più, ci renderemo conto che il NO non ha una vera ragione di essere se non una nostra pigrizia mentale, ci renderemo conto che, quando sarà necessario un NO, questo sarà assolutamente e serenamente accettato dai nostri bambini.

    I capricci, così come normalmente vengono intesi, sono messaggi che i nostri bambini ci inviano per chiedere la nostra attenzione, per comunicarci che i continui divieti arbitrari a cui sono sottoposti sono per loro frustranti e con il capriccio provano a imporre le loro scelte ed il loro carattere e, il più delle volte e se il bambino insiste per un tempo sufficiente, il genitore cede, anche solo per stanchezza o per non peggiorare la soluzione e VOILA’ il pasticcio è completo.

    Belle parole vero? ora scendiamo dallo sgabello e scopriamo le carte:

    1. Sono un un pasticcione

    2. è dura fare la mamma...opsss sono un papà

    3.quando devo imporre delle regole e ho cxlo di riuscirci...mi sento una M§rd@ per giorni..pensando quanto lotto tutti i giorni per non farmi imporre regole.

    4. Amo i miei figli al punto che il solo scriverlo in questo momento mi fa scendere una lacrima....quindi ogni azione che li attrista è una pugnalata.

    5. Spero che il loro carattere si sposi con la loro anima.

    AS

  • 1 decennio fa

    esattamente quello che fai tu!

    Anche se devo dire, che a volte se sono particolarmente stanca della giornata, mi capita di cedere...ma devo dire che è piuttosto raro!

    E anche io, ogni volta mi sento in colpa e vorrei coccolarmelo e basta, ma so che sarebbe peggio poi! Dire di sì, sempre, sarebbe molto più semplice, anche se a lungo termine, il sì incondizionato, sappiamo bene che non paga...quindi: facciamoci forti!!!!

  • 1 decennio fa

    Ci sono le giornate che cominciano male, e per quanto mi riguarda è dura raddrizzare la giornata, migliora ma non si sitema del tutto.Io poi ho poca pazienza e siccome entrambi siamo testardi ci scozziamo fino a sera, purtroppo Samu ha preso il mio carattere e quindi lo scontro è più facile, alla sera poi il mio compagno ci fa ragionare entrambe e si fa pace. Mi rendo conto di sbagliare alcune volte, sono dura e pretendo tanto, ma lo faccio con l'intenzione di fare bene. Certe volte però dovrei capire che non devo andare contro l'ostacolo, ma aggirarlo con astuzia. Per ragioni di tempo ( il lavoro, la casa, la spesa) credo di far prima mettendomi di punta e invece no, dovrei utilizzare un metodo meno "invasivo". Come dice mia nonna : bisogna attaccare l'asino dove vuole il medesimo, non nel senso che deve fare quello che vuole, ma gli va fatto abilmente credere che sia così. Tante belle parole, ma poi quando ci si trova di fronte ad una bizza furibonda è dura tenere la calma.

  • 1 decennio fa

    quando il mio fa così spesso ha qualcosa: mal di gola per esempio... e siccome è uno che non lo dice devo andare a tentativi.... quando appuro che è un semplice capriccio, lo lascio fare :" quando ti è passata mi fai un fischio ok?", giro i tacchi e vado in un'altra stanza... qualsiasi sua richiesta la lascio inevasa finchè non si fa passare l'attimo... facendo così senza fargli troppe moine ho scoperto che gli passa molto prima "mi è passata" mi viene a dire dopo un po'... e per ricompensarlo gli faccio una coccola.

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  • clarì
    Lv 6
    1 decennio fa

    Cerco di lasciarla piangere, ignorandola, dicendo a me stessa che prima o poi smette, e insultando dentro di me (ma anche fuori vah) suo padre che dopo 3 minuti che piange mi dice "Ma dai non farla piangere, sono 20 minuti che piange"....e così mi tocca sempre fare la parte della cattiva...ma mia figlia un giorno mi ringrazierà...fra una trentina d'anni probabilmente ma lo farà!!!!

  • lelly
    Lv 5
    1 decennio fa

    ah, che tasto dolente hai toccato!!purtroppo i capricci mi mettono a dura prova. la reazione ns. dipende anche dal carattere del figlio/a. con la mia per esempio (premetto però che ora ha 9 anni) l'unica tattica che funziona abbastanza è l'indifferenza, la non considerazione del fatto, lasciarle il tempo che sbollisca da sola. ammetto però che non sempre ci riesco e non sempre si ha il tempo (ad esempio se riguarda il vestito da mettere per andare a scuola e il tempo manca. ma in genere dopo un pò smette da sola, alle volte dopo un inizio anche forte, e si arriva ad un buon compromesso. vedo comunque che non sono la sola. baci

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Posso farti un piccolissimo appunto? anche io sono dell'idea di essere ferme quando fanno un capriccio, ma se si tratta di una cosa innocua e di nessuna importanza non mi impunto anche io, cioè, se piange perchè vuole una videocassetta, e se ho già deciso che gliela metterò, perchè farlo strillare di più dicendogli che deve aiutarmi? cosa cambia se lo faccio da sola? non è certo quello il momento di insegnargli ad aiutare la mamma, o a fare le cose da solo, no? se invece piange perchè vuole quella videocassetta che si è rotta e non c'è verso di farlo smettere,allora chiaramente è una bizza inutile e lo lascio cuocere nel suo brodo, idem se vuole assolutamente fare una cosa che non può fare (tipo il mio si fissa a voler cucinare lui a volte).

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Quando Riccardino deve seguire una regola, può farsi venire tutte le crisi isteriche che vuole....quella è la regola.

    Se però si può fare un compromesso e cioè: aiuti la mamma a sistemare la cameretta e io ti metto su dodò....oppure, ti metto la cassetta però oggi mangi un pò di verdure così anche tu fai contenta la mamma...ecco che allora accetto il compromesso.

    L'importante è che tu gli faccia capire che quello che fai per lui non lo fai per FAR la GUERRA, sennò diventa ostilità fra voi, ma lo fai per AMOR SUO.

    Ciao tesorina.

    E' duro si fare la mamma.

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