Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneEducazione - Altro · 1 decennio fa

ciao sapete dirmi qlcs su medio oriente e nord africa?

il mio libro ne parla in maniera molto povera...grazie mille (=

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Medio Oriente e Nord Africa

    La maggior parte dei Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa hanno già ridotto ampiamente i livelli di sottoalimentazione. Infatti, la regione conta 10 dei 14 paesi in via di sviluppo dove la sottoalimentazione tocca meno del 5 per cento della popolazione. La diminuzione ottenuta dal Marocco, dal 10 al 5 per cento dei sottoalimentati, rappresenta il migliore in questo gruppo di buoni risultati. Aumenti significativi della sottoalimentazione sono avvenuti solo in Afganistan, dove la proporzione delle persone sottoalimentate è esplosa dal 33 per cento del 1980 al 62 per cento del 1996, e in Iraq, dove la quota, nello stesso periodo, si è elevata dal 4 al 15 per cento.

    Marocco – la fiorente economia traina la sicurezza alimentare

    Con una sostanziale ricchezza di minerali e con una consolidata posizione come centro per lo scambio ed il commercio, il Marocco ha goduto di una stabile crescita economica che ha ridotto la sottoalimentazione a livelli molto bassi. Tra il 1980 e il 1996, l'assunzione giornaliera alimentare è aumentata da 2723 a 3186 calorie, raggiungendo livelli comparabili a quelli di alcuni Paesi industrializzati. I guadagni sono derivati, in parte quasi uguale, dall'aumento della produzione alimentare e del commercio. La produzione di cereali e patate, spronata da un aumento sostanziale sia della produzione dei raccolti che dell'area coltivata, è stata più che raddoppiata. La maggior parte dell'aumento di produzione è stato utilizzato per l'alimentazione, mentre è cresciuta l'importazione per soddisfare la crescente domanda di alimenti.

    Con la crescita dell'economia, quasi il 4 per cento annuo, il Marocco è divenuto sempre più urbano. Nelle città, si è prestata una particolare attenzione ai trasporti, all'igiene e all'istruzione. Quasi la metà della popolazione, tuttavia, vive nelle area rurali dove la povertà e la vulnerabilità persistono, in modo particolare tra i piccoli contadini tradizionali e i mandriani. Soltanto metà della popolazione ha accesso ad acqua sicura e il 56 per cento è analfabeta.Problemi ambientali, anche, si profilano. L'acqua per l'agricoltura e i terreni da pascolo sono scarsi e il 61 per cento del terreno è gravemente degradato.

    Per eliminare le restanti sacche di fame, sarà necessario agire per introdurre pratiche agricole più sostenibili e per generare posti di lavoro e redditi nelle area urbane.

    Afganistan - la guerra lascia molto poco terreno ai raccolti

    La produzione alimentare e la sicurezza alimentare in Afganistan sono cadute entrambe vittime di decenni di guerre. La produzione di cereali e caduta di poco mentre i rifugiati che rientravano hanno contribuito a far aumentare la popolazione, tra il 1980 e 1996, del 25 per cento. Come risultato, la media giornaliera di assunzione alimentare è caduta da 2186 a 1710 calorie, significativamente al di sotto del minimo del fabbisogno. Due terzi delle province del Paese sono divenute aree con scarsità alimentare; ma l'economia della guerra non è in grado di generare importazioni capaci di colmare questa mancanza.

    I problemi dell'Afganistan sono inusuali rispetto a una regione in cui i livelli di sottoalimentazione sono generalmente bassi. Ma sono tipici di molti paesi in guerra che fronteggiano complesse emergenze umanitarie. Più del 40 per cento del terreno arabile del Paese è stato crivellato con mine di terra e non può essere coltivato. Migliaia di persone, che erano abituate a procurarsi di che vivere con la coltivazione, sono emigrate verso le città entrando a fare parte delle schiere di una nuova, impoverita, sottoclasse urbana. Soltanto il 15 per cento della popolazione ha accesso ad acqua sicura e il 70 per cento è analfabeta.

    Combattimenti intermittenti e restrizioni al movimento continuano a distruggere gli sforzi per ricostruire il Paese. Un Afgano su 50 ha avuto un incidente con una mina. Ogni giorno, lo scoppio di mine uccide o mutila 10 persone. Molte persone disabili, che hanno avuto incidenti di guerra o a causa delle mine, non sono più in grado di lavorare. Il loro essere dipendenti aggiunge ulteriori pressioni agli altri membri della famiglia che devono nutrirli e provvedere a loro.

    Grandi quantità di aiuti alimentari non sono sufficienti a soddisfare neppure il bisogno minimo di tale massa di persone sottoalimentate. Sino a che la pace non sarà ristabilita, c'è molta poca speranza di una qualsiasi soluzione durevole

  • 5 anni fa

    Questo libro costa pochissimo e spiega in modo molto semplice la storia del medio oriente e gli avvenimenti degli ultimi tempi: http://www.amazon.it/gp/product/B00NB7I560/ref=as_...

  • 1 decennio fa

    ti va bene questo?

    http://web.mac.com/arakhne/Storia/Documenti_files/...

    spero di esserti di aiuto

    ciao

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