Anonimo
Anonimo ha chiesto in Giochi e passatempiGiochi e passatempi - Altro · 1 decennio fa

frasi più belle dei libri della mayer?

quali sono secondo voi le frasi più belle dei libri della saga di twilight??

ciao a tutte le twilighters

Aggiornamento:

grazie elena!! bellissime!!

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    da TWILIGHT:

    Se la vita ti offre un sogno che supera qualsiasi tua aspettativa, non è giusto lamentarsi perchè alla fine si conclude. – p. 11

    •il loro isolamento doveva essere volontario: nessuno chiuderebbe la porta in faccia a tanta bellezza. – p. 37

    •Non te l'hanno ancora detto? La vita non è giusta. – Bella, p. 51

    •Edward Cullen a quattro ruote di distanza da me, mi fissava terrorizzato. Il suo viso emergeva da un mare di altri volti, immobilizzati nella stessa maschera di terrore. Ma l’elemento più importante era il furgoncino blu scuro che sbandava, le ruote bloccate e stridenti, una trottola impazzita nel parcheggio ghiacciato. Stava per schiantarsi contro il retro del mio pick-up, di fronte al quale c’ero io. Non ebbi nemmeno il tempo di chiudere gli occhi.

    Un istante prima che potessi sentire il fragore del furgoncino che si accartocciava sul cassone del pick-up, qualcosa mi colpì, forte, ma il colpo non giunse da dove me lo aspettavo. Sbattei la testa contro il fondo stradale ghiacciato e sentii qualcosa di duro e freddo che mi teneva giù. Ero sdraiata sull’asfalto, dietro l’auto scura accanto alla quale avevo parcheggiato. Non potevo scorgere altro, perché la corsa del furgoncino non era ancora finita. Aveva strusciato girandosi contro la coda del mio mezzo con una derapata, continuando a slittare in testacoda, e stava per investirmi di nuovo.

    Sentii mormorare un’imprecazione e mi accorsi che accanto a me c’era qualcuno, una voce inconfondibile. Due mani affusolate e bianche mi si pararono di fronte per proteggermi, e il furgone si arrestò di colpo a una spanna dal mio volto. Le grandi mani erano affondate nella carrozzeria, dentro una provvidenziale, profonda ammaccatura del furgone. – p. 57,58

    •Te l’ho detto, sono stanco di sforzarmi di starti lontano. Perciò, ci rinuncio. – Edward, p. 82

    • E se non fossi il supereroe? Se fossi il cattivo? – Edward, p. 87

    • Per favore, fai qualcosa per distrarmi […] Chiacchiera di qualcosa di poco importante finché non mi calmo. – Edward, p. 143

    • La tua ora è suonata quando ti ho conosciuta. – Edward, p. 152

    • Preferisco sapere cosa pensi… anche se ciò che pensi è assurdo. – Edward, p. 161

    • Che io renda infelice me stesso è una cosa, ma che tu sia coinvolta è un altro paio di maniche. – Edward, p. 165

    • Sei davvero convinta di piacermi meno di quanto io piaccia a te?- Edward, p. 180

    • Se andarmene fosse la scelta migliore, sarei disposto a danneggiare me stesso, pur di non ferirti, pur di proteggerti. – Edward, p. 182

    • Non riuscivo a immaginare un angelo più splendido. In lui non c’erano imperfezioni da correggere. – p. 207

    • Sei diversa da chiunque altra abbia conosciuto. Mi affascini. – Edward, p. 209

    • Fece quel che mi sembrò un respiro profondo, poi uscì, nella luce abbagliante del sole di mezzogiorno.

    Alla luce del sole Edward era sconvolgente. Non riuscii ad abituarmici; eppure non gli tolsi gli occhi di dosso per tutto il pomeriggio. La sua pelle, bianca nonostante il debole colorito acquistato dopo la battuta di caccia del giorno precedente, era scintillante, come ricoperta di piccoli diamanti. Se ne stava perfettamente immobile nell’erba, con la camicia aperta sul petto iridescente e scolpito, le braccia nude e sfavillanti. Le palpebre, pallide e luminose, erano chiuse, ma ovviamente non dormiva. Una statua perfetta, sbozzata in una pietra sconosciuta, liscia come il marmo, lucente come il cristallo. – p. 221,223

    • Non trovavo le parole. Come mi era accaduto una volta soltanto, sentivo il suo respiro fresco sul viso. Dolce, delizioso, il suo profumo mi metteva l’acquolina in bocca. Era diverso da qualsiasi altro odore. Istintivamente, senza pensarci, mi avvicinai ad annusarlo.

    E lui sparì, sfuggendo alla mia presa. Nell’istante che mi occorse per mettere a fuoco la scena, si era già allontanato di una decina di metri, ai bordi del prato, sotto l’ombra lunga di un grosso abete. Mi fissava, gli occhi cupi nel buio, sul viso un’espressione indecifrabile. – p. 225

    • <<avrei dovuto lasciarti perdere tempo fa>>, sospirò. <<dovrei lasciarti, adesso. Ma non so se ci riuscirei>>. – Edward, p. 227

    • Anche i più forti di noi possono smarrire la strada, no? – Edward, p. 230

    • <<isabella>>. Pronunciò il mio nome completo con attenzione; poi, con la mano libera giocò con i miei capelli, scompigliandoli. Quel contatto così casuale mi scatenò una tempesta dentro. <<bella, arriverei a odiare me stesso, se dovessi farti del male. Non hai idea di che tormento sia stato>>, abbassò gli occhi, intimorito, <<il pensiero di te immobile, bianca, fredda… di non vederti più avvampare di rossore, di non poter più cogliere la scintilla nel tuo sguardo quando capisci che ti sto prendendo in giro… non sarei in grado di sopportarlo>>. Mi fissò con i suoi occhi meravigliosi e angosciati. <<ora sei la cosa più importante per me. La cosa più importante di tutta la mia vita>>. – Edward, p. 233

    • Così, il leone si innamorò dell’agnello… - Edward

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    come....di tutta la **** di "twilkdsjfijdbfb"????

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