Togliattigrad ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 decennio fa

La luce non è che un mazzolino di fiori più sottili...?

La luce non è che un mazzolino di fiori più sottili

Un ronzio di mosche d'oro e verdi nel cielo

Senza questo pardessus parigino si potrebbe ballare

A tutti i piani c'è la musica come in paradiso

Una signora vestita del tricolor dell'Italia nelle cromolitografie patriottiche

Evade verso l'oriente

Jamais je ne voudrais etre son chien

Piuttosto piangere di tenerezza

Sul miracolo della gente che risuscita ogni giorno

In questo enigma universale che piglia per un almanacco

E passa

E passa con la tranquillità dei giovenchi

Ah! noi moriremo per aver troppo adorato le cose da nulla

L'aria d'anilina mi bagna come una camicia tuffata nel turchinetto

Vedo tutto

Il baccalà sperimentava il Nirvana fiorito di pomodori nelle zangole azzurre

L'ombre delle grondaie abbassate sugli occhi glauchi delle persiane

Le ombre degli uomini che si sprofondano

Nella terra trasparente

E a un tratto capisco questa verità Ogni nuova civilizzazione esce dal riso dei bambini

Il timpano del sole batte sullo specchio del parrucchiere

Per farmi sorridere

Ma non si può che seguire in silenzio la freschezza delle ore

(I miei capelli sono sinistri!)

"Mattina", Ardengo Soffici

L'ultima poesia che vi ha commosso?

Aggiornamento:

pensa se vi chiedevo soldi

:P

Aggiornamento 2:

grazie fido Eze...qualcuno passerà, io lo so....se no vabbé, mi sono sempre piaciute le balle di fieno che rotolano trascinate dal vento del mio Klondike...

o.o

Aggiornamento 3:

anti t'avrei bloccato se m'avessi messo quella un'altra volta!! XD

la smetti di credere che io sia umberto eco?! sono una capra che ogni tanto legge, mica sono posseduta dallo scibile umano. non le conoscevo!

1 risposta

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    la tentazione di metterti ancora raccoglimento è forte XD

    adesso provvedo.

    è una poesia di ginsberg in cui parla della madre pazza rinchiusa nel manicomio. non mi ricordo il titolo. cerco.

    eccola, è Kaddish (come ho fatto a dimenticarmelo? O_o) e anche Inno.

    se le trovo te le linko, ma penso tu le conosca.

    ho trovato solo questo

    http://www.poets.org/viewmedia.php/prmMID/15307

    ma questo, mandatomi da un'amica, dieci minuti fa, è stato drastico, stavo per mettermi a piangere sul serio. scusa la lunghezza.

    Una volta era più semplice.Se stavo male,se piangevo,qualcuno sempre lo notava,s'avvicinava e mi chiedeva se stavo bene,se volevo parlarne,se era tutto apposto.Ora invece il mondo mi sembra così freddo e asettico,la gente cammina per la strada con gli occhi chiusi,non sorride,non parla,sembrano tanti automi.Abituati alla violenza si occupano solo del loro dolore e non si accorgono di quello degli altri,si guardano in faccia,si raccontano bugie,ipocrite frasi di circostanza,mi dispiace,condoglianze,invece l'unica cosa che interessa è scappare,ormai siamo impermeabili al dolore,persino alla morte,talmente abbituati a vederla,a percepirla nell'aria che non ci fà più effetto.Mi chiedo se la gente ai funerali piange davvero o si sforza soltanto intimorita dal pensiero altrui.Sta diventando tutto grigio attorno a me,ho bisogno di qualcuno che ascolti le mie parole,di qualcuno che mi abbracci forte e che mi dica che va tutto bene,che non sono sola,che posso andare avanti,che crede in me.Ma nessuno lo fà,sono completamente sola,mi sforzo di sorridere,di scherzare,ma nella mia mente c'è tanta confusione e tanto dolore.Mi chiedo cosa si possa provare ad avere accanto qualcuno che ti ama davvero,qualcuno che se ti vede piangere si preoccupa.Una sorella,un genitore,un amico sincero,un amante affettuoso.Ma io non ho nessuno,nemmeno cristo sulla croce in chiesa sembra volermi ascoltare,il suo volto è sofferente,ma non soffre per me,soffre per il suo dolore personale,anche lui è diventato egoista.Ogni notte chiamo qualcuno che mi possa aiutare,ogni notte mia sorella rimane in silenzio e non risponde all'appello,ogni notte mio fratello mi guarda senza dire nulla,ogni notte mia nonna rimane con la bocca spalancata dentro un letto d'ospedale,e io la fisso,le poggio la mano sulla fronte e mi perdo nel delirio.Ma se lei non mi aiuta ha ragione,quando era in vita non ho mai dimostrato nulla ,non riesco a dire ti voglio bene a nessuno,tranne per gioco,ma se lo provo davvero rimango zitta a fissare le persone,mi riesce difficile anche abbracciarle,mostrare un minimo d'affetto,e io lo sò che ad uno ad uno mi puniranno,con forza,con cattiveria,e me lo merito.Il fatto è che non sono abbituata,sono cresciuta con l'insegnamento che chi ama e piange è un debole,bisogna essere freddi per essere vincenti,ma nel buio della notte le lacrime scorrono veloci,possibile che nessuno legga sul mio volto la minima traccia di quel pianto?possibile che nessuno nel buio ascolti i miei lamenti?Eppure sò di meritarlo,non mi sento degna di questo mondo,appartengo ad un altro,e vorrei non provare più nulla.Forse tutto quello che ho passato si è insinuato con cattiveria nella mia mente,anni e anni di fredde lapidi e sangue hanno dato corso ad una crisi di smarrimento,non sono certa di essere sveglia ma sò che non sto dormendo,e allora cosa sono gli incubi gelidi che mi strisciano intorno?Come faccio a fare tutto da sola?se anche ci riesco poi sarò più dura,più cattiva e a quel punto se anche troverò un appoggio non mi sarà più di nessun conforto perchè il muro che ho alzato sarà così spesso da non permettere il passaggio dei raggi del sole.Eppure mi mancano i miei peluches,mi manca titti,il mio orsetto grigio con gli occhioni neri,quando ero piccola e avevo paura del buio lui mi proteggeva.mi manca mia madre,quella che mi portava a giocare a palle di neve nel cortile di un vecchio monastero.Mi mancano i miei dieci anni,quando mio padre mi portò a gardaland,mi manca il mio palazzo del ghiaccio,dove almeno avevo delle persone che mi volevano bene e mi sentivo forte,capace di volare su quella pista candida e pulita.Mi manca mia nonna che a natale mi portava i dolci e aveva sempre un pensiero per me,mi manca mio padre quando al mare facevamo le gare al minigolf e mi lasciava vincere perchè ero piccina,mi manca mia nonna rosa,che mi comprava il gelato e mi veniva a prendere a scuola,mi manca stefano,che mi difendeva sempre,mi manca noemi che era sempre pronta ad ascoltarmi e consolarmi quando piangevo,mi manca la scuola,dove bene o male mi sono sempre divertita,mi manca quando ero piccola e non dovevo sapere nulla del mondo dei grandi e potevo addormentarmi sognando tranquilla.Ma poi quel sangue,tutto quel sangue mi annebbia la mente,ho ancora sulle mani il sangue di mia nonna,il sangue di mia mamma,quello di mio padre,di mia sorella,di mio fratello,di noemi,di stefano,e il mio,il mio sangue ora scorre veloce e io non posso fermarlo.Il disastro di una vita spezzata in partenza,sapevo che sarebbe finita così,anni e anni di torture mentali,ho visto i miei litigare al punto di ammazzarsi a vicenda e poi ignorarsi,ho visto mia nonna morire piano piano e non le ho nemmeno detto che le volevo bene,non ho il coraggio di vedere mia nonna rosa per paura di doverle dire addio,ho visto mia madre cadere e tremare con il sangue sul pavimento e ricordo le mie manine intrise di quel siero purpureo,ho visto mio padre piangere,e ho abbandonato il mio orsetto.E ora a vent'anni pretendo d'esser sana e piango di notte,quando tutti dormoni,mia madre ubriaca russa nel suo letto,mio padre che ormai mi parla solo di soldi,mia nonna sepolta e il suo funerale sembra esser passato da secoli,l'altra mia nonna è chiusa in casa sempre sola,Mia sorella ormai è cenere e anche mio fratello,noemi non c'è più e stefano è morto a 16 anni,mentre io sono ancora qui a domandarmi se sono sveglia o sto dormendo,perchè sembra tutto un incubo,non c'è nessuno che sente le mie urla,non c'è nessuno che mi ama davvero,quindi mi domando che senso abbia stare qui.Io non valgo nulla forse,mi merito il male,e forse mi merito il peggio.L'alba comunque è sorta,il sonno inizia a pesare sulle mie spalle,e i miei pensieri sembrano affievoliti,forse è l'ora che vada a dormire,almeno nello stato del nulla non sento dolore.

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