Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 1 decennio fa

Chi mi trova il riassunto del nazismo di massimo 1 pagina e mezza ?10 punti al piu veloc?

cn parole semplici

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cosa significa S S

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    spero di averti aiutato

    Il 10 luglio 1921, in una Germania ridotta alla miseria dal disastro bellico, Adolf Hitler, un anonimo ed oscuro reduce di guerra di origini austriache, veniva eletto capo indiscusso di una piccola formazione di destra, dal nome "partito nazional-socialista dei lavoratori tedeschi". Dopo anni di militanza quel piccolo manipolo di visionari avrebbe raggiunto, sotto il segno della svastica, antico simbolo indo-europeo, il dominio sull’Europa, con il fine di costituire un grande Reich millenario, volto a sottomettere il mondo intero. I principi enunciati da Hitler nel "Mein Kampf", riassumibili nel principio della superiorità della razza ariana eletta, destinata ad imporre la propria egemonia, trovarono tragica e sistematica attuazione nello sterminio di 6 milioni di ebrei, nei massacri, nei rastrellamenti, nell’incubo cui dovettero soggiacere decine di migliaia di persone dal gennaio 1933, anno dell’ascesa al potere del nazional-socialismo, fino al maggio del 1945, quando, in una Berlino ridotta ad un mucchio di rovine, la bandiera rossa sovietica venne issata sul pennone del Reichstag. Fu così la fine di quell’oscuro e malefico impero, di una perversa ideologia che il suo fuhrer voleva millenaria e che invece non sopravvisse alla straripante superiorità alleata; ad una ad una le armate tedesche che avevano occupato l'Europa e apparivano invincibili, furono travolte e sconfitte, fino alla capitolazione, che pose termine alla spirale di violenza, ma non riuscì a rimuovere e a cancellare il ricordo di una tragedia costata 50 milioni di morti e destinata a rimanere indelebile, nelle memorie collettive

  • 1 decennio fa

    In Germania dopo la guerra si era formata la Repubblica di Weimar e c’era un forte desiderio di cambiamento.

    La destra andava contro l’ingiusto trattato di Versailles, e la Sinistra mirava ad un’azione rivoluzionaria.

    Oltre alle tensioni politiche, la repubblica di Weimar doveva anche occuparsi di pagare un’altissima indennità di guerra che faceva mettere in ginocchio la Germania.

    Intorno alla metà degli anni ‘20, però, la situazione sembrava migliorare. Salì al governo Stresemann e con i prestiti statunitensi, la svalutazione diminuì e si stabilizzò l’ordine interno dopo un tentativo di colpo di stato.

    Nel 1929, però, con il crollo della borsa di Wall Street, crollò anche l’economia tedesca.

    I disoccupati che nel 1929 erano 1 milione e mezzo, nel giro di pochissimi anni diventarono più di 6 milioni.

    Il presidente della Repubblica Hindenburg capì che bisognava cambiare qualcosa e serviva al governo una persona capace di fare questi cambiamenti.

    Così la popolazione iniziò a dare credito alla destra più nazionalista, che era organizzata intorno al Partito Nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi, il cui capo era Hitler.

    Fu proprio Hitler a tentare il colpo di Stato e per questo fu arrestato. In prigione scrisse un libro, Mein Kampf, che in italiano significa “la mia battaglia” nel quale esponeva un grande odio razziale.

    Uscito di prigione, fondò la milizia paramilitare , cioè le “squadre d’assalto”, ispirandosi a Mussolini.

    Tra la fine degli anni 20 e gli inizi degli anni 30 il Partito Nazista aumentò notevolmente il numero di iscritti e anche alle elezioni il partito aumentava continuamente il suo punteggio.

    Questo grazie ad una propaganda basata sullo splendore della nazione; ciò lo portò ad avere una maggioranza relativa in parlamento.

    Nel 1933 così diventa cancelliere.

    Con il tempo, però, Hitler trasforma il suo governo in un governo dittatoriale.

    Intanto iniziò una persecuzione degli oppositori e istituì le SS (milizie di protezione) e diede la colpa ai comunisti per l’incendio del palazzo del Parlamento. Quando il presidente morì, Hitler assunse pieni poteri e dichiarò il Terzo Reich della storia tedesca e dichiarò illegali tutti i partiti al di fuori di quello nazista.

    Diventata così il führer, cioè il capo assoluto.

    Hitler si avvalse delle SS ed istituì la Gestapo (polizia segreta) per mandare gli oppositori nei campi di concentramento.

    Anche Hitler, come Mussolini, cercava il consenso popolare utilizzando le radio, la scuola e il cinema.

    Questo perché lui voleva diffondere l’idea della superiorità della “razza ariana”.

    Hitler ebbe da subito gli appoggi dei grandi industriali, in quanto credevano che avesse potuto risollevare l’industria tedesca.

    Con lui, infatti, l’industria divenne potentissima.

    Furono sciolti i sindacati e le lotte sociali soffocate per poter così prendere il completo controllo.

    Ciò favorì un aumento dei profitti e anche gli operai furono avvantaggiati da questa crescita in quanto si eliminò quasi del tutto la disoccupazione.

    Nel giro di pochi anni la produzione di plastica aumentò del 450%, quella di gomma sintetica oltre il 1000% e così via.

    Però così la Germania cominciò a chiudersi in sé stessa e dovette aumentare le importazioni.

    Hitler aumentò tutte queste produzioni, perché aveva in mente di fare un’altra guerra per riconquistare la supremazia in Europa.

    Fin dai primi anni del Regime, Hitler aveva attuato una persecuzione degli ebrei, considerandoli la rovina del popolo tedesco.

    Infatti lui conquistò il potere grazie all’ antisemitismo.

    Lui diceva che gli ebrei erano una razza inferiore, ma la verità era che la maggior parte di loro era molto ricca e possedevano molte banche; in questo modo sarebbero potute diventare dello Stato.

    Nel 1935 vennero promulgate le LEGGI DI NORIMBERGA, con le quali gli ebrei non potevano votare, non potevano lavorare in posti pubblici e successivamente furono costretti a portare un segno di riconoscimento sugli abiti.

    La notte del 9 novembre 1938 viene definita la “Notte dei Cristalli” perché furono distrutte tutte le vetrine dei negozi ebrei.

    Dopo quella notte, Hitler attuò la “soluzione finale”: cioè deportare gli ebrei nei campi di concentramento per il loro sterminio.

  • 1 decennio fa

    Prova qui, non è molto lungo...

    http://www.pixem.it/pixshoah/argomenti/nazismo.htm

    oppure se vuoi un articolo più completo vai su wikipedia(ma è più lungo di una pagina e mezza)....

    http://it.wikipedia.org/wiki/Nazismo

    ...sxo di esserti stata d'aiuto...

    in bocca al lupo...

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