Moll Flanders ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

In cosa cercate..chi non potete avere?

C'è una scena di una commedia (What women want) in cui, di notte, il protagonista si dirige verso il frigo, lo apre, lo guarda...e poi dice "Ma che sto facendo?! LA sto cercando qui.. .. ..!?".

"LA" era riferito ad una donna di cui si era invaghito.

Sembra strano, ma questa scena è stato uno spunto di riflessione.

Mi sono resa conto che quasi sempre, tutti noi ci impuntiamo su qualcosa o qualcuno con convinzione oggettivamente immotivata..in realtà perchè non abbiamo potuto avere qualcosa o qualcuno prima..e, involontariamente,ammaliati da certe caratteristiche comuni, abbiamo deciso di martoriare i malcapitati (cose o persone che siano) di turno.

Cibo, shopping, uscire con persone simili ai nostri ex e partire prevenuti,..cosa altro?

Vi siete mai resi conto che stavate facendo qualcosa...solo per colmare il vuoto di una mancanza?

Una mia amica, dopo che si è lasciata con il suo ex marito, compagno di una vita, ha sentito la necessità di prendersi la patente per la moto e di comprarsene una (lei le odiava, era lui il grande patito delle signorine in questione).

Forse ha metabolizzato prima , non so. Fortunatamente, ora ha superato il tutto..

Aggiornamento:

In cosa cercate..anche COSA non potete avere, naturalmente.

Apple, si, intendevo quel tipo di gesto.Brava che te ne sei resa conto. Secondo me, la cosa che è successa a te, involontarimente lo facciamo in molti.

Pavel..a volte non si può "avere " qualcuno per motivi logistici.. Perchè è lontano magari.. Ci sono dei gesti che facciamo senza pensare, come andare aprenderci una bevanda zuccherata, pensando di avere sete, invece stiamo colmando un piccolo bisogno di coccole..

Bella la storia del tuo amico. Non pensare che sia brutto averla vissuta anche così:)

Thanos, c'è molta consapevolezza nella tua risposta.

Ciao Azzurra!!

13 risposte

Classificazione
  • thanos
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Sto superando anche la "sindrome del frigorifero" come la chiamo io.

    Alzarsi sazi da tavola e continuare ad andare al frigo a cercare qualcosa da piluccare ancora...

    Finché ho capito che questo si chiama anche "riempire il vuoto con un altro vuoto"

    Così ho imparato almeno a fare attenzione a non cadere in pericolose tentazioni anche al di fuori.

    E' la condizione migliore,quella del vuoto, per continuare a prendere dalla vita sberloni sempre più dolorosi....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    l'abitudine è fatale. non l'abitudine che porta con sè la quotidianità, la reiterazione di gesti e comportamenti che arrivi a fare quasi meccanicamente, ma la consuetudinarietà del pensarsi in un determinato modo, dando ogni giorno per scontato che da quello schema mentale sia quasi impossibile allontanarsi.

    poi succede qualcosa che t'insegna il contrario..e inizi il tuo andirivieni dal frigo, cercando Altrove ciò che avevi fino a due secondi prima.

    la mancanza di quell'abitudinarietà del sapersi in un certo modo distrugge letteralmente le proprie facoltà mentali, a volte. per questo ci sentiamo un pò più fragili, molto più insicuri, vuoti vasi che l'esistenza devono necessariamente riempirsela fagocitando stratagemmi, impegni e pure illusioni, riempiendo il tempo con la ricerca di Altro.

    ci sentiamo in qualche modo depauperati, non più noi, perchè ciò che avevamo lo comcepivamo come completamento, come se non fossimo più nulla una volta senza Altro..

    "quello che non ho è quel che non mi manca".. amo Faber visceralmente e nell'avviluppamento di quella corsa al rimpiazzo di ciò che non avevo più, ho presuntuosamente creduto che per una volta si fosse sbagliato. e invece, a furia di cercare ciò che credevo mi mancasse sto iniziando a scoprire me e ridere di quell'impasse a fissare impallata la lucina bianca del frigo senza sapere perchè, devo nuovamente inchinarmi davanti alle sue illuminanti verità.

    http://www.youtube.com/watch?v=f2zwXZ1C6g0

    Youtube thumbnail

  • 1 decennio fa

    Si cerca di gratificarsi, di trovare una compensazione in ciò che manca!

    Possono essere persone, oggetti, oppure altri modi di vivere!

    Non è raro che alcune persone trovino questa compensazione nel cibo!

    Ciao!

  • ♥♥
    Lv 6
    1 decennio fa

    lo cerco nelle foto,nei ricordi,nelle sensazioni ke mi ha dato tutto ciò ke è stato......

    lo cerco nelle emozioni ke mi suscita...una boccetta di bagnoskiuma mezza vuota....

    lo cerco nella mia vita di tutti i giorni,vita fatta di malinconia,tristezza e nostalgia...

    ma fatta anke di speranza di rivivere presto tutto ciò ke è stato,

    lo cerco in ogni mio piccolo gesto quotidiano,in ogni mio pensiero...

    in ogni parola ke sento e in ogni sguardo ke incrocio....

    e lo trovo!e sai xkè?xkè è nel mio cuore...e da li nn andrà mai via....

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  • 1 decennio fa

    Io cerco,so che cosa,ma non mi va di dirlo perche' troppo doloroso,nella giustizia.Vivendo in questo mondo,sto messo male.

  • 1 decennio fa

    la musica.

    quando se ne è andato, ho iniziato ad ascoltare un genere che a sua volta odiavo, però è come se ci fosse lui accanto a me col suo solito iPod=)

  • bleds
    Lv 6
    1 decennio fa

    nei miei sogni!

  • 1 decennio fa

    Ho visto quel film parecchio tempo fa e non lo ricordo nei particolari. Ma ritrovarsi di notte a cercare qualcuno a cui si è tenuto "anche nel frigo" non è una cosa tanto incredibile. Cerchiamo sempre qualcosa di "lei" o di "lui" in ciò che ci circonda....il cinema dove si è stati insieme tante volte, "quel" tavolo all' angolo dove siamo stati seduti la prima volta, la prima gita insieme, i fiori prefriti, il colore che preveriva, il primo bacio...e l' ultimo. Perchè cercare anche ciò che non si può avere? Me lo sono chiesto tante volte e mi sono risposto facendo mio il racconto di un vecchio amico che aveva amato e desiderato tanto una sua coetanea. Non le aveva mai detto dei suoi sentimenti per paura di allontanarla o peggio di un rifiuto. Erano amici, si volevano bene ma lui aveva continuato per molti anni a nasconderle la sua "sofferenza" e il suo bisogno di lei. La vita li porto lontani, altre storie, relazioni buone e brutte, talvolta solitudine e ricordi in quantità. Poi un giorno il caso volle che si incontrassero, lui divorziato e lei vedova. La paura e l' imbarazzo erano superati da tempo nello spirito del mio anziano amico che sorridendo raccontò alla sua Loretta quanto l' avesse amata in silenzio. Lei gli rispose senza lacrime ma emotivamente scossa che per tanti anni aveva atteso che lui le dicesse "ti amo". Sono insieme felici da 9 anni ma hanno perduto 30 anni d' amore. Meglio un No fermo, deciso, risolutivo che un no immaginato. Se non altro evita rimpianti

  • 1 decennio fa

    In tutte quelle cose che parlano di noi : un film, una canzone, e perchè no? anche all'interno di parole che pronuncio a bassa voce. Parole che mi legano a lui... (per esempio pronunciando anche il suo stesso nome)... sono piccole ricerche che non mi deludono mai, poichè in tutte cose io LO riesco sempre a trovare.

    Fonte/i: Bella domanda Moll!! Buona domenica =)
  • Mi è successo in passato..e solo dopo essere uscita da ql brutto periodo mi sono resa conto di qll che avevo fatto....per cercare di dimenticare una persona che ho amato tanto mi sono spinta perfino ad uscire e frequentarmi con un suo caro amico, xkè in cerci tratti me lo ricordava e qst mi aiutava a stare meglio, facendo succedere un casino tra di loro e allontanando xsempre la persona che amavo da me...

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