Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 1 decennio fa

ragà helppppppppppp please...? 10 pt assikuratiii?

mi serve qlks x la tesina sulla nascita dello jazz... una ka nn mlt lunga... dv exere korto e abbastanza facile mi serve max fra una mezzoretta

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il jazz affonda le sue radici nel patrimonio tradizionale della musica afroamericana: tratti residui della musica dell'Africa occidentale, forme di musica folk sviluppatesi nel Nuovo Mondo, musica europea popolare e classico-leggera del Sette-Ottocento, e forme musicali leggere posteriori influenzate dalla musica nera o prodotte da autori neri.

    Il contributo della musica europea sta nell'aver fornito specifici stili e forme, inni, marce, valzer, quadriglie, e altra musica di danza, musica teatrale leggera, musica lirica, oltre a elementi teorici, in particolare l'armonia, sia come repertorio di accordi sia legati alla forma musicale.

    Tra gli elementi di musica popolare nera che hanno influito sul jazz vi sono la musica per banjo dei minstrel show, i modelli ritmici sincopati derivati dalla musica latinoamericana, lo stile pianistico dei musicisti da taverna del Midwest, e le marce e gli inni suonati dalle bande di ottoni nere alla fine dell'Ottocento. Verso la fine del secolo nacque un genere che ebbe una forte influenza, il ragtime. Dopo il 1910 il compositore e direttore d'orchestra W. C. Handy pubblicò i suoi blues: molto amati dagli esecutori, trovarono la loro più grande interprete in Bessie Smith.

    In origine, il jazz era suonato da piccole bande di giro o da pianisti. Il repertorio, oltre al ragtime e alle marce, comprendeva inni, spiritual e blues. Le bande suonavano una musica, non di rado modificata da sincopi e accelerazioni, in occasioni di picnic, matrimoni, parate e funerali. Anche se il blues e il ragtime ebbero un'origine indipendente dal jazz, e continuarono a evolversi parallelamente a esso, questi generi ne influenzarono lo stile e le forme e costituirono importanti veicoli per l'improvvisazione jazzistica.

    cmq stai tranquillo che gli esami di 3 media sn una cavolata io li o ftt roprio stamattina e non mi anno ftt dire nemmeno tt .....

    in bocca al lupo .....

    ciaoooooo

    Fonte/i: esperienza xsnale appena avuta.......
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il jazz affonda le sue radici nel patrimonio tradizionale della musica afroamericana: tratti residui della musica dell'Africa occidentale, forme di musica folk sviluppatesi nel Nuovo Mondo, musica europea popolare e classico-leggera del Sette-Ottocento, e forme musicali leggere posteriori influenzate dalla musica nera o prodotte da autori neri.

    Il contributo della musica europea sta nell'aver fornito specifici stili e forme, inni, marce, valzer, quadriglie, e altra musica di danza, musica teatrale leggera, musica lirica, oltre a elementi teorici, in particolare l'armonia, sia come repertorio di accordi sia legati alla forma musicale.

    Tra gli elementi di musica popolare nera che hanno influito sul jazz vi sono la musica per banjo dei minstrel show, i modelli ritmici sincopati derivati dalla musica latinoamericana, lo stile pianistico dei musicisti da taverna del Midwest, e le marce e gli inni suonati dalle bande di ottoni nere alla fine dell'Ottocento. Verso la fine del secolo nacque un genere che ebbe una forte influenza, il ragtime. Dopo il 1910 il compositore e direttore d'orchestra W. C. Handy pubblicò i suoi blues: molto amati dagli esecutori, trovarono la loro più grande interprete in Bessie Smith.

    In origine, il jazz era suonato da piccole bande di giro o da pianisti. Il repertorio, oltre al ragtime e alle marce, comprendeva inni, spiritual e blues. Le bande suonavano una musica, non di rado modificata da sincopi e accelerazioni, in occasioni di picnic, matrimoni, parate e funerali. Anche se il blues e il ragtime ebbero un'origine indipendente dal jazz, e continuarono a evolversi parallelamente a esso, questi generi ne influenzarono lo stile e le forme e costituirono importanti veicoli per l'improvvisazione jazzistica.

  • 1 decennio fa

    storia del jazz, come quella di molti altri generi musicali popolari, soprattutto quelli che affondano le loro radici nella tradizione degli schiavi afroamericani (primo fra tutti il blues), è assai povera di documenti e riferimenti, in special modo per quanto riguarda le origini e i primi anni.

    Le prime fonti orali sulla nascita del jazz a New Orleans risalgono ai primi anni del XX secolo mentre le prime fonti scritte al decennio successivo.

    Il genere si sviluppò in modo esponenziale tra il 1915 e il 1940, diventando la musica da ballo dominante tra il 1930 e il 1940, anni in cui i brani delle big band si trovavano regolarmente ai primi posti delle classifiche. A questo periodo seguirono diversi decenni in cui il jazz si caratterizzò in maniera crescente come una musica d'arte, tipicamente afroamericana. Nel frattempo il pubblico statunitense del jazz si assottigliò, mentre la musica destava un crescente interesse in Europa e nel resto del mondo.

    Questa tendenza, iniziata col movimento bebop nel 1945, raggiunse l'apice negli anni '60 con il movimento free jazz, che mirava all'emancipazione totale del musicista.

    Seguì un periodo di involuzione e di marginalizzazione che terminò negli anni '80, durante i quali una generazione di giovani musicisti infuse nuova vita perseguendo diverse tendenze anche in assenza di uno stile dominante: nacquero così diverse scuole di jazz europeo, uno stile main stream, che faceva riferimento al periodo postboppistico degli anni '50, e diverse contaminazioni che proseguivano l'esperienza fusion arrivando ad uno stile che viene detto acid jazz o che guardavano con intreesse a tradizioni musicali etniche in direzione della world music.

    Anche l'industria discografica tornò ad interessarsi delle sonorità del jazz - se non della sua estetica - promuovendo vari artisti specialisti di smooth jazz, un tipo di jazz estremamente alleggerito.

    10 pnt ciao

    La musica jazz rappresenta oggi circa il 3% della produzione musicale nordamericana, ma ha seguaci in tutto il mondo.

  • Scusa non ho capito devo metterti una canzone che non duri molto?

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