Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

raga aiuto urgente..esami di stato di informatica 2009?

raga devo aiutare un mio amico...

la seconda prova dell'esame di stato è informatica generale... non c'è un argomento specifico...

è un tema...per favore aiutatemi al + presto

ciao!

Aggiornamento:

potete spiegare questo argomento..??? grazie...tutto quello ke sapete!

fate in fretta!

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    ciao :L'informatica è lo studio dei fondamenti teorici dell'informazione e della computazione e delle tecniche pratiche per la loro implementazione e applicazione nei sistemi informatici. E' frequentemente descritta come lo studio sistematico dei processi algoritmici che descrivono e trasformano l'informazione. La domanda principale che sostiene l'informatica è "Come si può automatizzare efficientemente un determinato processo?". L'informatica spazia in diversi campi più ristretti: lo studio dei linguaggi formali e degli automi, che riguarda anche i compilatori; lo studio della complessità computazionale, in particolar modo per la minimizzazione del numero di istruzioni da eseguire per la risoluzione di un problema e per la ricerca di algoritmi approssimati per risolvere problemi NP-difficili; la crittologia, la scienza che studia i metodi per rendere un messaggio incomprensibile a chi non sia in possesso di una chiave di lettura del messaggio stesso; la teoria dei codici, utilizzata per la compressione dati o per aumentare l'integrità dei dati; la ricerca operativa, per fornire strumenti matematici di supporto alle attività decisionali; la computer grafica, suddivisa a sua volta in grafica bitmap e grafica vettoriale; citando solo alcuni sottocampi.

    Dallo studio dei linguaggi formali e degli automi provengono quelle conoscenze che permettono la progettazione di linguaggi di programmazione e di compilatori le cui finalità sono quelle di poter fornire gli strumenti essenziali per sviluppare il software di base, come il sistema operativo, e quello applicativo (editor di testo, browser, etc.) e, di conseguenza, di rendere il computer universalmente accessibile alle persone. Esistono frange di persone che confondono l'informatica con aree vocazionali che tipicamente riguardano l'utilizzo di software applicativo e che comprendono l'utilizzo di programmi per l'ufficio, il navigare sul web o il gaming. L'informatica vede editor di testo, browser e videogame sotto altri aspetti: quello che interessa non è saperli usare per come essi si presentano, è capire, analizzando i sorgenti del software, in che modo realmente funzionino per creare nuovo software o per migliorare quello esistente. Nelle università esistono dei dipartimenti e dei corsi di Informatica. Un informatico dovrebbe sempre avere un interesse genuino per i fondamenti teorici dell'informatica, che poi, per professione o per passione, spesso faccia lo sviluppatore di software è naturale ma, potendo sfruttare le proprie capacità di problem solving in diversi ambiti, non è scontato.L'etimologia italiana della parola "informatica" proviene dalla lingua francese, dalla compressione di inform(ation electronique ou autom)atique, e sicuramente Philippe Dreyfus, che per primo utilizza nel 1962 il termine informatique (informatica) voleva intendere il trattamento automatico dell'informazione mediante calcolatore (naturale o artificiale).

    Da notare il fatto che in lingua inglese non esista l'equivalente di "informatica" ma venga utilizzato il termine "computer science" che, ad ogni modo, presuppone l'esistenza della figura dello scienziato e del ricercatore interessato all'approfondimento della conoscenza della tecnologia dell'elaborazione.

    È importante anche notare il differente significato di origine tra queste tre lingue nel denominare lo strumento base dell'informatica:

    elaboratore, in italiano, per le sue svariate capacità di elaborazione

    ordinateur, in francese, a sottolineare le sue capacità di organizzare i dati (oggi le informazioni)

    computer, in inglese, letteralmente calcolatore, in diretta discendenza delle calcolatrici, prima meccaniche, poi elettromeccaniche, poi elettroniche.

    È importante tenere a mente che, a dispetto di quanto molto comunemente si ritiene, quella dei computer non è affatto classificabile come intelligenza. L'elaboratore non fa altro che eseguire istruzioni preventivamente "impartitegli" da un essere umano. Ciononostante, il computer è diventato insostituibile nei campi più disparati della vita e della scienza, grazie alla velocità di calcolo e alla notevole flessibilità della sua architettura-tipo, il modello di Von Neumann.Oggi informatica è un termine di uso comune ma dai contorni ben poco definiti.

    Come scienza si accompagna, si integra, o è di supporto a tutte le discipline scientifiche e non; come tecnologia pervade pressoché qualunque "mezzo" o "strumento" di utilizzo comune e quotidiano, tanto che (quasi) tutti siamo in qualche modo utenti di servizi informatici.

    La valenza dell'informatica in termini socio-economici ha scalato in pochi anni la piramide di Anthony, passando da operativa (in sostituzione o a supporto di compiti semplici e ripetitivi), a tattica (a supporto della pianificazione o gestione di breve termine), a strategica.

    A questo proposito è importante ricordare che l'informatica è diventata talmente strategica nello sviluppo economico e sociale delle popolazioni che il non poterla utilizzare, uno status battezzato con il termine digital divide, è un problema di interesse planetario.

    Data l'ampiezza del trattare l'informatica è quindi necessario definire, sia pure a grandi linee, e senza la presunzione della perfezione matematica, un quadro generale entro il quale comprendere la materia. Pertanto questa pagina cerca di essere un indice introduttivo dell'intera materia, con rimando a maggiori dettagli nelle pagine dedicate a ciascuna voce.

    Seguono le sezioni:

    Teorie e terminologia di base - Comprende quei termini (spesso stranieri) o concetti o metodi che sono significativi in informatica.

    Hardware - Nel senso generalista di mezzo / strumento.

    Software - Nel senso generalista di istruzioni alla macchina.

    Sistema informatico - Nel senso di connubio tra hardware e software in un insieme organico, coerente e funzionante, pronto per fornire un servizio.

    Applicazione - Nel senso più generale di sistema informatico dedicato (in tutto o in parte) ad uno specifico servizio, come soluzione ad una necessità (spesso latente o autoalimentata).

    Gestione - Nel senso di chi tratta direttamente l'informatica, con quali metodi, con quale organizzazione con che tipo di sistemi Nell'informatica pionieristica degli anni sessanta questo termine inglese, letteralmente "ferramenta", ben si prestava a indicare le macchine utilizzate.

    Anche con la sostituzione delle valvole termoioniche in favore dei transistor e poi dei primi circuiti integrati MOS, tali macchine erano composte da telai e pannelli metallici robusti tutti rigorosamente assemblati mediante bullonature vistose, per contenere i preziosissimi e delicatissimi circuiti elettronici che erano il cuore degli elaboratori e delle prime periferiche di base.

    Oggi, quando risulta difficile ritenere ferramenta un mouse o una webcam, il termine è rimasto più che altro per distinguere tutto ciò che è macchina, strumento, dai programmi (il software) per far funzionare la macchina o lo strumento. In pratica l'hardware è tutto ciò che è palpabile e visibile con gli occhi, come un hard disk, un monitor, lo stesso case del computer.È importante distinguere il software di base (oggi chiamato sistema operativo) dal software applicativo (comunemente detto programma o applicazione):

    Il software di base serve per rendere operativo l'elaboratore;

    Il software applicativo serve per implementare nuove funzioni e/o rendere operative parti dell'elaboratore.

    Una visione semplicistica può essere quella secondo cui l'elaboratore usa:

    il software di base per se stesso, come servizio interno;

    il software applicativo per fornire un servizio alle persone che lo utilizzano.

    Nondimeno, molte funzioni del software di base offrono valore aggiunto anche all'utente finale (ad esempio, il file system consente all'utente di memorizzare e poi riutilizzare secondo necessità il proprio lavoro). Perciò, all'interno del software di base è possibile ulteriormente distinguere le funzionalità a valore aggiunto per l'utente e quelle che sono meramente di servizio per garantire il funzionamento della macchina.[1]

    Il software di base, oggi detto sistema operativo, nasce con l'evoluzione tecnologica. Mentre i primi elaboratori contenevano tutte le istruzioni necessarie al proprio funzionamento, ivi incluse quelle di interazione con l'hardware (spesso complesse e non portabili), l'aumento della memoria e della potenza di calcolo ha portato all'evoluzione di strati software interposti tra il programmatore e l'hardware (all'epoca, tutti gli utenti erano anche programmatori e non esisteva ancora la nozione di software general purpose).

    Oggi, se si escludono i sistemi dedicati a particolari servizi critici come l'avionica, la chirurgia assistita, il controllo di impianti a ciclo continuo, mezzi in movimento, ecc. il rapporto tra software di base e software applicativo è sempre superiore a uno.

    Nel caso dei personal computer domestici tale rapporto sale spesso tranquillamente al di sopra di 10 a 1.Hardware e software formano un sistema informatico; formano uno strumento utile per fare qualcosa.

    Questa generica definizione, apparentemente banale, in realtà denota il fatto che oggi con un sistema informatico ci si fa di tutto, e che ogni giorno ci si fa qualcosa di più.

    A parte il classico personal computer o il server di rete pensiamo ad esempio al telefono cellulare, alla fotocamera digitale, alla playstation, al cruscotto auto con il navigatore satellitare, al monitoraggio in sala di rianimazione, ecc.

    Sono tutti sistemi informatici, che ci forniscono servizi specifici. Pensiamo ad un aereo moderno al suo interno possiamo trovare non uno, ma molti sistemi informatici,

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