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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Ma alla fine, di cosa si rende conto l'Illuminato?

La suprema verità è questa:

Non vi è nascita né dissoluzione.

Né aspirante alla liberazione né liberato.

Né alcuno che sia in schiavitù!

Gaudapada

Facile vero?

Ma quanta strada e quanta fatica costa fare in modo che queste parole diventino realtà per noi?

L'illusione ci illude perfino che ci sia un qualcuno che dorme e che debba essere risvegliato!

Ma non prendiamola troppo alla leggera questa cosa.

Andare "oltre" non significa affatto tornare indietro, significa fare un salto di livello, per accorgerci che i termini e i significati sono validi solo in un determinato livello di realtà, e che solo nel livello successivo, ti rendi conto che i due opposti non avrebbero mai potuto svelare la realtà appresa al livello successivo!

Aggiornamento:

Più e Worf,

2 belle risposte, su Worf non avevo dubbi, la mia sorpresa è su Più, che è la prima volta che mi risponde, e devo dire che la sorpresa è piacevole!

Aggiornamento 2:

Worf e Più, due punti di vista diversi, ognuno ha ragione dal suo proprio.

Dobbiamo discutere di cosa è fatto il nulla?

Ok !

Il vuoto è la forma e la forma è il vuoto!

Se ci fosse una cosa che è "non vuota", allora ci dovrebbe essere qualcosa che è vuoto.

Dal momento che niente è "non-vuoto",

come ci potrebbe essere una cosa vuota?

I Maestri affermano la Vacuità allo scopo di rifiutare tutti i punti di vista.

Di colui che afferma che c'è una Vacuità,

Tutti i Buddha lo giudicheranno incurabile !

Aggiornamento 3:

Miticomix, questo è il problema !!!

Aggiornamento 4:

Saturno, visto che Gaudapada dice che "non c'è aspirante alla liberazione né liberato", chi potrebbe rendersi conto di essere "illuminato"?

Aggiornamento 5:

Worf, non mordermi il dito... guarda dove indica!

Aggiornamento 6:

Caro Marco, con tutto il rispetto per il tuo muratore, non ritengo che ci si possa illuminare recitando una formuletta e senza capire nemmeno quello che dice.

Sì, l'illuminazione deve essere alla portata di tutti, ma non credo in una congrega di muratori che si mettono a recitare la formula di Nichiren.

Come non credo nelle preghiere del Cristianesimo, come non credo nella recitazione dei Sutra da parte dei Tibetani.

Ognuno è libero di scegliere la corda con la quale impiccarsi, se permetti io scelgo quella della speculazione filosofica o della ragione.

Rifiuterei a priori l'illuminazione basata sulla recitazione di un mantra, non fa per me!

Aggiornamento 7:

Ah, Marco, visto la tua conoscenza sui Sutra, mi sembra che nemmeno tu ti fermi al recitare una formuletta!

Aggiornamento 8:

Sì, Marco Meta, è un concetto ben al di sopra di esse, ma irraggiungibile senza di esse !

Non puoi scalare una montagna senza passare dalle pendici !

Sedersi a gambe incrociate e ripetersi "Voglio arrivare in cima... voglio arrivare in cima..." o qualsiasi formula o mantra, non ti permetterà di arrivarci.

Aggiornamento 9:

Worf, allora siediti e stai zitto!

Perché continui a speculare sui miei commenti?

Se veramente tu credessi in quello che dici, non ti prenderesti la briga di ragionare sui miei commenti.

Andare oltre non significa non ragionare, e poi per non ricercare l'illuminazione devi sempre arrivarci per ragionamento.

Aggiornamento 10:

Worf, non era un ordine, ma un consiglio.

Per quanto riguarda lo Zen, non esiste solo quello, per tua informazione, visto che mi rispondi sempre da quel punto di vista.

Secondo lo Zen non potresti dire nemmeno una parola sull'argomento perciò stiamo chiacchierando inutilmente!

Aggiornamento 11:

Caro Marco, non mi sono assolutamente identificato col tuo muratore, ho detto semplicemente che rimbambirsi di mantra ti porta all'ebetismo spirituale e da nessun altra parte. Questo è il mio pensiero, se permetti, e la tua setta (Soka Gakkai) è l'unica ad essere considerata eretica e rifiutata in massa da tutti gli altri buddhisti.

Poi non vedo perché devo tornare sempre al buddhismo se sto parlando di Advaita Vedanta.

Aggiornamento 12:

Sì, caro Worf, ho ricevuto un sacco di risposte intelligenti e due stupidi attacchi da due persone in malafede.

9 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il pensiero di Guadapada mi sembra voglia intendere che la nostra vera natura è quella di illuminati, quindi liberi e liberati. Ma sappiamo di esserlo? Perché potremmo essere tutti illuminati ( anzi lo siamo), ma la coscienza dell' illuminazione può essere nascosta alla nostra mente e messa alla prova ad ogni nuova incarnazione. Per mente può non intendersi la speculazione filosofica bensì un' attività che comprenda l' anima come nona coscienza, di cui anche un mantra oppure una qualsiasi forma di meditazione possono far parte come catalizzatori ed attivatori. Come accedere al riconoscimento della propria natura di esseri da sempre eterni ed illuminati, è affare individuale e fa parte della nostra ricerca terrena. Non di meno chi ha sperimentato varie forme di spiritualità per raggiungere il proprio vero sè sa che alcune possono esserle/gli più rapide e/o congeniali di altre. Ritengo inoltre che il concetto della libertà del saggio citato tratti di grande stima, pur nella differenza, di ogni essere vivente.

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  • 1 decennio fa

    Le sofferenze diventano nirvana quando si comprende che l’entità della vita umana non viene né generata né distrutta nel suo ciclo di nascita e di morte. Il sutra Fugen afferma: «Anche senza annullare i desideri terreni o eliminare i cinque desideri, si possono purificare tutti i sensi e sradicare tutte le colpe». Nel Maka shikan si afferma che «le illusioni e i desideri terreni sono Illuminazione e le sofferenze di nascita e morte sono nirvana». Nel capitolo Juryo del Sutra del Loto si legge: «Questo è il mio pensiero costante: come posso far entrare tutti gli esseri viventi nella più alta Via affinché ottengano rapidamente la Buddità». E il capitolo Hoben afferma: «Tutti i fenomeni sono manifestazione della Legge e sono eterni». L’entità di tutti i fenomeni non è altro che Nam-myoho-renge-kyo.

    Nichiren

    Ritengo che questo passo ci debba far riflettere sul fatto che l'illuminazione non deve essere alla portata di pochi eletti, ma che in questo periodo ogni persona deve potervi accedere. Una piccola riflessione, secondo Voi, il muratore mio vicino di casa puo' comprendere piu' facilmente l'insegnamento del vuoto di Nagarjuna, o recitare il mantra Nam-myoho-renge-kyo?

    Con rispetto, Marco.

    Ben vengano le polemiche, i confronti per conoscere o capire di più in prima persona, senza mai dare nulla per scontato.

    'Grande dubbio, Grande Illuminazione' sosteneva Hakuin.

    _____________________________________

    "Ognuno è libero di scegliere la corda con la quale impiccarsi, se permetti io scelgo quella della speculazione filosofica o della ragione."

    Perdonami, non credo che il paragone con la corda sia molto corretto, inoltre non ho mai sentito dire che l'illuminazione si possa raggiungere con la speculazione filosofica e la ragione. E' un concetto ben al di sopra di esse.

    _____________________

    Una piccola riflessione, come mai ti sei identificato col muratore? Ovvio che la mia riflessione non era diretta a te.

    In quanto all'esempio della montagna, possiamo avere chiarissimo il concetto di montagna, sapere l'altezza esatta, la pietra di cui è composta e non riuscirvi. L'importante è scalarla, non tanto sapere quanto è alta.

    ______________________

    Il mantra è una forma di meditazione, ad ognuno il suo rimbambimento. Dire che la Soka non è vero Buddismo è come dire che il Sutra del loto non è un sutra buddista. Aggiungo che ho risposto per quanto riguardava l'illuminazione, non sui Vedanta.

    Per concludere, lo sai che sri vattelapesca, si fa chiamare signore? Ma signore de che? Con meno rispetto, Marco, perchè credo che il rispetto debba essere una cosa reciproca.

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  • Worf
    Lv 6
    1 decennio fa

    Un fiore per sbocciare ha bisogno di radici e della terra in cui affondarle.

    E sboccia senza fare nessun salto.

    _____

    ... però prima era solo un seme ... una potenzialità chiusa in un guscio.

    L'Illuminazione è la realizzazione della potenzialità del seme, la realizzazione di quella potenzialità.

    Il seme non sa nulla del fiore, come il bruco non sa nulla della farfalla.

    ______

    ... però quello che ti dico non ti aiuta ... e non risponde in modo diretto alla tua domanda, perchè non può avere risposta ... si potrebbe rispondere con un koan ... in effetti ti sto dicendo che non è dato di sapere prima ciò di cui si rende conto un illuminato.

    (in realtà non si rende conto di un emerito nulla ... semplicemente "scompare")

    Il seme non conosce il fiore, il seme deve "morire a sè stesso" ... allora si realizza la potenzialità chiusa nel guscio.

    La metafora è tra quelle che preferisco, perchè il guscio ben rappresenta la corazza dell'ego.

    ________________________

    <<Più e Worf,

    2 belle risposte, su Worf non avevo dubbi, la mia sorpresa è su Più, che è la prima volta che mi risponde, e devo dire che la sorpresa è piacevole!

    56 secondi fa>>

    ... peccato che Più abbia detto una cosa sbagliata:

    Al "centro" non vi è un emerito Nulla! Non c'è un Atman, non c'è un Principio! ... c'è il Vuoto.

    _______

    "I Maestri affermano la Vacuità allo scopo di rifiutare tutti i punti di vista.

    Di colui che afferma che c'è una Vacuità,

    Tutti i Buddha lo giudicheranno incurabile !"

    No, i Maestri non hanno più "punti di vista".

    I Buddha sono Testimonianza, non giudicano un emerito fico secco.

    _____

    Worf, non mordermi il dito... guarda dove indica!

    ... non temere: sono vegetariano.

    Ciao

    Fonte/i: ""Ognuno è libero di scegliere la corda con la quale impiccarsi, se permetti io scelgo quella della speculazione filosofica o della ragione."" Qui casca l'asino, la speculazione filosofica e la ragione non condurranno MAI all'illuminazione. Sono funzioni della mente, sono allenamenti mentali ... sono giuochi dell'ego. ______ Worf, allora siediti e stai zitto! Perché continui a speculare sui miei commenti? Se veramente tu credessi in quello che dici, non ti prenderesti la briga di ragionare sui miei commenti. Andare oltre non significa non ragionare, e poi per non ricercare l'illuminazione devi sempre arrivarci per ragionamento Ah ah ah ah !!! :-D.. X-D ------- . . . Non puoi scalare una montagna senza passare dalle pendici ! Sedersi a gambe incrociate e ripetersi "Voglio arrivare in cima... voglio arrivare in cima..." o qualsiasi formula o mantra, non ti permetterà di arrivarci. Non c'è nessuna montagna ... . . . . Sei tu la montagna e sei tu la valle, contemporaneamente. Per quello ci si può anche illuminare restando seduti. E' del tutto irrilevante la posizione in cui sei, non ci sono delle "ricette" per illuminarsi, ma è possibile indicare ciò che è inutile, ciò che è una perdita di tempo. Lambiccarsi la mente è inutile, incazzarsi con me può risultare più utile. Con Amore. Ciao. . Sei proprio "matto" caro Folle, hai ricevuto un sacco di risposte intelligenti e profonde ma continui a saltare come una scimmia scottata.
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    l' Illuminato.... se ancora si rende

    conto, significa che non lo è !

    La caratteristica dell'illuminato

    e che non si rende conto più di nulla,

    ha superato tutte le divergenze

    rendendole nulle.

    Ha riunito il tutto

    e lui stesso ne fa parte !

    Prima cercava la Luce

    è diventato Luce

    ma della propria

    luminescenza

    solo gli altri

    sanno !

    ------------------------------------------------

    @ folle dello Zen ....non c'è aspirante

    ne liberato in colui che ha raggiunto

    l'Illuminazione....ha risolto i suoi desideri

    proprio nel suo divenire....

    chi potrà rendersi conto della sua illuminazione ?

    tutti coloro che aspirano a diventarlo....

    ma non lo sono in quanto sono presenti in

    loro questi desideri !

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  • 1 decennio fa

    e soprattutto troveremo un tabaccaio aperto la domenica?

    :)

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  • 1 decennio fa

    SE lo sapessimo, saremmo tutti illuminati, cosa che non credo sia.

    Gli scritti sono solo speculazioni che inducono all'illusione.

    Trova solo uno che abbia avuto veramente l'illuminazione (non che si sia illuso di averla avuta) e che abbia descritto cosa sia.

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  • 1 decennio fa

    Beh se lo sapessimo saremmo tutti illuminati non credi?

    Si dice che si riesce a capire la realtà ultima delle cose..la vacuità..chissà :P

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    l'illuminato è Essere,Io sono quello che sono,in ogni aspetto in cui esito,in ogni forma e non forma io sia.ecc ecc ecc

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    l Illuminato si rende conto che questa realtà delle forme , questo mondo nel quale viviamo , è solo un sogno ...e che la vera Realtà sta nello Spirito immortale ...l illuminato vive l eternità sulla terra , ha superato il 'mare delle forme' e risiede nel centro dove non c e piu mutamento ma solo stabilità nel principio , il punto dal quale non c e piu ritorno nella manifestazione , ma solo eternità

    WORF:

    infatti non lo dico io , è la tradizione , esoterismo cristiano e islamico .

    leggi Guenon .

    ciao ciao

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