Il malessere giovanile è un fallimento dell’intera società?

Spesso il sabato sera lo dedichiamo ad una bella rentrée tra vecchi e nuovi amici nostri più o meno coetanei. Tra una chiacchiera e l’altra, ci dilettiamo tra i fornelli improvvisandoci tutti chef di grido, io sono lo specialista dei dolci; l’ultima volta ero indeciso se portare il mio famoso tiramisù o i miei... visualizza altro Spesso il sabato sera lo dedichiamo ad una bella rentrée tra vecchi e nuovi amici nostri più o meno coetanei. Tra una chiacchiera e l’altra, ci dilettiamo tra i fornelli improvvisandoci tutti chef di grido, io sono lo specialista dei dolci; l’ultima volta ero indeciso se portare il mio famoso tiramisù o i miei mitici profiteroles, optai per una sacher all’ultimo grido, quando sono indeciso tra due opzioni è facile che ne scelgo una terza, sò strano lo so.
La serata scorreva piacevolmente, quando ad un tratto dissi alla padrona di casa se era il momento di tirare fuori la mia confezione custodita in frigo, la prese e la portò in tavola, quando scartammo l’involucro tutti rimasero sorpresi per la sacher, si aspettavano i soliti dolci ed invece la “terza” soluzione fu ottima, almeno apparentemente, l’avremmo dovuta assaggiare per convincere anche gli altri sensi, oltre alla vista, della bontà del mio operato e venir finalmente consacrato il mastro dei chef della serata.
Al ché il mio amico Gigi disse: “dobbiamo onorare questa magnifica sacher con uno spumantino dei migliori, è il caso di prendere quello imbottigliato da mio suocero proveniente dalla sua vigna di falanghina, è eccezionale, vedrete … “ detto fatto, spuntò dalla cantina con una bottiglia impolverata e con un sorriso stampato sulle labbra, certo della riuscita dello spumante casareccio, “lo facciamo respirare e l’apriamo un po’ prima” cominciò ad armeggiare intorno al collo della bottiglia quando all’improvviso la bottiglia letteralmente esplose andando in frantumi e procurandogli un taglio profondo sul braccio, alla vista del sangue tutti diventammo seri e, accorsogli vicino, mi resi conto della profondità del taglio, con un tovagliolo chiusi la ferita e tamponai il sangue; lo caricai in auto e andammo in ospedale.
Al pronto soccorso attendevo Gigi nella sala d’attesa e c’era una confusione pazzesca nonostante la tarda ora, un po’ disturbato da quell’atmosfera, sentire lamenti di gente che soffre mi fa star male, uscì fuori e mi avvicinai ad un infermiere che stava fumando una sigaretta, gli chiesi se mi faceva accendere, era una scusa per parlare un po’ (avevo l’accendino in tasca) e gli dissi “il sabato sera si lavora un po’ di più, vero ?” e lui “beh sì, alla fine ci si abitua pure ma ultimamente c’è qualcosa a cui non mi abituerò mai … “ ed io “cosa ?” e lui riprendendo “… arrivano di continuo ragazzini, 13, 14, 15 anni in coma etilico e qualche volta non c’è stato nulla da fare … veder morire ragazzini è atroce, fosse per un incidente, una malattia o per altro ci si può persino fare una ragione ma per un maledettissimo alcol party, che oggi sono tanto in voga, è incomprensibile, fuori da qualsiasi logica … “ proprio in quel momento un’autoambulanza arriva a tutto spiano, scendono i dottori e gli infermieri e aprono la porta dell’ambulanza proprio a due passi da noi, una barella con su una ragazzina svenuta e l’infermiere riprende “ecco, stavamo parlando proprio di loro … è un continuo arrivare, straziante vero ?” ed io, con un filino di voce, allucinato e sorpreso da questa realtà a me così sconosciuta quasi da sentirmi come un marziano “direi allucinante … “ e rimango senza parole immerso nei miei pensieri e su cosa possa spingere a questi giovani verso queste azioni così distruttive, mancanza d’amore, voglia di crescere e tante altre infinite ipotesi.
Ancora immerso nei miei pensieri, turbato da quella scena vista poco prima sento Gigi che mi chiama “we bella gioia sono ancora vivo, non sarà lo spumantino di mio suocero ad uccidermi ahahahah “ lui sorridente con una evidente fasciatura al braccio si avvicina ed io, che non ho reagito alle sue parole, gli vado incontro e ci avviamo all’auto per tornare a casa.
In auto rimango in silenzio ancora scosso non tanto per l’episodio di Gigi, un piccolo incidente in fondo, ma per la visione di quella bella ragazzina su quella barella, “E’ una sciocchezza, sai mi hanno messo appena tre punti, nulla di grave, ti ha turbato molto questa cosa?” ed io gli spiego un po’ l’accaduto e le motivazioni del mio stato, arrivati a casa sua, la discussione prosegue con le mogli e gli altri amici, passiamo l’intera parte della restante serata a domandarci ed interrogarci sul mondo dei giovani, quali sono e se ne abbiamo le nostre colpe, la società che responsabilità ha, la scuola inadeguata, e tante altre valutazioni e riflessioni, che ci portano a nessuna soluzione se non ad un insieme contorto e disarticolato di vari possibili motivazioni, l’argomento ci riguarda da vicino, considerato che siamo tutti genitori, qualcuno di adolescenti qualcun’altro di giovani un po’ più maturi ma questa cosa tocca un po’ tutti sul vivo.
Il malessere giovanile da cosa deriva? Possiamo dare tante e svariate risposte, non cerco queste, noi appartenenti al mondo dei presunti adulti dobbiamo lavorare affinché possiamo dare ai giovani un mondo migliore, il migliore a noi possibile, ma, a prescindere da questo, i giovani devo
Aggiorna: ... devono trovare altri ideali, altri riferimenti, rimanendo consapevoli che la vita che hanno in prestito, è preziosa e solo loro ne hanno la gestione, gettarla alle ortiche può far male soprattutto a loro, devono credere che si possono divertire consapevolmente senza necessariamente trasgredire, non c’è bisogno... visualizza altro ... devono trovare altri ideali, altri riferimenti, rimanendo consapevoli che la vita che hanno in prestito, è preziosa e solo loro ne hanno la gestione, gettarla alle ortiche può far male soprattutto a loro, devono credere che si possono divertire consapevolmente senza necessariamente trasgredire, non c’è bisogno di trasgredire ed eccedere in situazioni pericolose, devono trovare l’adrenalina di cui necessitano in situazioni che non rechino danni alla loro vita, è davvero impossibile da realizzare questo ?
Se c’è un solo ragazzo/a che ha letto questo scritto ritrovandosi coinvolto emotivamente in quanto ha partecipato ad un alcol party o altre sciocchezze similari, se ha capito il mio messaggio e ne prende atto, posso considerarmi l’uomo più felice di questa terra, pensateci, … la gioia, la felicità non sono nell’effimero, trovatele in cose durature e terrene, auguri e bella vita ;-)
Aggiorna 2: Maral hai letto la risposta di gamebak ? Una luce nelle tenebre, son questi ragazzi che possono aiutare maggiormente i loro coetanei ... continua così ragazzo, la vita è nelle tue mani, semina saggezza ai tuoi coetanei, te puoi tanto, una tua sola parola può esser utile ad un tuo amico più di tutte le nostre... visualizza altro Maral hai letto la risposta di gamebak ? Una luce nelle tenebre, son questi ragazzi che possono aiutare maggiormente i loro coetanei ... continua così ragazzo, la vita è nelle tue mani, semina saggezza ai tuoi coetanei, te puoi tanto, una tua sola parola può esser utile ad un tuo amico più di tutte le nostre riflessioni e conclusioni, grazie per la speranza che infondi ;-)
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