Anonimo
Anonimo ha chiesto in Casa e giardinoGiardinaggio · 1 decennio fa

cipressino "da terrazzo"?

Salve a tutti, ho comprato qualche anno fa dei cipressini da tenere sul terrazzo, non so il nome specifico ma per capirsi sono quelli verde chiaro chiaro che profumano di citronella e crescono al massimo un metro e mezzo, se ne trovano ovunque ora li vendono anche al supermarket. I cipressi che ho in giardino e le tuje fanno delle bacche ogni anno, questi qui invece non ne hanno mai fatte e dubito che ne faranno, vorrei allora chiedere come si può fare per moltiplicarli? non facendo bacche non ho di seme.. ho pensato di dividere i fittoni dalla base ma non sono sicura... grazie per l'attenzione.

ps. si lo so per quel che costano con dieci euro ne compro uno nuovo ma mi piace con le piante far da me e non comprare sempre piante nuove sennò è troppo facile :p grazie ancora

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    La propagazione per propaggine

    Metodo di moltiplicazione vegetativa con cui si fa radicare un fusto ancora attaccato alla pianta madre.

    Alcune piante hanno la tendenza ad emettere radici nel punto in cui un ramo tocca il terreno. Questa tendenza è comune sia a piante legnose che a piante erbacee.

    La propaggine si può eseguire tutto l'anno, ma il periodo migliore è l'autunno. Come in tutti i metodi di propagazione la pianta madre deve essere sana, ben concimata e vigorosa.

    Si scava una buchetta vicino alla pianta madre, sul fondo si mette un composto di sabbia e torba (50/50).

    Si sceglie un ramo di uno o due anni, si incurva posandolo sul fondo della buca in modo che la punta fuoriesca dal livello del terreno e si fissa sul fondo con un ferro piegato ad U o con un sassolino.

    Si copre la buchetta con il resto del composto pressando bene. Il composto della buchetta può essere sostituito con della normale terra ma deve essere leggera o con un misto di terra e composta di foglie.

    Per ottenere risultati migliori di può incidere leggermente il rametto nel punto più profondo e cospargendolo di ormoni rizogeni.

    Una variante prevede di interrare un vaso. In questo caso si infila il rametto dal buco di drenaggio del vaso, l'incisione va fatta a metà dell'altezza del vaso. Il vantaggio è che si ottiene una pianta già invasata.

    La separazione dalla pianta madre si fa a radicazione avvenuta, tagliando poco prima delle radici. È sempre meglio separare le piante in primavera o in autunno.

    Da tener presente che le radici si sviluppano sempre da un nodo. Il tempo di radicazione è molto variabile, da un mese a alcuni anni.

    La propagazione per margotta

    La margotta è un metodo di moltiplicazione delle piante, come la semina e la talea, ma con il vantaggio di poter ottenere una nuova pianta da un ramo o da un tronco e quindi già di buone dimensioni. Le margotte si fanno dalla fine della primavera ad metà estate e si staccano quando appaiono le radici nuove ,normalmente dopo 70/80 giorni,naturalmente dipende molto dalla specie che si intende moltiplicare."

    Prima di tutto occorre partire da materiale in buone condizioni ed operare durante il periodo di massima crescita.

    Anche se esistono diverse tecniche, il metodo più usato è quello di scortecciare un anello del tronco, avendo cura di arrivare fino al legno, togliendo cioè, la parte del cambio, grattando via quello strato di pelle umida che separa il legno dalla corteccia.

    Effettuata questa importante operazione, è buona norma anche se non indispensabile, applicare degli ormoni radicanti che favoriscono appunto l’emissione di radici dalla parte superiore dell’incisione.

    Si avvolge poi con del muschio o della torba e si chiude con un sacchetto di plastica fissato alle estremità con del filo di rame.

    E’ molto importante mantenere umida la margotta per il tempo necessario alla formazione delle radici; per far ciò, uso una siringa con la quale inietto acqua attraverso la protezione di plastica.

    Il tempo necessario per l’emissione delle radici, varia a seconda della specie e del vigore della pianta, ad esempio, una margotta di acero praticata a Maggio, si può solitamente staccare alla fine di Giugno.

    Quando appunto si vedono le radici comparire tra la plastica ed il mischio, si separa la parte superiore lasciando un moncone di 1 cm e si invasa la nuova pianta.

    metodo che ti consiglio

    altrimenti questa primavera se la pianta ha dei piccoli di cipresso da sotto metre travasi la pianta che gli farebbe anche bene facendo attenzione a non staccare tanto le radici togli i piccolo di cipresso e li metti in un altro vaso e il gioco è fatto.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.