Cosa significa, nella vostra zona, vestirsi di nero in segno di lutto?

Ognuno di voi viene da diverse culture (intesa come la zona dove abita), potete dirmi il significato di questa usanza, sia popolare che religiosa?

Mi interessa veramente, quindi vi ringrazio per l'aiuto!

9 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Ciao Gardenia,

    riporto un pezzo ripreso da una "rivista del settore":

    l nero è generalmente il colore di lutto delle tradizioni popolari italiane, anche nei periodi storici meno recenti. Sono singolari alcuni casi registrati in Sicilia e in Sardegna, dove il nero non ha riguardato solamente i vestiti. Ancora nel secolo scorso, a Modica, in provincia di Ragusa, vi era la tradizione di tingere di nero anche le porte e i mobili, addobbando dello stesso colore la camera mortuaria. Nonostante i divieti dei Vicerè, tale costume si protrasse fino a tutto l'Ottocento. Nel lutto stretto le donne rivestivano di seta o filo nero persino il pettine da testa e gli orecchini.

    Dalla Sardegna sono arrivate ancora altre testimonianze.

    Un tempo si tingevano di nero pure le porte, le finestre e le pareti esterne e alle finestre venivano applicate tende di colore scuro. Una coperta scura veniva adagiata sul letto, che alle volte era pure tinto di nero; anche al caminetto veniva applicato lo stesso colore.

    In testa al letto veniva posto un nastro nero e del medesimo nero erano velati gli specchi. Per molto tempo, i marinai di Santa Teresa di Gallura hanno tinto di nero la barca in caso di morte del padrone.

    L'imbarcazione rimaneva poi così dipinta per un anno. Tra gli altri usi sardi, è stato tramandato quello che prevedeva che il vedovo si coricasse, per un certo tempo, a terra o sopra un banco di ginepro senza mai mutare la camicia di colore nero. In maniera più limitata e in alcuni momenti storici, nelle donne sarde è apparso l'uso del giallo. Un'usanza legata invece al rosso è stata registrata in Valtellina. A Livigno, al corteo funebre partecipavano ragazzi adornati di rosso e il padrino portava in lutto un fazzoletto, sempre rosso, avvolto attorno al cappello. In Romagna e nelle Marche si ricorda il tabarro pesante per gli uomini anche in tempo di calura e il doppio velo per le donne. Entrambi neri.

    Presso diverse popolazioni è il bianco ad essere legato alle manifestazioni di lutto. Il bianco viene collegato al pallore della morte: nel Camerun del sud le vedove si dipingono le gambe di bianco, nel Camerun del nord il cadavere viene avvolto, tranne le mani e i piedi, con strisce di colore bianco. Nel nord del Togo, le persone in lutto si disegnano sulla fronte, da una tempia all'altra, una striscia bianca. Nella Grecia antica il bianco venne usato alternativamente al nero. E, nell'antica Roma, oltre al già visto rosso, il bianco venne spesso utilizzato dalle donne, le quali per il lutto dovevano rinunciare ai gioielli. Di bianco erano vestiti i cadaveri.

    Comunque, dal mondo romano sono anche arrivate testimonianze dell'uso del nero: nella descrizione del banchetto funebre dell'imperatore Domiziano, morto nel 96 dopo Cristo, si legge che neri erano il vasellame e la sala, nere erano le vesti dei magistrati e delle donne. Anche le giovanissime indossavano abiti neri. Nei paesi germanici il bianco fu, per alcuni secoli, il colore di lutto per le principesse e talvolta per le donne nubili.

    Durante il Medioevo, soprattutto dal 1200 in poi, prevalse in Europa il nero, che in alcuni scritti di religiosi venne prescritto obbligatoriamente. Innocenzo III, morto nel 1216, destinò il nero e il viola ai servizi funebri: "Bisogna usare indumenti neri nel giorno dell'afflizione e dell'astinenza, per i propri peccati e per i defunti", scrisse. In alcune tradizioni medievali, soprattutto in quella spagnola, affiorò però il rosso, collegato al sangue e alla sua idea di vita: i morti vennero così coperti con abiti e fiori purpurei. A queste tradizioni si contrappose un altro orientamento che consigliava il bianco, in nome della fede nell'immortalità e nella risurrezione: nel 1395 i parigini assistettero ai funerali tutti in bianco del re di Armenia, Leone di Lusignano, morto in esilio.

    Fino a metà dell'Ottocento, in Francia si portò insieme al nero e al rosso (limitato in alcune zone) il grigio; in Bretagna si adoperò il blu.

    Il giallo fu il colore del lutto assunto da Anna Bolena alla morte di Caterina d'Aragona, regina d'Inghilterra, morta nel 1536, mentre nel funerale per Gustavo Adolfo, nel 1643, le navi furono ornate di rosso.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    xkè si dice ke il nero attiri tutti i colori della luce del sole ke implica gioia, quindi esseno il funerale qualcosa nn di allegro il colore tipico è nero....

    quando invece muore la suocera, siccome siamo tutti felici ci vestiamo di giallo o di bianco ke riflette tutti i colori del sole e quindi implica molta gioia.

    xò si dice ke da noi il nero sia il colore del lutto e il bianco della felicità ma in oriente è il contrario...

    infatti già i romani vestivano in nero per i funerali. Ora non so se questo viene da un significato particolare attribuito al colore. Però faccio un ragionamento molto semplice: se ti vesti a lutto ovviamente vuoi far capire che sei vestito a lutto al primo colpo d'occhio, e se normalmente tutti vestono color "panna", se il bianco candido è riservato a chi partecipa alle elezioni (i candidati appunto), se il rosso è prerogativa dell'esercito e il blu è il colore più difficile e costoso da ottenere, non mi sembra che restino molte alternative...

    In altre culture, dove ci si veste in colori molto più sgargianti dei nostri, il colore del lutto è il bianco. Così,in mezzo a una folla vestita di rosso, giallo,verde, blu,arancione, se vedi una chiazza bianca capisci subito che il tipo è in lutto...

    Gli ebrei si strappano una tasca della giacca, gli antichi greci si tagliavano i capelli in un modo particolare, ma la funzione era sempre quella: distinguersi.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il cattolicesimo ha introdotto questa usanza.

    I preti vestono di nero, perché pensano che Gesù è ancora morto.

  • 1 decennio fa

    Anche dalle mie parti, in Emilia, il lutto si identifica col nero, perchè è il colore della notte senza luna, l'oscurità del buio profondo che inghiotte tutto senza speranza.

    Esprime quindi un momento di tristezza, silenzio, introspezione e meditazione.

    Il colore nero degli abiti, però, assumeva un significato più ampio nella cultura dei nostri vecchi, diciamo prima della guerra, un senso in cui il lutto era solo "uno" degli aspetti particolari che ne derivavano.

    Il colore nero, per loro è il colore dell'umiltà, di chi non si vuol far notare, nè attirare l'attenzione: il colore della dimissione e dell'ordinarietà per eccellenza.

    Mio padre usava spesso una curiosa espressione, a proposito di persone che non brillavano certo per l'originalità ed il valore del carattere: diceva di loro che erano "ordinari come gli stracci neri", intendendo così che, oltre ad essere estremamente comuni, non avevano nemmeno la forma coerente di un vestito qualsiasi e questa è sicuramente un'espressione tipica di quella antica cultura.

    Non a caso le nostre nonne, una volta sposate, vestivano praticamente sempre di nero, perchè in quella cultura una donna sposata non doveva mettersi in mostra.

    In questo modo, la stoffa di colore nero era così diffusa che quegli abiti finivano per costare di meno, identificando perciò, se proprio non la povertà , certamente la sobrietà dei costumi .

    Quindi il nero inteso come simbolo di umiltà e di livellamento sociale, condizione obbligata per presentarsi adeguatamente di fronte alla grande livella...

    Per la cronaca, l'identificazione del nero con la morte può darsi prenda origine dal colore del bitume col quale gli antichi egizi cospargevano le mummie.

    Una diversa concezione della morte, porta ad identificare il lutto con colore diverso dal nostro, come ha ben spiegato la brava Lola, il bianco per gli asiatici sta a significare la continuazione del ciclo della vita attraverso la reincarnazione, quindi la rinascita e la speranza, ma indica anche il pallore cadaverico.

    La morte comunque è vista come un passaggio, non come la fine di tutto.

    Mentre il nero è il colore della guerra e della fedeltà cieca,non solo quella dei ninija e dei samurai per intenderci, ma anche quella coniugale...nel senso che se tu mi tradissi mi toccherebbe vestire di bianco?

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  • 1 decennio fa

    Bhè.. io sono di palermo..

    il colore nero lo mettiamo perchè trasmette malinconia.. è un colore privo di intensità.. triste..

    a parigi si vestono di nero per andare in chiesa e per i matrimoni..

    e si vestono di bianco per i funerali..

    Perchè per loro la chiesa è un momento calmo e spirituale

    e usano il nero perchè non sprizza allegria.. e pure per i matrimoni la stessa cosa.. invece per i funerali si vestono di bianco per onorare il defunto.. infatti il defuno si veste pure di bianco..

    :P Ciaoo!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non so proprio come rispondere, qui da me zona turistica non ho mai visto gente vestirsi di nero in segno di lutto, al massimo vedo tante ragazze vestirsi di nero alla sera per andare alla disco ai party etc ..

    .

  • Anonimo
    1 decennio fa

    da me cosi ci si vestono i dark o i metallari............

  • 1 decennio fa

    in TUTTE le zone ci si veste d nero in segno di lutto.. comunque ci si veste così perchè il nero è un colore triste.. non puoi andare vestito di giallo ad un funerale..no?!

  • 1 decennio fa

    Io mi vesto sempre di nero, qualche problema? STFU

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