Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

fede uguale superstizione?

"Con il termine superstizione si indicano credenze di natura irrazionale che possono influire sul pensiero e sulla condotta di vita delle persone che le fanno propri..." wikipedia

Aggiornamento:

per quanto riguarda il cristianesimo la risurrezione di una persona e' fantascienza e nn storia

11 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Sono concetti molto simili.

    In ogni società , in tutte le epoche e luoghi, c’è una struttura riservata alla “magia” la cui permeabilità sociale si sostanzia di paura della morte, del dolore fisico e psicologico permettendone un certo dominio attraverso guarigioni e o, più in generale, la gestione di eventi soprannaturali. Consente successo sociale al “mago” che assume un rango molto vicino a quello del capo. In ogni società c’è un' espressione diversa di questa struttura a seconda del grado di complessità e sviluppo raggiunto. Le religioni o quelle che spregiativamente vengono definite "sette", non sono altro che una forma intellettualizzata di un bisogno di magia, del desiderio di dominare la paura della morte, l'imprevedibilità e ineluttabilità delle cose potenzialmente piacevoli o spiacevoli che potrebbero accadere. Nella nostra civiltà la stesura di enciclopedie teologiche studiate nelle Università, i fondamenti culturali e tradizionali coltivati in seno alla propria famiglia o al contesto sociale, portano a deviare il punto di riflessione, anche quando si insinua qualche dubbio. Non si discute della natura di fondo della religione ma su chi avesse scritto i vangeli, ad esempio, o se un libro considerato sacro vada inteso letteralmente o interpretato.

    Il successo storico di alcune credenze religiose rispetto ad altre è spiegabile in base alla loro peculiare funzione sociale: dare un ordine e un'identità comune alle masse mediante convinzione e/o imposizione di presunte "rivelazioni" da accettare per fede, lasciando, cioè, che le fondamentali spinte emotive legate alla speranza di miracoli, al benessere ultraterreno, alla paura della vendetta eterna, al condizionamento sociale(non a caso le religioni positive si fondano essenzialmente su riti comunitari), consentissero l'introiezione di una determinata dottrina influenzando marcatamente i contenuti del ragionamento logico.

    I re, imperatori, i faraoni, così non avevano a che fare con milioni di "sudditi" che la pensavano diversamente, ma con pochi capi ( i sacerdoti) che parlavano per tutti e che per questo controllo delle masse godevano di un forte prestigio. In molti casi la figura religiosa è diventata essa stessa re, sultano, faraone, imperatore, presidente. Due in uno, un bel risparmio.

    Le religioni positive hanno comunque avuto una funzione sociale importantissima. Hanno disciplinato efficacemente i comportamenti di ognuno trasformando in peccato la violazione di norme sociali (comunque spesso condivisibili anche da un punto di vista non religioso) stabilendo uno specifico ordine con una sorta di "polizia del pensiero" (l'essere supremo ti vede ovunque e tutto sa), ben più efficace di quello della polizia terrena, in quanto agisce intimamente sulla paura di ritorsioni di tipo soprannaturale, magico. A questo si aggiunga l'inclusione o esclusione dalla comunità in cui si vive con la violazione o il rispetto di valori stabili e condivisi soprattutto in tempi in cui il mutuo soccorso era una componente fondamentale della sopravvivenza del singolo, e il gioco è fatto.

    Una religione si impone sulle altre perché i popoli che la praticano hanno vinto guerre e perché è portatrice di messaggi affascinanti per tutti, come quelli che alludono a una giustizia ultraterrena. "Chi più è trattato ingiustamente dalla vita tanto più sarà trattato bene dopo, basta aver fede in quello che dico io. Se non mi credi o dai credito "relativisticamente" ad un altro pensiero, però, saranno guai!".

    Ci sono degli aspetti comuni a quasi tutte le religioni che però mi fanno riflettere. Non mi riferisco ai "riti" che servono solo a condizionare le masse tant'è che usano la stessa tecnica anche i militari per inculcare lo "spirito di corpo" invece di quello "santo" ( processioni=marce, oggetto sacro= bandiera, santi= eroi, celebrazioni religiose = celebrazioni militari, campana=tromba...) . Sorprendentemente ci sono modi di vivere la cosiddetta "spiritualità" comuni a varie confessioni che non possono essere spiegati tenendo conto, forse, solo dei fatti umani come l’ascetismo, la tendenza all’isolamento monacale, la limitazione della soddisfazione di piacere fisico o mentale. Queste singolari coincidenze sono interessanti ma, per ora, nulla più.

    Ciononostante le mie convinzioni mi causano disagio: tutte le forze che spingono ogni essere pensante a cercare la ragione dei misteri dell’esistenza, scienziato o religioso che sia, affliggono anche me. Invidio la serenità di chi è possessore di certezze ed è convinto di dare una spiegazione univoca al mondo, anche se ateo. Io non so farlo. Io constato la limitatezza dell’uomo.

    Continuo comunque a non comprendere perché il Creatore, se c’è, abbia lasciato così tanti interrogativi da consentire a portatori di Verità più disparati e spesso in disaccordo, di dire nel mondo e nelle varie epoche tutto e il contrario di tutto.

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  • 1 decennio fa

    il vangelo non è un libro storico.

    O lo dovrebbero essere anche il Ramayana e il Mahabharata, il Kojiki e il Nihongi ecc ecc.

    Quindi si, superstizione=reliigone.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non propriamente.

    La fede è l'atto di credere in concetti, assunti e dogmi basandosi sulla propria convinzione personale,o sull'autorità di qualche fonte senza però che tali convinzioni siano dimostrate.

    La superstizione è invece l'insieme di credenze irrazionali.

    Fa però riflettere che in latino,il termine "religio" assume due significati:

    significa "religione" e significa al contempo "superstizione", in quanto sia l'una sia l'altra hanno basi identiche, ossia entrambe affermano alcuni concetti che però non dimostrano.

    Lo testimonia Lucrezio, quando , nel De Rerum Natura, asserisce che "Tantum religio potuit suadere malorum", ossia che "a crimini così grandi potè indurre la religione (o la superstizione)"

    Il termine "religio" ha anche il senso di "vincolo" secondo Tertulliano e Lattanzio, in quanto deriverebbe dal verbo "religare" ossia "vincolare l'uomo al divino". In tale senso, anche la superstizione "vincola" colui che ci crede a taluni concetti, quindi secondo me le due cose non sono affatto dissimili, e del resto, il termine "religio" me lo confermerebbe.

    ciao.

    Fonte/i: Paolo...la Resurrezione NON è un fatto storico. I Vangeli ne parlano, ma mica lo dimostrano. Allora, anche Zeus sarebbe un "fatto storico" visto che ne parla l'Odissea. La resurrezione è un dogma, come anche il fatto che Cristo sia -per chi ci crede -il figlio di Dio: queste sono affermazioni,non dimostrazioni. Non è la stessa cosa...
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  • 1 decennio fa

    a mio parere la fede è una creazione della chiesa per fare soldi....

    perchè con la fede sono arrivate anche le indulgenze e molte altre forme di tasse che servivano per togliere i pekkati..

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  • 1 decennio fa

    Si, è superstizione.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    La fede e' superstizione fatta certezza e ufficializzata.

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  • Φως
    Lv 5
    1 decennio fa

    La fede è l'unica speranza che hai nella tua vita.Se non ti aggrappi ad essa con tutto te stesso, con tutta la tua forza,con tutta la tua vita, la tua vita sarà stata solo cosa vana.Affidati a Cristo, egli ti vuole a sè.Amalo.Egli ti ama di amore vero,tangibile,reale.Solo domandalo, chiedilo, fatti raggiungere.Non rifiutare chi ti mendica amore.Egli è qui,vero,adesso.Ed è veramente risorto.Non ti fare abbagliare dalle sirene di questo mondo.L'unica cosa che conta è amare Dio, credere in Cristo e amare i fratelli.Ma se non ami te stesso,non potrai amare gli altri.Se ti sembra di amare te stesso,se non ami Dio che metro di amore potresti mai avere?E' Dio che ti dà il pane quotidiano.Che ti dà la vita,l'unica che hai a disposizione per seguirlo e per servirlo ed amarlo.La tua vita è preziosa.Non la sprecare.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Con tutto il rispetto, ritengo Wikipedia soggetta agli "umori" di chi l' aggiorna, forse sarebbe meglio consultare altro.....

    una convinzione personale basata su qualcosa di concreto e maturata nel proprio intimo non può essere chiamata "superstizione", vuoi sapere cosa intendo per intimo ?, il creato, ciò che ci circonda e la certezza ( questa davvero certezza ) che nessun essere umano possa creare la vita, nemmeno di un misero filo d ' erba.....

    creazione che ritengo riservata a "qualcuno" ben al di sopra della nostra nediocrità.....

    la fede si basa su queste certezze e su di un ragionamento interiore che da a queste certezze la logica che consente di credere.....

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    la mia unica fede è quel signore con il 24 oro&porpora che hai nell'avatar

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Come ad esempio:

    "...quando un ebreo si accompagna ad un goy quest' ultimo deve stare alla sua destra..."

    oppure

    "...durante la notte il corpo diviene possesso di demoni. Al risveglio i demoni vanno via con la sola eccezione della punta delle dita per cui è necessario far gocciolare l'acqua sulle dita della mano destra e della mano sinistra alternativamente..."

    o ancora

    "... non si possono percorre più di 45 (cubiti?) senza prima essersi lavate le mani..."

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