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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Interpretare i testi sacri alla lettera?

Prendo spunto da un'altra domanda e vi chiedo: cosa rende tanto sicuri gli "integralisti cristiani" sul reale contenuto della Bibbia?

Non rispondetemi "la fede":un libro,per quanto ammettessimo sia ispirato direttamente da Dio,una volta messo in libera circolazione,soprattutto nel mondo antico (prima dell'invenzione della stampa) viene esposto alle vicende più impensabili.

Vedo citazioni di interi versetti,eppure..stiamo parlando di un testo scritto in chissà quali modalità,da chissà quante mani. Tradotto in versioni più o meno canoniche,in una varietà molteplice di lingue,tramandato da una tradizione manoscritta talmente ampia da rendere impossibile la ricostruzione del percorso esatto che esso ha compiuto. E quindi rendendo impossibile anche identificare tutte le corruzioni che il testo ha accumulato in millenni di storia. Parlo da studiosa di filologia..per avere una conoscenza quanto meno intiutiva della consistenza originaria della Bibbia bisognerebbe conoscere l'aramaico e leggerla direttamente in lingua,e nonostante questo ogni parola potrebbe nascondere l'errore della trascrizione,volontario o non.

Quindi..perchè affidarsi in maniera così totale a ciò che è scritto (mi riferisco,ripeto,agli "integralisti",quali cattolici molto praticanti o testimoni di geova),e non lasciarsi invece guidare dal buon senso,dalla fede e dai buoni insegnamenti propri di ogni religione?

Aggiornamento:

Sbagliato Nando,non considero la Bibbia falsa.La considero soggetta alle vicissitudini di qualsiasi altro testo. Ed è assolutamente vero che la Bibbia riporti la storia del popolo di Israele. Ogni popolo mette per iscritto la tradizione orale della propria storia,rielaborando i fatti memorabili ed esprimendoli nell'unico sistema di pensiero che l'antichità prefilosofica conosce: il mito. Se considerassimo vera alla lettera ogni singola affermazione della Bibbia sarebbe come credere all'Iliade e all'Odissea.Sull'esistenza di Dio non pongo limiti,ma l'uso del condizionale è d'obbligo nel rispetto di ogni scuola di pensiero (dire "per me Dio esiste" è tutt'altra cosa). Tuttavia ho le mie riserve che questo Dio sia diverso da Allah o da Buddha

L'uomo falsifica ogni giorno ciò che è di Dio, il mondo umano è propriamente imperfetto e soggetto all'errore. Ti ricordo che da false interpretazioni sono nate l'inquisizione,la caccia alle streghe,la cristianizzazione forzata nelle colonie europee

Aggiornamento 2:

@Dodo..e infatti è la fede che porta anche me a credere nell'esistenza di Dio. Per questo non ritengo che per conoscerlo ci si debba affidare in maniera totale a simbolismi e allegorie,ma andare oltre il significato più immediato delle parole. Sono convinta che la Bibbia abbia la forma che oggi conosciamo perchè si rivolgeva inizialmente a uomini che ragionavano secondo schemi di pensiero differenti,e per questo avevano bisogno di un lessico mitico. Per questo la mia riflessione va oltre:a mio parere bisognerebbe trascendere l'interpretazione letterale (visto che non ne abbiamo nè mezzi nè competenze),badare di più alle azioni concrete che all'illusione di conoscere una dottrina. Il rapporto con Dio è molto più immediato,secondo me,e va coltivato nel nostro modo di approcciarci agli altri. Poi ovviamente non tutti possono pensarla come me :)

Aggiornamento 3:

Dodo figurati chiarissimo..!!! C'è un'ampia letteratura medievale in merito alla questione,e mi pare utilissima proprio a sostegno di questa nostra tesi comune. Anche Tommaso d'Aquino (Summa Theologiae) precisa i vari livelli di significato dei testi sacri,ed è importante che già nel medioevo,a fronte di una sistematica strumentalizzazione della Bibbia da parte degli organismi di controllo della società,ci fossero teorie che precisassero lo scalzo tra parola scritta e sua interpretazione. Quello che mi stupisce è che son passati secoli,ma il concetto non è ancora chiaro..!!! Ad ogni modo questo nostro dialogo mi ha soddisfatto parecchio,diffido di chi difende a spada tratta il proprio credo citando una serie di passi biblici ed evitando a tutti i costi il confronto..!!!

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    E' proprio il buonsenso che mi porta alla fede, cara principessa. Ma non solo: c'è anche qualcosa di irrazionale, un 'richiamo' che è impossibile da descrivere. Come quando vedi passare una ragazza dal fisico perfetto e dal volto raffinato (se sei un uomo), o quando vedi un ragazzo aitante, bello e vincente (se sei una donna): il tuo io vibra senza che tu sappia il perché, ti senti attratto/-a da una forza magnetica. Ecco, l'ispirazione della fede è una cosa di questo tipo, e può essere anche più forte dell'attrazione amorosa/sessuale; tanto forte da bruciare, ustionare.

    Ed è questo mix la chiave della vita di fedele: la ragione ti mette in guardia da possibili tentazioni fondamentaliste, letteraliste, ed eretiche, mentre la fede dà il calore a ciò che potrebbe essere solo astratto, freddo calcolo.

    Spero di essere riuscito a farmi comprendere.

    Fonte/i: Scritture, Patristica, mistici (occidentali e orientali), grandi scrittori, persone comuni. @ principessa: Guarda che sfondi una porta aperta. Il letteralismo è un problema delle sette, specie protestanti, e dei TdG, che non sono capaci di intendere le Scritture nei loro vari livelli di significazione. Ne esistono almeno quattro (cfr. Dante nella Lettera a Cangrande). Esempio: che ce frega a noi dell'uscita degli ebrei neolitici dall'Egitto del Faraone tal dei tali? E' chiaro che l'importanza per noi deriva dal fatto che quell'avvenimento storico (o semi-storico) è figura di ciò che avviene per l'anima individuale degli uomini, la quale, guidata da un inviato divino (Cristo), viene fatta uscire dalla condizione di peccato, per approdare ad una Terra Eletta (il Paradiso). Chiaro? @ principessa: anche io sono rimasto soddisfatto dal confronto (finalmente un intervento intelligente su R&S! anche se magari non si parte dalle stesse posizioni). In effetti, la Bibbia è un oggetto multiforme, una specie di cartina di tornasole, capace di tirare fuori il meglio o il peggio di chi se ne occupa. Può fare molti danni ... (e indubbiamente ne ha fatti). Per questo è sempre stato ritenuto pericoloso darla in pasto al singolo. Finché non arrivò un certo monaco tedesco, di nome Martin ...
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  • 1 decennio fa

    la tua tesi porta ad una sola conclusione..

    LA Bibbia per te e' falsa..

    MA la hai mai confrontata con se stessa e con la storia ?

    Hai mai approfondito quello che dice con i dovuti riferimenti e con la storia reale del popolo di Israele , che ti ricordo essere esistente, e il depositario dei libri che sono la base della Bibbia stessa?

    No di certo, perche' stai certa che metterebbe in crisi il tuo metodo ipercritico di considerare la Bibbia stessa.

    E' ovvio che se consideri un libro senza tenere conto di quello che riporta, e che ti insegna , allora puoi fare solo filologia ..

    Questa tua ultima frase ricorda un cane che si morde la coda..

    ""e non lasciarsi invece guidare dal buon senso,dalla fede e dai buoni insegnamenti propri di ogni religione?"

    Spiega come il buon senso di una fede debba giudare alla formazione di se stessa ?

    se non accresci la tua conoscenza , dal momento che la Bibbia la consideri falsa, da cosa devi imparare ? ,

    La fede si accresce dalla conoscenza della personalita' di Dio .

    E conosci Dio dalla Bibbia . E lui non ha permesso che l'uomo falsificasse cio che e' suo..

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  • 3 anni fa

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  • 1 decennio fa

    la bibbia è un codice di leggi che DIO ci ha dato per nostra istruzione e guida,detto questo faccio io una domanda a tu cosa potrebbe succedere se non prendi alla lettera il codice della strada?

    sai perchè oggi il mondo fa schifo nel vero senzo della parola proprio perchè le persone si sono allontanate da DIO, e non rispettano le sue leggi ma non fanno altro che criticare quello che è scritto,ma la colpa è di coloro che anno la responsabilità di fare osservare questa legge e loro sono i primi a non rispettarla. ciao alla prossima

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