Quanto incide la conoscenza delle parole nel nostro modo di pensare?

Una persona che considera "paroloni", termini, che invece potrebbero benissimo essere considerati di "uso comune", può arrivare ad avere lo stesso modo di pensare di una persona che magari conosce anche parole un pò più "ricercate"?. .

. .attenzione, non ne faccio un discorso di intelligenza, ma semplicemente mi riferisco al modo di pensare, cioè conoscere più parole può portare a farsi idee e pensieri diversi da chi invece ha una conoscenza di vocaboli più ridotta o entrambi potranno arrivare a fare gli stessi pensieri, ma ognuno userà le parole che conosce, per "esprimerli"?

. .spero che la domanda sia abbastanza chiara. .

10 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Nei sensi cognitivi vi si trovano oltre 50 percezioni, udito, visio, colore, durezza ecc, tra queste anche il "livello di comprensione" (come assioma). Questo fa si che il nostro ambiente alla sera per esempio è meno compreso che alla mattina o sul mezzogiorno, di seguito sbadigliamo, idem se leggiamo un libro e passiamo oltre 5-30 parole mal-comprese (a dipendenza del passato della persona) , si inizia a sbadigliare.

    Se osserviamo una sala di lettura o una biblioteca dove gente legge, presto o tardi vediamo persone sbadigliare, vale a dire il loro livello di comprensione scende, a causa di una o piu' parole le quali non sono state completamente capite.

    Se scriviamo o parliamo con parole difficili, e non siamo sicuri che colui che riceve la comunicazione capisca bene quella parola, ebbene si potrebbe dire che facciamo una cattiva comunicazione.

    Di solito si tende a credere che le parole più frequentemente mal comprese siano quelle pompose o quelle tecniche. Non è vero. Quando si fa un Chiarimento di parole, ci si accorge che termini come un, il, esistere, tale, e altre parole che “tutti sanno”, sono molto spesso mal comprese.

    La tua domanda a questo punto dovrebbe essere:

    Se ogni uno comprende differentemente una cosa, il modo di pensare sul soggetto cambia? penso proprio che la domanda si risolve da sola, eccezzione fatta per analfabeti o non vedenti o ipnotizzati.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Credo che incidi molto,più parole conosci e più entri in conttatto con tante parti di te e del mondo.Ad esempio a livello lessicale,per ffare un esempio, usiamo sempre lo stesso vocabolo "depresso"per indicare le parole triste,amareggiato,abbattuto,addolorato cosi facendo però non cogliamo più le sfumature delle parole,non è la stessa cosa dire di essere abbattuto e dire di essere triste (la tristezza è più profonda dell'abbattimento)...

    Fonte/i: studio di pedagogia delle neuroscienze!!!
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  • 1 decennio fa

    bhè la conoscenza del vocabolo italiano aiuta a parlare in modo kiaro e a farsi capire in modo diretto senza fare esempi!!

    una persona può avere un vocabolo ridotto rispetto ad un altro ma pensarla allo stesso modo!! questo perkè non sono le parole ke conosci a farsi idee e pensieri diversi!! ma sono le nostre esperienze,la nostra vita, e qll ke vediamo ke ci fanno costruire idee diverse o uguali!!!

    l'unica differenza ke ci può essere per ki conosce i vocaboli principali e ke a prima spiegazione può essere frainteso perkè non si esprime in modo kiaro!!! ma alla fine ci riuscirà dopo tante spiegazioni e inversioni di parole a farsi capire!!!!

    ognuno di noi siamo diversi in tutto e quindi anke nella conoscenza delle cose e nello esprimerle!! e quindi sia ke non conosci bene la lingua italiana e sa ke la conosci perferttamente puoi benissimo avere le stesse idee e pensieri di altre persone ke conoscono o meno i vocaboli!!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    l'utilizzo di paroloni non cambia il modo di pensare,ma la sapienza e la conoscenza

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  • 1 decennio fa

    A differenza di quanto si possa pensare, io credo che la conoscenza, e non necessariamente l'utilizzo, di un numero più ampio di parole, possa pesare sul modo di pensare di una persona. Conoscere i cosiddetti "paroloni" (anche se non è il termine giusto secondo me) può significare essersi informati di più, aver letto di più, avere più curiosità, esser avidi di sapere. E più ci si confronta con queste cose più il nostro modo di pensare cambia, si amplia, possiede più conoscenze.

    Non vorrei essere fraintesa, non vorrei far passare il messaggio che il parlare in maniera difficile ed elitaria, migliora il modo di pensare.

    Mi riferisco più al fatto che per conoscere questi termini meno comuni, ci si è confrontati inevitabilmente con qualcosa di diverso, con realtà che non tutti sono interessati a conoscere. E più si conoscono le cose, più il nostro modo di pensare ha "voce in capitolo".

    Quando queste termini si usano al momento giusto e con le persone giuste, senza alcun tipo di "esibizionismo", io li valuto in maniera positiva.

    Quando invece questi termini vengono usati solo per poter sbattere in faccia agli altri la propria presunta cultura, io li definisco "paroloni". Parole, cioè, con cui riempirsi la bocca e basta. Parole che in sostanza non lasciano nulla né a chi le utilizza né a chi le sente.

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  • 1 decennio fa

    Io penso che non incida tanto sul modo di pensare,quanto sulla capacità di quella persona di farsi capire.Chi utilizza un lessico non proprio consono alla situazione,può dare adito a malintesi..

    Per quanto mi riguarda,le persone che si esprimevano con forme dialettali oppure sbagliando proprio intere frasi erano di sovente persone che non amavano molto confrontare i propri pensieri.Credo che coloro i quali posseggono una cultura avranno pensieri diversi rispetto a chi di cultura ne ha poca,perchè la cultura apre la mente a mille nuove possibilità..Parlo di cultura perchè una persona che ne possiede è abituata a leggere,confrontarsi e mille altre cose che prevedono un contatto con altre persone e quindi dovrebbe parlare più o meno correttamente.Una persona con poca cultura non solo si esprimerà in modo diverso,ma avrà anche pensieri diversi poichè la sua mente sarà poco "flessibile".In ogni caso credo non sia da escludere il fatto che può capitare a due persone con lessico diverso,di esprimere gli stessi pensieri.

    Son d'accordo con te che non sia un discorso d'intelligenza,perchè qui non si parla dell'intelligenza in sè per sè,ma della capacità di una persona di saperla sfruttare.

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  • Chesia
    Lv 6
    1 decennio fa

    Chi conosce paroloni e termini più sofisticati rispetto a chi ha un linguaggio più semplice probabilmente ha anche un diverso livello culturale. Per cui penso che ci saranno pensieri a cui entrambi possono arrivare esprimendoli con termini diversi ma ci sarà comunque una distanza data dalla diversa cultura. E poi c'è il discorso intelligenza secondo me anche quella influisce sul modo di esprimere i pensieri.

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  • 2Emme
    Lv 4
    1 decennio fa

    una persona può arrivare a certe idee, concetti o pensieri indipendentemente da quanti termini conosca.Naturalmente la persona con 1 vocabolario più ridotto userà meno parole "ricercate" ma il concetto può essere lo stesso di un idea espressa da 1 "dottorone"

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  • 1 decennio fa

    bel domanda... be inanzi tutto non che se uno ha una conoscenza piu ridotta delle parole rispetto ad un altra non abbia come in questo caso lo stesso modo di pensare.. il tuo discorso è sbagliato in quanto se tu hai una conoscenza piu avanzata delle parole avrai un modo molto piu complesso di parlare userai parole che infondo avranno lo stesso significato delle parole comuni insomma per dire terra a terra..

    pero voglio ricordarti che siamo tutti essere umani dotati di di pensiero e ognuno di noi ne ha uno diverso...

    pe me le parole sono molto importanti essendo straniera mi aiutano nella vita quotidiana e avvolte mi rendo conto di essere veramente ignorante e quindi cerco di leggere molto per farmi una cultura...

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  • Ves =)
    Lv 4
    1 decennio fa

    Conoscere più o meno parole è una cosa che cambia il modo di vedere le situazioni nel caso in cui, tu ascoltatore, non conosci il significato di alcune parole usate dal tuo interlocutore. E allora un argomento magari non poi così 'elevato' può sembrare di difficile trattazione. Certo, una volta capito il concetto, due persone, che avranno la stessa reazione, ma un diverso vocabolario si esprimeranno in maniera differente. Però colui che conoscerà meno parole avrà più probabilità di vedere travisati i suoi concetti (e ne ho visti, e ascoltati, varie volte).

    Credo pure che in una situazione di difficoltà l'individuo con una migliore parlantina ne esca meglio di quello che ha un vocabolario più limitato. Il primo, infatti, può 'girarsi la frittata' come meglio crede se parla con qualcuno che ha un vocabolario meno esteso del suo.

    Quindi per rispondere alla tua prima domanda: no. La conoscenza delle parole non incide sul nostro modo di pensare, bensì sul nostro modo di esprimerci che è altrettanto importante per essere sicuri di aver trasmesso correttamente il nostro pensiero ad un 'esterno'.

    Baci =)

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